Graduate Program Marin‑Up: formare manager di marina
Un percorso internazionale di 18 mesi con rotazioni operative in 28 marine su nove Paesi per sviluppare competenze in customer experience, harbor operations, sostenibilità e innovazione.
Un percorso internazionale di 18 mesi con rotazioni operative in 28 marine su nove Paesi per sviluppare competenze in customer experience, harbor operations, sostenibilità e innovazione.
D‑Marin lancia Marin‑Up, un Graduate Program internazionale di 18 mesi rivolto a neolaureati. Il percorso prevede rotazioni operative nelle aree Customer Experience e Harbor Operations all'interno del network di 28 marine in nove Paesi, formazione strutturata e mobilità internazionale per preparare futuri ruoli manageriali nel settore delle marine.
18 mesi, rotazioni operative in 28 marine di 9 Paesi e un percorso strutturato di Business Understanding: nasce così il Graduate Program Marin‑Up, lanciato da D‑Marin per formare la nuova generazione di leader del settore delle marine.
Il programma, rivolto a neolaureati, unisce esperienza sul campo, mobilità internazionale e momenti di formazione mirata. È pensato per costruire un gruppo di professionisti in grado di assumere responsabilità operative e manageriali all'interno del network D‑Marin, composto da 28 strutture dislocate in nove nazioni.
La struttura prevede una prima fase di 12 mesi dedicata al Business Understanding e una seconda fase orientata allo sviluppo e alla specializzazione. Nel corso del primo anno i partecipanti si alterneranno in rotazioni operative nelle aree Customer Experience e Harbor Operations, con incarichi coerenti con il percorso di studi e la profilazione individuale. Ogni periodo di rotazione è pensato per trasferire competenze pratiche sulla gestione quotidiana delle marine, sull'erogazione dei servizi al diportista e sulla collaborazione tra funzioni aziendali.
Al termine di ogni esperienza pratica i giovani presenteranno risultati e evidenze ai senior team aziendali. Il reporting diventa parte integrante del percorso: non una formalità, ma uno strumento per misurare progressi, correggere rotte e consolidare apprendimento. Questo collegamento diretto tra operatività e strategia sviluppa capacità analitiche e leadership applicata, mescolando responsabilità e verifica continua.
La mobilità internazionale è uno dei pilastri del programma. Stare in marine con regimi normativi, climi e richieste diverse espone i partecipanti a modelli operativi molteplici: dalla programmazione degli ormeggi alle procedure di sicurezza, dal rapporto con fornitori locali alle modalità di interazione con stakeholder territoriali. L'esperienza su più siti chiarisce come si costruiscono economie di scala e quali siano le differenze operative tra contesti diversi all'interno di un network multinazionale.
Accanto alle rotazioni pratiche, Marin‑Up propone moduli formativi su temi centrali per il settore: sostenibilità, innovazione e progetti di crescita strategica. Le attività includono casi studio ricavati da bisogni reali delle marine, laboratori per migliorare processi e sessioni con manager senior per trasferire competenze di governance e project management. L'approccio privilegia l'applicazione: si lavora su problemi concreti, non su scenari astratti.
La scommessa del programma è duplice: colmare lacune di figure tecniche e manageriali capaci di gestire strutture portuali moderne, e creare una pipeline interna di talenti che conosca processi, cultura organizzativa e standard di servizio. I partecipanti vivranno fin da subito responsabilità operative, con l'opportunità di testare decisioni e vederne gli effetti sul campo.
Il format richiama pratiche consolidate in altri settori ma adattate alle specificità marittime: rotazioni per accelerare l'apprendimento, progetti assegnati ai partecipanti per valutare capacità decisionali e attitudine al problem solving, feedback strutturato da tutor aziendali. L'intento è ridurre i tempi di inserimento in ruoli di responsabilità rispetto ai percorsi tradizionali, privilegiando il merito e la dimostrazione pratica delle competenze.
Sul piano operativo i partecipanti acquisiranno competenze concrete legate alle infrastrutture portuali: programmazione degli ormeggi, monitoraggio delle presenze, coordinamento degli interventi tecnici, gestione delle emergenze e rapporti con le autorità locali. Sul versante commerciale, l'esperienza in Customer Experience permetterà di comprendere dinamiche di pricing, strategie di upselling dei servizi a terra, fidelizzazione dei clienti diportisti e gestione delle relazioni B2B con operatori turistici e fornitori.

Il lancio del programma avviene mentre il settore delle marine affronta sfide precise: mutamento delle aspettative del cliente, pressione per pratiche più sostenibili e necessità di investimenti in digitalizzazione e servizi integrati. Un modello che combina competenze tecniche e visione strategica può accelerare cambiamenti operativi e culturali, portando soluzioni concrete all'interno delle strutture gestite.
La valutazione dei partecipanti avviene con cadenza regolare e si conclude con la presentazione di progetti finali al senior management. Queste prove dimostrano l'autonomia decisionale raggiunta e diventano spesso elementi utili per definire percorsi di carriera: assegnazioni a ruoli di coordinamento o responsabilità di site manager nelle marine del network.
Per l'azienda, investire in formazione continua e mobilità interna è una strategia per consolidare competenze senza affidarsi esclusivamente al mercato esterno. Per i partecipanti è una possibilità di apprendere processi reali e assumere responsabilità sin dall'inizio del loro percorso professionale, muovendosi tra paesi e contesti operativi diversi.
La progettazione privilegia l'apprendimento esperienziale rispetto ai soli moduli teorici: l'obiettivo è che i partecipanti escano dal percorso non solo con competenze tecniche, ma con la capacità di condurre progetti, prendere decisioni operative e contribuire a strategie di sviluppo delle marine. Il percorso incorpora il confronto continuo con manager e colleghi, così da trasformare esperienza individuale in conoscenza condivisa.
Il lancio di Marin‑Up segna una scelta strategica di D‑Marin: intercettare talenti in avvio di carriera e accompagnarli verso ruoli che richiedono al tempo stesso visione di business e conoscenza operativa dettagliata. Il primo ciclo dura 18 mesi e costituirà la prima verifica pratica dell'efficacia del modello.
Il programma parte con un dato concreto: 18 mesi di formazione e rotazioni operative in 28 marine di 9 Paesi. La cifra chiude il cerchio aperto all'inizio del testo e rimanda alla prova sul campo che determinerà la preparazione dei partecipanti a ricoprire posizioni di responsabilità nel settore.
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