Sezione Nautica da Diporto: Riccardo Verde presidente
La nuova sezione di Confindustria Napoli punta su infrastrutture, formazione e transizione tecnologica in vista dell'America's Cup 2027
La nuova sezione di Confindustria Napoli punta su infrastrutture, formazione e transizione tecnologica in vista dell'America's Cup 2027
Confindustria Napoli ha costituito la Sezione Nautica da Diporto e nominato presidente Riccardo Verde di Schenker Watermakers. Priorità: infrastrutture per la nautica medio-piccola, internazionalizzazione, formazione e sostegno alla transizione tecnologica, con particolare attenzione al recupero delle aree di Bagnoli dopo l'America's Cup 2027.
La Sezione Nautica da Diporto nasce oggi dentro Confindustria Napoli e lo fa scegliendo come guida un manager già abituato a misurarsi oltre i confini regionali. A prima vista può sorprendere: una struttura nuova, ma con una presidenza che sa già muoversi sui tavoli internazionali.
La contraddizione si spiega in fretta. La nomina di Riccardo Verde, amministratore di Schenker Watermakers, porta competenze tecniche specifiche nel trattamento dell'acqua a bordo e relazioni consolidate. L'orizzonte è chiaro: sfruttare l'attenzione offerta dall'America's Cup 2027 e dal titolo di Napoli Capitale del Mare 2027 per costruire progetti che restino operativi anche dopo gli eventi.
1) Rafforzare la filiera imprenditoriale. L'intento è mettere insieme progettisti, cantieri, fornitori e servizi di banchina attorno a logiche di investimento pragmatiche. Non è un elenco di buone intenzioni: si parla di ridurre i colli di bottiglia che oggi ostacolano commesse e tempistiche, favorire catene di fornitura più stabili e rendere più prevedibile l'accesso ai mercati per le imprese locali.
2) Potenziare infrastrutture e portualità turistica. Al centro delle priorità ci sono gli ormeggi e i servizi per la nautica medio‑piccola e il recupero delle aree di Bagnoli dopo l'America's Cup. L'obiettivo è duplice: offrire servizi adeguati a chi naviga e trasformare interventi temporanei in risorse permanenti per la città, con ricadute su turismo, posti barca e attività cantieristiche.
3) Internazionalizzazione e dialogo istituzionale. La Sezione fungerà da punto di raccordo con Confindustria Nautica e con gli enti pubblici per facilitare accordi commerciali e attrarre investimenti esteri. L'idea è convertire la visibilità internazionale dell'evento in opportunità di lungo periodo, costruendo reti utili per le esportazioni e per la presenza di buyer stranieri.
4) Formazione professionale e ricambio generazionale. Il tema delle competenze è posto come priorità operativa. Si tratterà di attivare collaborazioni con scuole, ITS e università per creare percorsi formativi che rispondano alle esigenze reali delle imprese marittime. L'obiettivo pratico è creare canali chiari per l'ingresso dei giovani nel settore e ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro specializzato.
5) Innovazione tecnologica e transizione energetica. Digitalizzazione, efficienza energetica e cybersecurity vengono indicati come leve per la modernizzazione delle imprese. La Sezione prevede di supportare l'adozione di soluzioni operative che migliorino la gestione a bordo e a terra e di facilitare l'accesso a strumenti finanziari dedicati alla transizione tecnologica.
6) Promozione del territorio tramite eventi e saloni. Eventi sportivi legati al mare e un Salone Nautico regionale tornano a essere visti come piattaforme commerciali. L'uso combinato di esposizioni e manifestazioni sportive mira a consolidare relazioni commerciali, attrarre buyer internazionali e prolungare la stagione turistica oltre i giorni dell'evento.
Alla vicepresidenza sono state elette Luisa Del Sorbo (Porto Antico di Stabia) e Luigi Vitale (Vitale Marine Service). Al Consiglio Direttivo siedono Cataldo Aprea, Fabrizio Maglietta, Flavia Marinelli, Antonio Pane e Giuseppe Schiano di Cola. Il mix riunisce operatori di servizi portuali, gestori di infrastrutture e aziende fornitrici: una composizione pensata per affrontare questioni concrete più che per produrre dichiarazioni istituzionali.
Sul piano operativo la roadmap iniziale è pragmatica. In programma ci sono incontri B2B per favorire accordi commerciali diretti e tavoli tematici su formazione, accesso al credito e normazione tecnica. Sono previste anche iniziative di networking per moltiplicare sinergie tra aziende e supporti mirati per l'accesso a finanziamenti pubblici e privati destinati alla riduzione dell'impatto energetico.
Il banco di prova immediato saranno gli interventi post‑evento. Trasformare le infrastrutture temporanee dell'America's Cup in servizi duraturi per la nautica media è ciò che misurerà il peso reale della Sezione. Rigenerazione urbana, servizi nautici e attrattività internazionale sono combinati in modo da generare ricadute tangibili su posti barca, cantieri e indotto.
Non si tratta di semplice rappresentanza: è prevista una serie di strumenti operativi per far convergere risorse pubbliche e private. La verifica sarà essenzialmente pratica: cantieri che ottengono commesse, giovani formati che trovano impiego e ormeggi disponibili per la stagione turistica.
Nei prossimi mesi il calendario operativo offrirà i primi segnali: tavoli con istituzioni locali, workshop tecnici e sessioni di matching tra domanda e offerta. Per chi opera nel settore sarà il momento di passare dalle parole ai fatti.
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