Sostenibilità e innovazione guidano la seconda giornata del 65° Salone Nautico Internazionale
World Yachting Sustainability Forum e dibattiti su economia blu, normative e competitività italiana segnano il programma della giornata a Genova
World Yachting Sustainability Forum e dibattiti su economia blu, normative e competitività italiana segnano il programma della giornata a Genova
Genova, 19 settembre 2025 - Sostenibilità, innovazione e competitività sono le direttrici che guidano la nautica doppiate dalla voglia di rendere l’industria sempre più performante. Nella seconda giornata del 65° Salone Nautico Internazionale si è acceso il dibattito su come la filiera stia tracciando un percorso di crescita basato su responsabilità ambientale e innovazione tecnologica, con il World Yachting Sustainability Forum al centro della scena.
Con oltre 120 delegati presenti in sala, la conferenza ha messo in luce una giornata ricca di contenuti: interventi esclusivi della Commissione europea, una nuova ricerca sui consumatori e un confronto serrato tra operatori sulla traiettoria della nautica da diporto. Il Forum ha dimostrato come sostenibilità e business possano coesistere in modo sinergico, offrendo nuove opportunità di competitività all’industria.
Il confronto è stato aperto dai saluti del direttore di IBI, Ed Slack, affiancato da Marco Cappeddu di Fincantieri, referente ESG di Confindustria Nautica, che ha illustrato le sfide e le opportunità per il settore. La sessione inaugurale, The European Ocean Pact and Its Impact on the Boatbuilding Sector, ha visto la partecipazione di figure di rilievo della Commissione europea, tra cui Massimo Pronio e Karin Aschberger, insieme a Philip Easthill, Segretario Generale della European Boating Industry, per presentare la nuova strategia europea e le sue potenziali ricadute sulla nautica da diporto.
Nella sessione di apertura è emerso il quadro dei sei pilastri del Patto: dalla tutela degli oceani al rafforzamento della competitività dell’economia blu sostenibile europea, fino all’avanzamento di ricerca, innovazione e competenze. Il messaggio per la nautica è netto: l’industria del diporto deve avanzare come settore autonomo nella definizione dell’economia blu, non più solo come appendice del turismo o della cantieristica.
Filippo Gozzi di McKinsey & Company ha mostrato come gli acquirenti di imbarcazioni stiano ridefinendo il mercato: la sostenibilità è diventata mainstream, con il 79% dei consumatori che cerca prodotti e servizi responsabili. I giovani armatori guidano il cambiamento: l’età media scende e la sostenibilità diventa un driver chiave nelle decisioni d’acquisto. L’educazione del consumatore resta cruciale: i Millennial chiedono soluzioni con alimentazioni alternative e una gestione più efficiente delle risorse, argomenti che l’industria deve saper tradurre in valore economico a lungo termine.
Il cuore del Forum è stato il panel Navigating Sustainability: Redesigning Boating for the Consumer, the Industry, and the Planet, moderato da Ed Slack. Leader come Giordano Pellacano (Ferretti Group), Erik Stromberg (Beneteau), Romain Motteau (Fountaine Pajot), Alessandro Rossi (Azimut|Benetti) e Dan Lenard hanno discusso lo stato della nautica e le nuove direzioni da imboccare. Dall’analisi delle dotazioni installate al loro effettivo utilizzo, è emersa la necessità di progetti più semplici, leggeri ed efficienti per coniugare sostenibilità e domanda del mercato.
Un intervento particolarmente provocatorio, quello di Dan Lenard, ha invitato a ripensare radicalmente l’immagine della nautica: meno peso, carene più filanti e propulsioni più contenute potrebbero rendere la sostenibilità un obiettivo aspirazionale per la nuova generazione di armatori.
Dal punto di vista economico, i relatori hanno evidenziato la necessità di allineare i costi: se i nuovi acquirenti accettano un premium 10–15% per la sostenibilità, i sovraccosti legati a propulsioni e soluzioni verdi restano tra 40–50%. Una situazione in cui aziende quali Fountaine Pajot stanno esplorando benchmark comuni per facilitare la comprensione dei benefici di lungo periodo da parte dei clienti.
Non mancano segnali di ottimismo. I leader hanno sottolineato come regolazione, domanda dei consumatori e innovazione convivano per accelerare il cambiamento. Secondo Pellacano, queste pressioni diventano un catalizzatore di creatività, mentre Stromberg ha osservato che ora le discussioni sono supportate da progetti concreti e dati reali, segnando un progresso significativo per l’industria.
La giornata ha chiuso con una riflessione importante: la sostenibilità non è più opzionale, ma la lente attraverso cui costruire il futuro della nautica. Dalla presentazione del Patto europeo per gli oceani ai dibattiti su normative e infrastrutture, il Forum ha delineato una roadmap per un settore più responsabile e competitivo.
Tra gli appuntamenti, la mattina ha previsto la tavola rotonda Norme in rotta di collisione su un quadro normativo frammentato. Interventi dell’Avv. Chiara Todini, Enrico Napoletano, Marco Cappeddu e Simone Parizzi hanno messo in evidenza i rischi di una delocalizzazione in assenza di armonizzazione.
La seconda tavola rotonda, La competitività della bandiera italiana? Riflessioni per riconquistarla, ha esplorato leve regolatorie, semplificazioni, registro e incentivi per riportare flotte e traffici sotto bandiera italiana, con il contributo di Fulvio Luise, Domenico Ardolino e Massimiliano Musi.
Il convegno si è chiuso con il panel Sinistri, coperture assicurative e l’incognita delle sanzioni, che ha analizzato la gestione dei sinistri marittimi e gli impatti di una normativa non sempre coordinata. Partecipanti: Georgia Agu (Azimut|Benetti), Flavia Melillo (ANIA), Francesco Gasparini e Alessandro Stabile.
In chiusura, la presentazione di CORE, progetto transfrontaliero che coinvolge Camera di Commercio di Genova e partner italiani, ha evidenziato l’impegno per sostenere la piccola pesca nell’alto Tirreno, finanziato con 1,5 milioni di euro dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027.
La giornata ha visto anche l’annuncio della politica sportiva del Comune di Genova per il quinquennio 2025-2030 e il Test-match Italia-Samoa allo Stadio Luigi Ferraris il 22 novembre, evento che chiuderà la finestra internazionale delle Quilter Nations Series.
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