Salone Nautico Venezia: appuntamenti chiave del 28 maggio
A Venezia l’Alto Adriatico, droni marini, decarbonizzazione e la Goletta Catholica occupano la giornata dell'Arsenale
A Venezia l’Alto Adriatico, droni marini, decarbonizzazione e la Goletta Catholica occupano la giornata dell'Arsenale
Il 28 maggio all'Arsenale del Salone Nautico Venezia mette in luce il ruolo strategico dell'Alto Adriatico per i traffici verso l'Est, le applicazioni operative dei droni marini nel progetto BRIGANTINE, il dialogo tecnico Italia–Cina sulla nautica sostenibile e il ritorno della Goletta Catholica con attività scientifiche e divulgative a bordo.
Il dato più inatteso: l'Alto Adriatico viene definito «l'arco portuale più vicino al baricentro economico dell'Europa», una motivazione che spinge a guardare a Venezia, Ravenna e Trieste non più come scali marginali ma come potenziali gateway in grado di trattare alla pari con gli hub del Northern Range. Questo spostamento di prospettiva è il filo rosso degli appuntamenti del 28 maggio al Salone Nautico Venezia, nell'area Arsenale.
La giornata concentra temi diversi: integrazione infrastrutturale, tecnologie autonome per il monitoraggio marino, cooperazione internazionale sulla decarbonizzazione della nautica e attività divulgative a bordo della storica Goletta Catholica. Il programma alterna conferenze tecniche, workshop in inglese e dimostrazioni operative in acqua, pensate per un pubblico che va dagli operatori portuali agli addetti alla tutela ambientale.
Alle 9.30 all'Arsenale Squadratori apre la conferenza «Porti, interporti e corridoi. Venezia e l’Alto Adriatico come porta dei traffici verso l’Est», curata da VSF Foundation. Partecipanti e relatori costruiranno un ragionamento pratico: servono nodi connessi, non terminali scollegati. La proposta è chiara nella forma e ambiziosa nella sostanza: mettere in rete Venezia-Chioggia, Ravenna e Trieste con Koper e Rijeka e collegare gli interporti del Nord Est (Padova, Verona, Pordenone, Cervignano) a una dorsale ferroviaria orientale più robusta.
La scommessa operativa è duplice. Da un lato ottenere la scala necessaria per accogliere le grandi portacontainer; dall'altro offrire al Sistema Italia un doppio affaccio, verso il Mediterraneo e verso l'Europa centrale. Le linee di intervento tecniche che verranno discusse vanno dalla sincronizzazione delle capacità terminalistiche alla pianificazione dei corridoi ferroviari, con un occhio ai tempi di attuazione e alle priorità di investimento.
Alle 10.00 nella Tesa 102 ISMAR-CNR il workshop «BRIGANTINE e le nuove tecnologie per osservare il mare» mostra come gli Autonomous Surface Vehicles (ASV) cambiano l'approccio al monitoraggio costiero. Il progetto INTERREG IT-HR BRIGANTINE porta in fiera droni marini di superficie testati in diversi tratti dell'Adriatico e presenta la piattaforma digitale HATCH Adriaticum Hub per la gestione integrata dei dati ambientali.
Rispetto ai metodi tradizionali, gli ASV permettono campagne di misura più frequenti, dati più mirati e una riduzione dei costi operativi. Questo non riguarda solo il monitoraggio: apre la strada a interventi di tutela più tempestivi, alla sorveglianza della qualità delle acque e al supporto alla sicurezza portuale. Il workshop include una dimostrazione pratica nel canale adiacente all'Arsenale, pensata per chi deve tradurre prototipi in servizi riproducibili sul territorio.

Per chi gestisce marine o supervisiona la sicurezza portuale, la dimostrazione fungerà da banco di prova pratico: come si integrano i flussi di dato provenienti dagli ASV nelle piattaforme esistenti, quali protocolli di intervento si attivano alla rilevazione di anomalie e quali modelli economici sostengono servizi continui di monitoraggio. Sono questioni operative, non teorie: servono soluzioni replicabili e chiare sul piano della manutenzione e del ciclo di vita tecnologico.
Alle 10.00 nella Torre di Porta Nuova si svolge l'«Italy–China Workshop on Sustainable Navigation and Successful Yachting», organizzato da Assomarinas. Il confronto tecnico mira a mettere a sistema esperienze e tecnologie per l'efficienza energetica nella nautica da diporto, con l'obiettivo di trasformare principi tecnologici in opzioni finanziabili e attuabili dai diportisti e dagli operatori diporto-portuali.
Nel pomeriggio emergono azioni concrete anche sul fronte della tutela degli habitat: BIOPRESSADRIA (Arsenale - Sala Modelli, 14.30) propone misure pilota per le praterie di fanerogame marine, valutando gli impatti delle attività nautiche sulle praterie costiere italiane e croate. L'approccio è orientato a sperimentare buone pratiche di navigazione compatibile e strumenti di monitoraggio che possano informare regolamentazioni locali.

Alle 12.30 nella Torre di Porta Nuova Legambiente e la Fondazione Goletta L.A.B. presentano la trasformazione della storica imbarcazione Catholica in Goletta Verde. Il veliero sarà visitabile al molo P3 e ospiterà momenti di divulgazione e attività scientifiche rivolte al pubblico. L'iniziativa punta a connettere pratiche di citizen science con campagne di monitoraggio sistematico, coinvolgendo famiglie e scuole.
Sul fronte delle attività in acqua, il Rio delle Galeazze ospita prove per sport remieri (voga alla veneta, kayak, dragon boat, Hansa 303) e passeggiate in gondola curate dall'Associazione Gondolieri di Venezia. Laboratori per bambini, attività port educational e visite guidate al sottomarino Enrico Dandolo ampliano l'offerta per il pubblico, con un mix di esperienza pratica e informazione ambientale.

Programma essenziale della giornata (selezione):
9.30 Conferenza su porti e corridoi – Arsenale Squadratori
10.00 BRIGANTINE e droni marini – Tesa 102 (dimostrazione in canale)
10.00 Italy–China Workshop – Torre di Porta Nuova
12.30 Presentazione Goletta Catholica – Torre di Porta Nuova (visite e attività tutto il giorno)
14.30 BIOPRESSADRIA – Sala Modelli
La giornata mette in fila questioni concrete: dalla scala infrastrutturale necessaria all'arco nord-adriatico alle tecnologie che permettono un monitoraggio continuo degli ambienti costieri, passando per gli investimenti e i modelli di governance richiesti dalla transizione energetica del diporto. Non tutte le risposte sono pronte: rimangono da definire tempi, risorse e responsabilità per trasformare idee e progetti dimostrati in servizi stabili e regole operative condivise. Le prossime settimane di lavoro e le dimostrazioni in acqua saranno utili per capire quali passi verranno effettivamente compiuti e chi farà il primo movimento decisivo.
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