Mondiale Nacra 15: argento per Vargiu-Lisci a Plymouth
Il Windsurfing Club Cagliari centra il podio con una prova di rimonta in condizioni difficili; altri quattro equipaggi nel top 30
Il Windsurfing Club Cagliari centra il podio con una prova di rimonta in condizioni difficili; altri quattro equipaggi nel top 30
Alessandro Vargiu e Noa Lisci conquistano la medaglia d'argento al Mondiale Nacra 15 disputato a Plymouth, in una flotta di 58 equipaggi. Il risultato arriva dopo una settimana di regate con vento irregolare, una squalifica in partenza e una rimonta che ha visto l’equipaggio vincere entrambe le prove dell’ultima giornata. Il Windsurfing Club Cagliari schierava cinque equipaggi: oltre all’argento, un ottavo posto e altri quattro nella top 30.
Mondiale Nacra 15 a Plymouth: sulla linea del traguardo, tra spray e scie di vento, l’equipaggio del Windsurfing Club Cagliari composto da Alessandro Vargiu e Noa Lisci alza la bandiera dell’argento. La flotta contava 58 barche da 12 nazioni e cinque continenti; la medaglia arriva dopo una settimana di regate decise fino all’ultima bolina.
Ancora si avvertono i segni della fatica: otto ore in acqua al giorno, campi che mutavano con rapidità e gradienti che imponevano continue correzioni. Quel che restava alla sera erano mani ruvide, una leggera scia salata sul viso e la testa piena di traiettorie rivalutate cento volte. Quelle ore lunghe hanno testato la resistenza fisica e la lucidità tattica degli equipaggi.
Il campo di regata di Plymouth è stato difficile da leggere. Il vento alternava termica e gradiente, con oscillazioni ampie e celle di pressione che si formavano e dissolvevano in poco tempo. In queste condizioni la finestra di scelta si restringe: un errore di posizionamento alla partenza o una lettura sbagliata della rotazione costa posizioni pesanti.
Per Vargiu e Lisci la classifica è stata influenzata da errori accumulati il penultimo giorno e da una squalifica in partenza (BFD) nella giornata precedente. L’equipaggio riteneva che la rotazione del vento, dell’ordine di 50 gradi, avrebbe potuto giustificare l’annullamento della procedura; la prova è però stata mantenuta e diverse barche sono state penalizzate per essere uscite dalla linea.
La risposta del duo cagliaritano è stata netta e senza esitazioni. Nell’ultima giornata Vargiu e Lisci hanno vinto entrambe le prove in programma, recuperando terreno in maniera decisa e riportando la lotta per il titolo a un soffio dall’epilogo. Le vittorie consecutive non sono state casuali: hanno messo in mostra una gestione della barca, delle virate e delle transizioni che ha reso difficile la contromossa agli avversari.
Il controllo dell’albero, la scelta delle andature e la capacità di cambiare ritmo durante le fasi di planata hanno fatto la differenza. Sul piano umano, la coppia ha dimostrato una chimica evidente: comandi chiari, scambio rapido delle informazioni e una routine di bordo che ha funzionato anche sotto pressione.
«Abbiamo creduto fino all’ultimo. C’è un po’ di rammarico perché sappiamo di aver lasciato qualcosa per strada, ma siamo orgogliosi del risultato ottenuto», hanno spiegato i due al termine, mescolando soddisfazione e la consapevolezza degli aggiustamenti necessari per il futuro.
L’argento di Vargiu-Lisci racconta anche del lavoro tecnico e agonistico svolto al Windsurfing Club Cagliari. Il club ha mandato a Plymouth cinque equipaggi, seguiti per tutta la durata della manifestazione dall’allenatore Mattia Gessa, presente in acqua e a terra con osservazioni mirate sulla lettura del campo e la tattica di gruppo.
Oltre al podio, la squadra ha ottenuto altri piazzamenti significativi. Leonardo Vascellari e Ginevra Bacchetta hanno chiuso all’8° posto, entrando nella top ten mondiale; Giorgia Casula e Eleonora Bandel al 25°, Federico Sollai e Lara Manca al 27° e Luna Castriotta con Carola Ferrerà al 29°. Numeri che testimoniano una profondità di organico e una capacità di competere ai massimi livelli della classe.

Sul campo di Plymouth la lettura del vento e la posizione sulla linea di partenza hanno pesato più di qualsiasi dettaglio estetico dell’imbarcazione. Saper intercettare le celle favorevoli o anticipare una rotazione ha consentito a chi è stato più proattivo di accumulare vantaggi concreti; chi ha scelto un approccio più prudente ha spesso pagato in termini di posizioni perse.
L’argento apre la strada a una fase di lavoro mirato: analisi video delle partenze, esercizi specifici sulle rotazioni rapide e sessioni dedicate alla resistenza in condizioni di regata prolungata. Il materiale raccolto a Plymouth verrà tradotto in schede tecniche e piani di allenamento per correggere gli errori che hanno inciso sulla classifica e consolidare i punti di forza emersi.
La squadra torna con conferme sul livello internazionale dei propri atleti e con la consapevolezza che, in condizioni instabili, i dettagli possono decidere l’esito di una regata. Quel che rimane tangibile è la memoria sensoriale dell’esperienza: il vento che fischia tra le sartie, la corda umida che scorre sotto i pollici, il calore del legno della barra quando la barca prende ritmo.
Il Mondiale Nacra 15 a Plymouth lascia un argento conquistato con decisione, una serie di indicazioni tecniche da trasferire in allenamento e la sensazione concreta di una squadra che sa competere su palcoscenici internazionali. Alla fine, quando la vela cala e l’acqua scivola via dallo scafo, resta la percezione fisica della barca che corre: la barra che scotta appena al tatto, il sale tra le dita, il vento che sale e scende come un metronomo.
276 imbarcazioni, vento oltre i 20 nodi, onde formate: sono stati questi i numeri che hanno deciso il Mondiale 29er disputato dal 2 al 9 luglio a Kiel-Schilksee....
LeggiWindsurfing Club Cagliari torna da Pescara con due medaglie: un primo posto nella classe Hobie Dragoon e un secondo nei Nacra 15, ottenuti grazie a prove...
LeggiPremiazioni XIII Zona FIV aprono con una barchetta lucida sul tavolo delle coppe: non un gesto rituale ma un segnale visibile di una stagione fatta di...
LeggiIl Trofeo Marco Rizzotti 2026 resta impresso per un dato semplice e implacabile: 120 voli disputati, zero sconfitte per il team Palma de Mallorca. L’immagine...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
Cantiere del Pardo: tre premiere a Cannes e investimenti
Un dettaglio curioso ha aperto l’annuncio: prima della prima foto del nuovo modello, sul tavolo c’era la pianta del nuovo stabilimento. È...
Golden Globe Race: 16 skipper partiti da Les Sables
Golden Globe Race, 6 settembre 2026: sedici skipper hanno lasciato Les Sables-d'Olonne per una circumnavigazione solitaria stimata intorno alle 30.000...
The Ocean Race Atlantic: testa a testa verso Lorient
The Ocean Race Atlantic apre con un dettaglio che pesa: il gruppo di testa sta navigando con differenze di velocità misurate in decimi di nodo,...
Tender con motore jet: Geniuss svela il package a Cannes
Tender con motore jet: sul piazzale del Cannes Yachting Festival il primo banco prova pubblico della nuova fase di Geniuss — ora parte di Gommoni...
The Ocean Race Atlantic: terzetto di testa allunga a metà
6 settembre 2026. A metà Atlantico, con la flotta distribuita su oltre 430 miglia est‑ovest, The Ocean Race Atlantic mostra i segni della sua...
The Ocean Race Atlantic: la giornata più dura della flotta IMOCA
The Ocean Race Atlantic è entrata in una fase che non lascia spazio a illusioni: una serie di raffiche e un mare corto hanno trasformato 24 ore...
The Ocean Race Atlantic: Team Malizia resiste tra guasti
The Ocean Race Atlantic entra nella seconda giornata con la leadership di Team Malizia sotto pressione: vento che cambia direzione a tratti, celle temporalesche...
Prima Zona FIV: calendario intenso tra regate, paralimpica e formazione
Prima Zona FIV sul campo: la banchina di Calata Anselmi a Imperia torna a popolarsi di alberi al vento e di vele lucide, mentre a Loano quasi settanta...
The Ocean Race Atlantic: flotta IMOCA compatta dopo 24 ore
The Ocean Race Atlantic entra nel vivo: a 24 ore dal via la flotta IMOCA rimane compatta e la corsa si è trasformata in una drag race verso est. Alle...