Ha avuto luogo oggi, 28 ottobre, a Messina, la consegna della nuova nave della Guardia Costiera, “Roberto ARINGHIERI”, seconda di una nuova classe di unità navali denominata "Angeli del Mare". Le nuove navi, progettate per la ricerca e il salvataggio in mare, sono dedicate al personale del Corpo che ha perso la vita durante il servizio e a cui è stata conferita la medaglia d’oro per l’altissima professionalità ed il senso del dovere.
Alla consegna dell’unità, sarebbe dovuta seguire una cerimonia ufficiale di presentazione, con la partecipazione del Comandante Generale e dei familiari del militare a cui la nave è dedicata, ma l’evento è stato rinviato a causa delle drammatiche condizioni meteorologiche che stanno interessando la Sicilia orientale.
La consegna odierna di nave Aringhieri consentirà di avviare il previsto periodo di familiarizzazione da parte dell’equipaggio, per rendere la nave, affidata al comando del Tenente di Vascello Arturo Incerti, quanto prima operativa.
Il Tenente di Vascello Roberto ARINGHIERI, perse la vita esattamente 26 anni fa, il 28 ottobre del 1995, mentre operava quale componente di un team ispettivo incaricato di verificare il carico trasportato da un mercantile straniero. Circostanze drammatiche, queste, in virtù delle quali gli è stata successivamente conferita la medaglia d’oro al merito di Marina.
Egli, infatti, recita la motivazione della medaglia, “…aveva chiesto ed ottenuto di essere imbarcato su Unità navale assegnata a missione multinazionale di pace durante il conflitto iugoslavo. Nel corso di una impegnativa operazione di polizia marittima, si offriva volontario prodigandosi con generoso slancio, nonostante le avverse condizioni ambientali, per aprire la strada al successivo impiego della squadra. In tale circostanza rimaneva vittima di mortale incidente”.
La Nave “Roberto ARINGHIERI”, così come la gemella “Natale DE GRAZIA”, prima della classe, risponde alle caratteristiche di una nuova tipologia di navi pensate e progettate per assolvere al compito più importante che la storia e la legge affidano alla Guardia Costiera: la ricerca e il soccorso in mare, una missione, che la nuova unità potrà svolgere anche in condizioni meteomarine estreme.
Eccellenza della cantieristica italiana e vanto delle capacità marinaresche del nostro Paese, si distingue per essere una delle navi del comparto SAR (Search and Rescue) più grandi al mondo, nonché la più lunga imbarcazione “autoraddrizzante” ed “inaffondabile” mai costruita in Italia. La “Aringhieri”, con i suoi 10 uomini di equipaggio, rappresenta il meglio della tecnologia navale di oggi, con propulsione e strumenti di comunicazione all’avanguardia. Una nave di oltre 33 metri con un sistema avanzato di comando e controllo che assicura maggiore autonomia, maggiori capacità ricettive e una migliore logistica per l’equipaggio e per il ricovero di naufraghi. Ha una velocità massima di oltre 31 nodi e, alla velocità di 28 nodi, garantisce un’autonomia di oltre 1.000 miglia nautiche. (scheda tecnica di approfondimento dell’unità in allegato)
La nave è stata costruita negli stabilimenti di Messina, dai Cantieri Navali Intermarine spa (Gruppo Immsi) di Sarzana ed è stata realizzata con fondi europei nell'ambito dei Fondi Sicurezza Interna 2014-2020 - Azione specifica 70.2.AS2
“TEMPESTATE MARIS SPE VOLAT”: “(La Nave, ndr.) nella tempesta del mare vola con speranza” è il motto ufficiale dell’unità, che esprime, grazie all’autorevolezza della lingua latina, il senso di appartenenza al Corpo di ARINGHIERI, ed il lascito alle nuove generazioni ed a quanti, come lui, fanno parte del grande equipaggio della Guardia Costiera, che ogni giorno opera a servizio della collettività.
SCHEDA NAVE ROBERTO ARINGHIERI
Ufficio Stampa Guardia Costiera
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