Match Cup Sweden: Engström e Carlsson dominano a Marstrand
Semifinali già assicurate per i due skipper svedesi; il circuito 52 Super Series annuncia doppia tappa in Thailandia e debutto a Sorrento nel 2027
Semifinali già assicurate per i due skipper svedesi; il circuito 52 Super Series annuncia doppia tappa in Thailandia e debutto a Sorrento nel 2027
A Marstrand Oscar Engström e Martina Carlsson hanno piazzato risultati netti nel round robin della 2026 GKSS Match Cup Sweden e Nordea Women’s Trophy, assicurandosi i pass per le semifinali. Il circuito 52 Super Series si espande in Thailandia e farà tappa a Sorrento nel 2027; l’attività oceanica si concentra sui preparativi per il Vendée Globe 2028, mentre Dragon Europeans e Youth Sailing World Championship confermano il ricambio generazionale nelle classi monotipo.
Domani la flotta tornerà su percorsi più impegnativi, ma oggi l’attenzione resta puntata su Marstrand: Match Cup Sweden ha visto emergere due protagonisti netti nella fase a gironi, con la qualificazione alle semifinali già in tasca.
Il primo nome che spicca nella cronaca di giornata è quello di Oscar Engström. Il timoniere dello staff Liros Racing ha chiuso il round robin con un bilancio solido che gli vale un posto diretto in semifinale; ha approfittato poi della pausa per affinare le regolazioni e lavorare sulle partenze, aspetti che su questi campi fanno spesso la differenza più del puro passo della barca.
Dalla parte opposta, nella flotta femminile, Martina Carlsson ha costruito il suo percorso su costanza e decisione: sette vittorie su sette incontri, un cammino perfetto che non lascia spazio a interpretazioni. Più che una semplice serie di risultati, il 7-0 di Carlsson racconta una gestione ragionata delle fasi di pre-partenza e una capacità di leggere le microcorrenti che spesso fanno pendere l’ago delle regate a Marstrand.
La leadership svedese nell’Open non è però stata un monopolio indiscusso: Björn Hansen, sette volte vincitore dell’evento, ha chiuso il girone a pari merito con Engström (6-3) e resta un avversario da tenere d’occhio nei turni ad eliminazione. Dietro i due veterani, Johnie Berntsson ha ottenuto un 5-4 che conserva le sue chance ma lo costringe a percorsi più accidentati verso la finale: la classifica riflette equilibri sottili, dove una sola sfortuna o una partenza sbagliata possono ribaltare un quadro apparentemente definito.
La fase a eliminazione diretta mette in campo un mix di esperienza e sorpresa. Alcuni outsider hanno saputo infilarsi tra i favoriti, altri invece non hanno trovato il ritmo giusto. Tra gli emergenti si segnala il francese Ange Delerce, quarto nella classifica provvisoria con 5-4, che ha sfruttato scelte tattiche aggressive per guadagnare posizioni; fuori dalla lotta per le prime posizioni sono rimasti lo svizzero Eric Monnin e i francesi Ian Garreta e Aurélien Pierroz, rispettivamente in ottava, nona e decima posizione.
I due vincitori recenti, Chris Poole (2024) e Jeppe Borch (2025), non hanno brillato nel girone iniziale ma hanno raccolto quanto basta per giocarsi tutto nella fase a eliminazione: entrambe le sfide in programma sono match da dentro o fuori, dove contano nervi, lettura del vento e scelte non convenzionali sul campo di regata. In match race, la capacità di forzare l’avversario in errori di manovra spesso vale più di una distanza teorica di velocità.

La prestazione di Martina Carlsson merita un’annotazione a parte perché non si è trattato solo di numeri. Il 7-0 la colloca come favorita sulla carta, ma i quarti possono ribaltare i rapporti di forza quando entrano in gioco conoscenza locale e abilità nelle partenze affollate. Tra le sue possibili insidie c’è Anna Östling, seconda nel girone con 6-1: Östling conosce le correnti e i refoli del campo, un dettaglio che aumenta la tensione delle sfide con le squadre che arrivano da fuori.
Nella parte bassa del tabellone, Caroline Bayless è al debutto a Marstrand e porta freschezza e stili diversi; Pauline Courtois e Julia D’Amodio offriranno invece un quarto tutto francese, mentre l’abbinamento Julia Aartsen vs Lea Vogelius promette duelli veloci non appena il vento salirà. E proprio il vento è la variabile più attesa: le previsioni indicano un peggioramento con venti più sostenuti e condizioni instabili, un fattore che livella le differenze e premia la prontezza nelle manovre e nella decisione tattica sulle imbarcazioni Far East 28.
Fuori da Marstrand il calendario internazionale registra spostamenti significativi di programma e sede. Nel circuito oceanico, l’attenzione si rivolge ai preparativi per il Vendée Globe 2028: i team IMOCA stanno riorganizzando hangar e piani d’allenamento e lavorano sulle integrazioni tecnologiche in seno ai 60 piedi. Alcune campagne mantengono assetti consolidati sulla barca vincitrice dell’ultima edizione, continuando a testare affinamenti nei sistemi di bordo e nelle procedure di gara, con focus su efficienza e affidabilità in oceano aperto.
Nel grand prix monohull, il 52 Super Series ha annunciato un salto geografico: la stagione 2027 includerà per la prima volta due regate in Thailandia — a febbraio e marzo — ospitate a Ocean Marina vicino a Pattaya sotto la bandiera del Royal Varuna Yacht Club. La scelta segue una strategia di internazionalizzazione e contempla anche un debutto italiano: il circuito correrà a Sorrento sul Golfo di Napoli, in concomitanza con la fase iniziale della Louis Vuitton Cup, oltre a confermare tappe a Scarlino e Puerto Portals.

L’iniziativa thailandese trova terreno favorevole nelle infrastrutture rinnovate e in un supporto locale consistente, con la partecipazione di realtà importanti come la famiglia Whitcraft e la barca Vayu. Le strutture portuali e i servizi logistici aggiornati permettono di pianificare regate con elevati standard operativi e di accogliere flotte internazionali senza comprimere i tempi di intervento tecnico.
Nel nord Europa, l’International Dragon European Championship a Helsinki ha messo in mostra vento oscillante e tattiche serrate: campi di regata lunghi e scelte di bolina hanno premiato equipaggi come GBR192 Bluebottle e la svedese SWE330 Young Dragons, quest’ultima espressione di un lavoro mirato a riportare giovani velisti nella classe. Le regate giovanili completano il quadro: con oltre 400 iscritti la Youth Sailing World Championship 2026 tornerà a Marina de Vilamoura dal 15 al 19 dicembre, mettendo a confronto i migliori under in 11 prove tra maschili, femminili e misti su format allineati alla vela olimpica.
Le notizie più dense arrivano però da Marstrand: qui la fase a gironi ha già scritto i nomi di chi può prendersi una semifinale, mentre il resto della flotta si prepara a giocare ogni match come fosse l’ultimo. Codice progetto di riferimento: WMRT.
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