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Il Porto di Roma diventa pubblico: pių servizi, tariffe basse, internazionalizzazione

Il Porto di Roma diventa pubblico: pių servizi, tariffe basse, internazionalizzazione

di Carlo Enrico Bazzani

Il porto turistico di Roma, divenuto pubblico, punta a rilanciare il suo ruolo naturale di porta a mare della 'città eterna', capitale mondiale. "Più competitività e internazionalizzazione, le linee guida dello sviluppo", dice a Nautica report  Alessandro Mei, direttore del marina.

 

Le travagliate vicende giudiziarie che dal 2016 hanno coinvolto il Porto di Roma portando al fallimento della società proprietaria, si sono concluse il mese scorso. Il Tribunale ha deciso la confisca definitiva a favore del demanio dello Stato che opererà sostanzialmente quale socio e proprietario del complesso azienda secondo uno schema privatistico.

 

 

Un punto di chiarezza fondamentale per permettere a questo importante complesso turistico, capace di 800 posti barca e dei relativi servizi legati all'accoglienza e al soggiorno anche di navi da diporto fino a 65 metri, di riprendere e potenziare il proprio ruolo di porto della Capitale. Un centro di incontro, aggregazione e integrazione  con il territorio circostante, motore di sviluppo economico, sociale e culturale. 

 

Ciò  attraverso il miglioramento qualitativo  dei servizi e dell'offerta globale specie a livello internazionale e tariffe d'ormeggio flessibili e concorrenziali. Le premesse  ci sono tutte grazie all'attività svolta in questi anni di iter giudiziario dalla curatela fallimentare, guidata dal dr. Stefano Cavallari, stimato commercialista romano nonché appassionato diportista velico. Cavallari, oltre alla conservazione canonica del bene, ne ha promosso il recupero 'sociale', d'immagine, di produttività e di legalità, restituendolo alla fruibilità dell'utenza nautica e, più in generale della popolazione.
 

  

 

Per continuare ad attuare tali indirizzi 'ricostituenti', anche in vista della nuova gestione pubblica, Cavallari ha affidato la direzione del porto a un 'tecnico' del settore, dinamico promoter e comunicatore di esperienza, il giornalista Alessandro Mei, che da anni cura l'informazione dal litorale romano e gli eventi con particolare attenzione alla cultura dell'ambiente, del mare e dell'andar per mare.

 

A un anno dalla sua nomina, Alessandro Mei fa per Nautica report un bilancio della situazione e delle prospettive. "L'azione svolta in questi anni dal curatore ha permesso di mantenere le strutture in efficienza e operatività produttiva evitandone il degrado e di restituire ai diportisti l'unico vero grande porto turistico del litorale romano e alla cittadinanza un luogo d'incontro piacevole, vivo e sicuro. I dati lo dimostrano. Le presenze sono aumentate in assoluto, Circa l'80% dei posti barca sono coperti da contratti di affitto annuali e anche in agosto i vuoti vengono occupati dai 'transiti', in forte crescita. In aumento anche il numero degli armatori stranieri di grandi yacht che, grazie alla vicinanza con l'aeroporto di Fiumicino, scelgono sempre di più il porto di Roma come base di imbarco e sbarco per le loro crociere o per il charter. Puntiamo, perciò su una politica dell'accoglienza che renda stanziali queste imbarcazioni e in tal senso dovrebbe contribuire il preannunciato rilancio del cantiere in loco, Blue (già Rizzardi), con una nuova direzione, il potenziamento delle strutture (travel, capannoni, maestranze specializzate) e la bonifica dell'area cantieristica a cominciare dall'eliminazione delle imbarcazioni in disarmo. Comunque, i servizi d'accoglienza - dal primo contatto radio con la torre di controllo all'ormeggio in banchina – sono migliorati e li incrementeremo ulteriormente, a esempio, portando la fibra ottica in banchina. La squadra degli ormeggiatori è stata potenziata e coordinata da un autorevole nostromo (Pino). Intendiamo continuare a garantire e migliorare la produttività delle strutture rendendo molto competitiva la nostra offerta anche a livello internazionale. Valorizzeremo la centralità di Roma e del suo porto, attraverso una serie di eventi e iniziative promozionali che coinvolgano altre realtà del settore, pubbliche e private. Penso alla collaborazione con la FIV, che ha già aperto in porto un centro federale per promuovere lo sport velico, o a quella con i circoli nautici della zona per realizzare la regata delle 100 vele che deve crescere fino a diventare un evento nazionale di grande richiamo popolare, una sorta di Barcolana del Tirreno. Visto il successo dell'ultima edizione  con 3500 partecipanti possiamo parlare di regata delle 1000 e più vele,,,, Inoltre – conclude Mei - abbiamo allo studio diversi altri progetti promozionali che vedono il porto 'cuore' degli eventi. Tra questi,  un 'salone dell'usato' in acqua con il coinvolgimento di tutti gli approdi dell'area Fiumara/Fiumicino, e la rifondazione di uno Yachting Club  che promuova l'attività ludico sportiva tra i soci e  gemellaggi  sinergici con  altri yacht club, anche esteri,  per manifestazioni ed eventi nautici comuni."

 

 

Progetti ambiziosi, ma visti I notevoli risultati sino a oggi conseguiti  dall'attuale dirigenza, non  c'è motivo di dubitare della loro realizzazione. E' infatti, davanti agli occhi di tutti che oggi il porto di Roma non è più 'terra di confine' ai margini del quartiere balneare Lido di Ostia, ma teatro di molteplici eventi culturali, sportivi, ludici, tra queste il cinema estivo, la regata 100 vele, gare motonautiche e di pesca d'altura, spettacoli musicali.

 

Inoltre il water front lungo più di 1 chilometro, animato da  negozi, bar, ristoranti, è meta di shopping e delle passeggiate domenicali delle famiglie romane, nonché di cicloturisti e runner  attratti dalla pista ciclabile e podistica collegata al lungomare di Ostia e alla pineta di Castel Fusano.

 

  

 

Una realtà ambientale, sociale, economica  riconquistata alla città e ai cittadini tutti, non solo ai diportisti;  un contesto  unico, vivo e curato in tutti i servizi, a terra e a mare: da quelli igienici alle aiuole; dalle isole ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti agli ampi parcheggi; dalla privacy delle banchine d'ormeggio alla pulizia dello specchio acqueo,

 

Una realtà piacevole  che  rende il soggiorno confortevole  anche per  armatori ed equipaggi e che viene salvaguardata dalla presenza costante, ma discreta della vigilanza privata. Un monitoraggio continuato,  di persona e attraverso un circuito televisivo interno, su tutta l'area portuale - integrato da quello di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Capitaneria di porto.

 

  

 

Insomma un complesso turistico accogliente, efficiente, conveniente e sicuro in tutti i sensi, che migliorerà ulteriormente in tempi brevi per essere sempre più all'altezza del suo ruolo naturale di porto internazionale della città eterna. Buon vento!

 

Carlo Enrico Bazzani  

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Fonte: parks.it e Nautica report
Titolo del: 25/10/2021 09:20

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