Premiazioni XIII Zona FIV 2025: i protagonisti
A Muggia la cerimonia itinerante premia atleti, circoli in festa e anniversari storici della vela del Friuli Venezia Giulia
A Muggia la cerimonia itinerante premia atleti, circoli in festa e anniversari storici della vela del Friuli Venezia Giulia
Le Premiazioni XIII Zona FIV al Circolo della Vela Muggia hanno celebrato i risultati 2025: vittorie mondiali e europee nelle classi giovanili e olimpiche, riconoscimenti ai circoli che festeggiano anniversari nel 2026 e premi speciali a singoli atleti e team. La serata ha ribadito il valore formativo della vela e l'importanza della rete tra circoli, famiglie, Federazione, CONI e Capitaneria.
Premiazioni XIII Zona FIV aprono con una barchetta lucida sul tavolo delle coppe: non un gesto rituale ma un segnale visibile di una stagione fatta di bordi, partenze azzardate e tanto lavoro sotto vento. Al Circolo della Vela Muggia la serata ha evitato l'elenco freddo dei risultati per restituire invece il senso concreto di una comunità che ha lavorato insieme tutto l'anno.
All'ingresso si sentiva il rumore dei ricordi: chi si fermava a salutare un allenatore, chi commentava una regata, chi osservava le foto appese che raccontano stagioni diverse. Questa materialità — attrezzature, foto, trofei — è stata il filo che ha unito bambini, tecnici e dirigenti in una serata che ha mischiato festa e verifica del lavoro svolto.
La raccolta dei risultati copre derive giovanili, classi olimpiche, foil e offshore. Dall'Optimist al Nacra, passando per 29er e Waszp, la regione ha potuto mettere sul tavolo medaglie e piazzamenti di rilievo. Tra i nomi più citati durante la premiazione: Giovanni Montesano, Christian Castellan, Anastasia Mutti, Lorenzo Centuori, Giuseppe Montesano, Enrico Coslovich, Massimiliano Antoniazzi e Jacopo Tesei.
Ai campionati continentali sono arrivati piazzamenti in 470, Nacra, 29er, Europa, Snipe e Hansa 303. Sul piano nazionale la produzione di titoli e podi ha coinvolto sia le categorie giovanili sia le prove offshore, senza trascurare l'e-sailing, ormai parte del circuito agonistico regionale.
La serata ha messo sotto i riflettori anche tre ricorrenze che raccontano storia e continuità: i 140 anni della Società Nautica Pietas Julia, i 70 anni dello Yacht Club Lignano e i 50 anni dello Yacht Club Monfalcone. Non sono solo numeri: sono nodi di una rete di competenze, infrastrutture e trasmissione di saperi che mantiene viva la pratica velica sul territorio.
Nel corso della premiazione sono stati consegnati anche riconoscimenti individuali che raccontano storie differenti: il Trofeo Marsi a Cristian Castellan, il Premio Marino Vencato a Ottavio Puntin, il tributo a Francesca Clapcich per il piazzamento IMOCA alla Transat e il premio al Team Django per il terzo posto all'Admiral's Cup. Ogni premio ha funzionato come una lente su percorsi personali che dialogano con il tessuto collettivo dei circoli.

Il presidente della XIII Zona, Adriano Filippi, ha spiegato la scelta di rendere la cerimonia itinerante come modo per valorizzare i circoli: portare l'attenzione dove si forma, si allena e si lavora ogni giorno. Questo spostamento della scena verso i porti e le basi locali fa emergere elementi pratici — impegni organizzativi, volontariato, presenza delle famiglie — che spesso restano dietro le quinte.
Il contrammiraglio Luciano Del Prete della Capitaneria di Porto di Trieste ha posto la “safety first” al centro del suo intervento. Il richiamo non è stato formale: ha ribadito che la passione per il mare deve viaggiare insieme a competenze di sicurezza, dalla gestione delle attrezzature alle procedure in navigazione, tanto nelle regate giovanili quanto nelle campagne d'altura.

La presenza del presidente regionale del CONI, Andrea Marcon, ha rimarcato il ritorno d'immagine per il territorio: una disciplina che produce risultati sportivi ma anche visibilità, attrattiva e occasioni di confronto tecnico tra circoli. La rete tra Federazione, club e istituzioni è stata delineata come elemento pratico, con interventi mirati su formazione e infrastrutture.
La stagione 2025 lascia sul tavolo materiali concreti: titoli, piazzamenti e un patrimonio umano fatto di tecnici, dirigenti e famiglie. La sfida successiva è trasformare questi successi in scelte di medio periodo: mantenimento delle flotte giovanili, investimenti nella formazione tecnica e attenzione costante alle procedure di sicurezza. Non sono slogan, ma ambiti operativi che richiedono pianificazione e risorse.
Restano aperte scelte operative: come organizzare percorsi di formazione per allenatori, come sostenere la manutenzione delle derive giovanili, quali priorità finanziare per garantire continuità. Le risposte verranno dalle decisioni che prenderanno i circoli, dagli allenatori e dalla governance regionale nei prossimi anni. La domanda che resta è pragmatica: quali passi concreti mettere in atto domani per consolidare ciò che la stagione ha prodotto oggi?
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