Salone Nautico Venezia: convegni, ricerca e futuro del mare
All’Arsenale dal 27 al 31 maggio: transizione ecologica, tecnologie per pulizia dei mari e tutela delle fanerogame
All’Arsenale dal 27 al 31 maggio: transizione ecologica, tecnologie per pulizia dei mari e tutela delle fanerogame
Il Salone Nautico Venezia all’Arsenale (27-31 maggio) affianca esposizioni e cantieri a un programma di convegni su innovazione, transizione energetica, monitoraggio ambientale con droni marini e progetti Interreg per l’Adriatico. Tra workshop, presentazioni e dimostrazioni pratiche spiccano la dimostrazione del SeaCat, l’E-Regatta Green Parade e i focus su materiali e professionalità marittime.
Salone Nautico Venezia apre all’Arsenale mercoledì 27 maggio con un programma di cinque giorni che mescola stand, prototipi e incontri di approfondimento. Si entra a cose già in movimento: tra passerelle e imbarcazioni, il primo pomeriggio porta sul palco proiezioni, presentazioni e i primi bandi di ricerca che mettono in vetrina i progetti accademici selezionati.
Lo spazio congressuale dentro l’Arsenale diventa subito luogo di confronto: sessioni su transizione ecologica ed energetica, regolamenti per la navigazione in laguna, tutela delle fanerogame e uso di droni marini per il monitoraggio ambientale si alternano a dimostrazioni pratiche di tecnologie per la raccolta dei rifiuti plastici. I progetti Interreg pensati per l’Adriatico trovano qui un banco di prova pubblico, insieme a presentazioni stampa e dialoghi con istituzioni e aziende.
Mercoledì 27 alle 14.30, nella Torre di Porta Nuova, si apre il confronto su “La nautica italiana come ambasciatrice del Made in Italy”, con rappresentanti del settore e autorità sul palco. In contemporanea, all’Auditorium della Tesa 102 il CNR ISMAR presenta il documentario “Ocean with David Attenborough” in collaborazione con UNESCO, proiettando immagini e problematiche globali nel cuore della laguna.
Nel corso del pomeriggio la cerimonia del bando Academy Lab della Fondazione Musei Civici di Venezia espone le migliori tesi e i progetti delle università di progettazione nautica: i lavori selezionati saranno visibili in Tesa 99, dove il visitatore può leggere i disegni, toccare i materiali e confrontarsi direttamente con gli autori.
Giovedì 28 prende corpo la parte più tecnica della rassegna: alle 9.30 la discussione “Porti, interporti e corridoi” affronta il ruolo logistico di Venezia e dell’Alto Adriatico come snodo verso Est e le implicazioni per traffico e sostenibilità. Sempre giovedì, due progetti Interreg portano applicazioni operative: BRIGANTINE mostra l’impiego di droni marini per l’osservazione e il monitoraggio di porti e specchi acquei, mentre BIOPRESSADRIA mette al centro la tutela delle fanerogame e la sostenibilità delle attività nautiche nell’Adriatico.
Venerdì 29 alle 10.00 si svolge il workshop internazionale “Marine Litter Monitoring, Removal and Blue Circular Economy” promosso da Venice Lagoon Plastic Free con la Missione Oceano dell’Unione Europea. La mattinata analizza tecnologie, pratiche e policy per ridurre l’inquinamento marino e termina con la dimostrazione pratica del SeaCat, impiegato per identificare e rimuovere plastiche dal bacino dell’Arsenale: la prova sul campo mette a confronto sistemi di raccolta e protocolli operativi, offrendo spunti immediatamente trasferibili alle amministrazioni portuali.

Il calendario riserva sessioni dedicate a formazione e regolazione. La Marina Militare apre una riflessione geopolitica ed economica con il workshop “Il mare nel Blue Century” (Tesa 102, ore 11.00), chiamando a discutere strategie di sicurezza, ricerca e cooperazione. L’Associazione Capitani Navigazione Lagunare porta invece in Sala Squadratori (ore 10.30) il tema delle professionalità marittime e delle competenze richieste dalle attività in laguna.
Nel pomeriggio il Ministero delle Imprese e del Made in Italy approfondisce le modifiche normative nelle radiocomunicazioni professionali (Sala Modelli, ore 15.00), mentre alle 15.00 in Torre di Porta Nuova viene presentato il XIII Report di Economia del Mare con uno specifico focus su Venezia e sul Veneto. Queste sessioni sono pensate per chi prende decisioni operative: manager, regolatori, formatori e responsabili di cantiere troveranno dati e indicazioni concrete per i prossimi mesi.
Sabato 30 il programma si biforca tra tecnica e sport. La mattina, alla Sala Squadratori (ore 11.00), la conferenza “Transizione ecologica, energetica e digitale” mette in relazione innovazione e sostenibilità, con interventi che toccano progettazione, efficienza energetica e soluzioni digitali per la gestione marina. Nel pomeriggio, in Sala Modelli (ore 14.30), si approfondisce il tema dei “Materiali innovativi per la nautica”, con focus su compositi, durabilità e processi di produzione applicabili ai cantieri.
La vela occupa la Torre di Porta Nuova alle 10.00 con “Vento in poppa – La vela veneta e lo sport olimpico”, incontro al femminile con le atlete olimpiche Caterina Banti e Silvia Zennaro. Nel pomeriggio si alternano racconti di restauro e pratiche di cantiere: CNA presenta il restauro di due lance removeliche; il cantiere Ca.Na.Ve e il maestro d’ascia Giovanni Da Ponte illustrano il recupero di palischermi storici, spiegando fasi operative e scelte conservazionistiche.

Tra gli appuntamenti pubblici emergono momenti pensati per il grande pubblico: la E-Regatta Green Parade – Trofeo Salone Nautico (venerdì ore 17.00) porta in acqua imbarcazioni elettriche in un corteo silenzioso dall’Arsenale al Bacino San Marco, lungo il Canal Grande. Sabato pomeriggio la Torre ospita la presentazione dell’edizione 2026 della Veleziana Sailing Week e il progetto culturale “Sulle rotte delle Malvasie senza confini”.
Sabato alle 17.30 l’astronauta Paolo Nespoli racconta il rapporto tra spazio e mare nella conferenza “Blu oltre il confine: dallo spazio al mare”, offrendo uno sguardo dall’alto sulle immagini della Terra e sulle possibilità di osservazione della Stazione Spaziale Internazionale.

La domenica 31 maggio è dedicata a competizioni e premiazioni sul palco del Sommergibil: la cinque giorni si chiude con premiazioni, musica e momenti conviviali che restano impressi per il tono leggero e il clima di festa tipico delle manifestazioni nautiche.
Il Salone mette in connessione ricerca, industria e cultura del mare: tra il fruscio delle vele esposte e l’odore del legno restaurato emergono confronti tecnico-scientifici su raccolta dei rifiuti, materiali e pratiche di cantiere. Si percepiscono dettagli concreti: lo sfrigolio delle saldature nei cantieri, il peso freddo del metallo dei droni marini poggiati a bordo, la superficie liscia dei compositi toccata dai progettisti. Sono sensazioni che restano, insieme alle idee presentate nei convegni e alle dimostrazioni in acqua.
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