Mondiale OpenSkiff 2026: lotta aperta a Calasetta
A tre prove dalla conclusione le classifiche Under 13 e Under 17 restano contese; Italia in corsa per più medaglie
A tre prove dalla conclusione le classifiche Under 13 e Under 17 restano contese; Italia in corsa per più medaglie
Con dodici delle quindici regate disputate, il Mondiale OpenSkiff 2026 a Calasetta presenta ancora verdetti aperti: l'ucraino Sviatoslav Yasnolobov comanda gli Under 17 maschili, Aurora Milanese guida le femmine della stessa categoria; negli Under 13 guidano l'ungherese Barnabas Karolyi Tertak e la polacca Roza Kowalik. Tre prove rimaste decideranno medaglie e piazzamenti finali.
Mondiale OpenSkiff 2026: tredici giorni di regate, dodici prove corse e tre ancora da disputare. A Calasetta il titolo resta in bilico—c'è un margine su cui ciascuno dei protagonisti può lavorare, e la tensione è palpabile tra timonieri e allenatori prima dell'ultima giornata.
La manifestazione, ospitata nelle acque davanti a Calasetta e organizzata dalla Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, ha messo alla prova equipaggi giovani con condizioni variabili. Anche nella penultima giornata il comitato di regata ha portato a termine tre prove con vento più leggero rispetto alle giornate precedenti. La brezza, intermittente e mutevole, ha amplificato le differenze tattiche: chi ha saputo leggere le rotazioni e sfruttare i banchi più freschi è riuscito a rimontare, mentre chi ha faticato a interpretare i cambi si è trovato a inseguire.
Tra gli Under 13 maschili la leadership resta nelle mani di Barnabas Karolyi Tertak del Circolo Vela Arco. Con i parziali 6, 6 e 1 nella giornata odierna ha raggiunto sei successi totali, consolidando un vantaggio netto sul resto della flotta. L'ungherese Zsigmond Endre Tosoky ha risposto con un primo, un terzo e un quinto: risultati che mantengono alta la tensione dietro al leader.
Per il pubblico italiano la giornata importante è stata quella di Gianmaria Iannuzzi del Circolo Nautico Posillipo. In condizioni di vento leggero ha mostrato confidenza e rapidità nelle scelte, mettendo insieme un secondo, un primo e un secondo che lo hanno portato fino alla terza posizione provvisoria. Il suo recupero modifica la fisionomia della lotta per le medaglie: non è più solo una questione tra i primi due, ma una bagarre a tre che obbliga i leader a misurare ogni mossa.
La classifica femminile Under 13 ha conosciuto una svolta dovuta anche a proteste in corso. Roza Kowalik, polacca, ha preso il comando con un margine di 21 punti su Anna Ruggiero del Circolo Nautico Posillipo. Ruggiero ha pagato una giornata difficile con parziali 32, 13 e 17, che l'hanno fatta scivolare lontano dalla vetta; la giapponese Haru Kuwata completa il podio provvisorio, a due punti da Ruggiero. Le proteste in sospeso possono ancora modificare l'ordine, e questo peso aggiunto rende le ultime regate ancor più decisive.
Nella Gold Fleet Under 17 il quadro maschile mostra una figura comunque dominante: Sviatoslav Yasnolobov del Club Nautico Rimini ha messo insieme undici primi e un secondo nelle dodici prove disputate, uno score che parla di costanza e capacità di adattamento a condizioni diverse. Alle sue spalle resiste l'azzurro Fabio Serra della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, che oggi ha registrato 3, 5 e 5: risultati utili ma che lo lasciano a 29 punti dal leader.

Il sardo Gianluca Pilia della Polisportiva Mare Quartu occupa il terzo posto provvisorio, otto punti dietro Serra. È una distanza che, con tre regate in programma, può avvicinarsi: la lotta per il podio rimane aperta e dipenderà molto dalla gestione degli scarti e dalla capacità di tenere nervi e strategia sotto pressione.
Tra le Under 17 femminili la classifica è più compressa. Aurora Milanese del Circolo Vela Arco guida la graduatoria femminile ed è terza assoluta, pur avendo già impiegato due scarti per penalità significative. Ha concluso la giornata con 4, 13 e 4, mantenendo un margine di 33 punti sulla francese Clara Zunquin, che figura quinta assoluta. La polacca Paulina Szczepa completa il podio femminile provvisorio. L'italiana Elena Telisca della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis resta in corsa per la medaglia ma, dopo i parziali 16, 29 e 37, ha visto aumentare il distacco dalla zona podio fino a 16 punti.

L'allestimento del campo di regata e la gestione delle prove hanno attirato l'attenzione per l'efficienza: posaboe, comitato di regata FIV presieduto da Alessandro de Felice e la giuria internazionale hanno lavorato con attenzione alle procedure e alle proteste. Le decisioni a terra, quando necessarie, hanno inciso sulla classifica e hanno introdotto variabili nuove negli scenari finali.
Le condizioni meteo restano il fattore chiave: il programma prevede tre regate finali per completare le quindici previste, ma tutto dipenderà dalla brezza. Gli allenatori stanno ricalibrando strategie e assetti degli scafi in funzione del vento atteso, mentre i timonieri studiano la mappa dei banchi per cercare guadagni tattici nelle ultime boline e nei bordi di poppa.
Questa sera regatanti, allenatori e famiglie si ritroveranno per la cena sociale: un'occasione per abbassare la tensione, confrontare impressioni e, non meno importante, ricaricare energie. Venerdì 31 luglio sarà il giorno dei verdetti: tattica, scelta dei lati giusti del campo e gestione degli scarti decideranno chi salirà sul podio in ciascuna categoria. Le tre prove finali sono poche per tanti ruoli da riscrivere, e la tensione lo si avverte nella composta concentrazione dei giovani atleti.

Il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 è organizzato con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Calasetta, insieme alla Federazione Italiana Vela, alla Classe Italiana OpenSkiff e all'International Open Skiff Class Association. Le caratteristiche del campo—insenature protette, correnti ridotte e brezze che cambiano rapidamente—hanno creato un banco di prova completo per sviluppare tattica e tecnica su scafi leggeri: condizioni che hanno messo in evidenza chi lavora sul dettaglio e chi invece fatica a trovare ritmo.
All'ultima bolina, mentre le barche si preparano a ripartire per le tre prove finali, rimane la sensazione di un campionato ben organizzato e combattuto. I dettagli possono ancora ribaltare le classifiche: il rumore secco delle scotte che scorrono sul boma, il tocco ruvido del carbonio sulla mano di un timoniere usurata dalla fatica, la sottile resistenza dell'acqua che cambia sotto lo skiff saranno le impressioni concrete che decideranno i titoli nelle prossime ore.
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