Golden Globe Race 2026: Les Sables pronta con 16 skippers in banchina
Les Sables-d’Olonne apre al pubblico il 22 agosto; partenza prevista il 6 settembre dopo le ultime ispezioni e il test del sistema Live Window
Les Sables-d’Olonne apre al pubblico il 22 agosto; partenza prevista il 6 settembre dopo le ultime ispezioni e il test del sistema Live Window
Il villaggio del McIntyre Golden Globe Race 2026 è allestito a Port Olona: 16 skippers e le loro barche saranno visibili al pubblico dal 22 agosto, dopo il prologo SITraN vinto da Damien Guillou. Il sistema GGR Live Window ha superato il primo test multi-imbarcazione; un concorrente si è ritirato e le ispezioni finali proseguiranno fino alla partenza del 6 settembre.
Golden Globe Race 2026 entra nel conto alla rovescia con una tensione ben definita: tra meno di due settimane la flotta lascerà la Vendée Globe Marina, ma prima devono essere completate ispezioni tecniche, test di comunicazione e gli ultimi ritocchi alle imbarcazioni. A Port Olona, il villaggio McIntyre è ormai operativo e offre al pubblico l'occasione di vedere le barche e i loro equipaggi all'opera.
Alle 14:30 di sabato 22 agosto il sindaco Nicolas Chénéchaud darà il benvenuto ufficiale ai 16 skipper che rimangono in gara. L'area pubblica del pontile della Vendée Globe Marina e il padiglione della regata saranno aperti quotidianamente dalle 10:00 alle 19:00: si potrà avvicinare gli scafi, osservare le operazioni di imbarco e parlare con i velisti mentre completano gli ultimi preparativi, spesso con gli attrezzi ancora sparsi sul ponte.
La presenza in marina arriva dopo il prologo di tre giorni, il SITraN Challenge, concepito come prova estesa dei sistemi e delle procedure offshore. Il francese Damien Guillou, su Rustler 36 Solarem, ha chiuso davanti al britannico Henry Wootton (Cape George 36 Privateer) e all'italiano Andrea Lodolo (Rustler 36 BiBi). Il podio del prologo ha offerto indicazioni pratiche più che certezze tattiche: è stato un banco di lavoro in condizioni reali.
Le condizioni incontrate durante il prologo sono state mutevoli: partenza con vento leggero, poi una brezza da nord incostante e una componente occidentale che ha reso il mare corto e scomodo nelle prime 24 ore. Sono proprio queste situazioni che mettono alla prova comunicazioni satellitari, radio HF, tracker, pilota eolico e le procedure di emergenza. Tutto ciò che serve per affrontare un percorso di oltre 28.000 miglia in solitaria, senza assistenza esterna e navigando con sestante e carte cartacee, secondo le regole tradizionali della Golden Globe.
Il prologo ha anche evidenziato l'attenzione richiesta dalla navigazione di precisione. Sette imbarcazioni non hanno completato la virata tecnica attorno a un waypoint virtuale alla latitudine richiesta di 46°30′N (46.500°N). Alcuni skipper avevano inserito il valore in formato decimale come 46.30°N — che corrisponde a 46°18′N, cioè circa 12 miglia più a sud; altri sono passati dal lato sbagliato, uno per appena 25 metri. Gli errori sono stati rilevati al rientro in porto; non sono state presentate proteste e la classifica del prologo è rimasta invariata, coerente con la valenza formativa della prova.
Sul fronte tecnologico il prologo ha rappresentato la prima verifica significativa per il GGR Live Window, sviluppato con la società svedese TriPeak. Sette yacht hanno inviato video e dati selezionati a terra utilizzando la connessione Starlink. Il sistema mantiene un collegamento unidirezionale: i contenuti arrivano a riva ma non è possibile inviare messaggi, informazioni meteo o dati di navigazione verso lo scafo. Questo vincolo è una regola precisa per preservare l’autonomia dei concorrenti.

Durante il test offshore sono emersi problemi attesi: intermittenze audio, telecamere che si spegnevano e errori operativi dovuti all'uso in condizioni reali. I dati raccolti hanno permesso di correggere criticità software e di pianificare ulteriori prove a banchina prima della partenza. Damien Guillou ha confermato che Solarem userà il Live Window anche in regata, portando a otto il numero previsto di skipper che trasmetteranno contenuti nelle prime fasi dell'evento.
Una notizia che ha cambiato il quadro della flotta è il ritiro di Colm Walker. Lo skipper irlandese-americano è arrivato a Les Sables-d’Olonne il 17 agosto a bordo della Tayana 37 Mo Chuisle dopo un trasferimento di circa 8.000 miglia dalla costa occidentale degli Stati Uniti via Canale di Panama e Atlantico. Una valutazione tecnica ha rilevato perdite multiple in coperta e lavori di riparazione incompatibili con i tempi disponibili: Walker ha deciso di non prendere il via e ha annunciato la volontà di puntare al 2030. La sua barca resterà esposta in marina.
Con il ritiro e le verifiche in corso, ogni scafo è soggetto a controlli dettagliati su sicurezza ed equipaggiamenti. Il programma del 26 e 27 agosto prevede controlli sulle dotazioni di emergenza, le comunicazioni, l'attrezzatura d'albero, gli strumenti di bordo e la conformità alle regole di navigazione tradizionale. Durante queste fasi sono già emersi problemi concreti: due scafi hanno registrato guasti alle radio HF/SSB a lungo raggio; le apparecchiature sono state sostituite per ripristinare la funzionalità prevista dal regolamento.
Il porto somiglia più a un cantiere che a un salone: cassette degli attrezzi aperte, componenti smontati sul ponte, tecnici al lavoro e velisti intenti a provare procedure di emergenza. L'atmosfera è concentrata, con la fretta controllata degli ultimi ritocchi e la calma necessaria per non compromettere la sicurezza. Non mancano discussioni tecniche, confronti tra team e verifiche incrociate che procedono fino a tarda sera.

Il calendario rimane nitido: il 22 agosto l'apertura al pubblico e il saluto ufficiale; il 26–27 agosto le ispezioni obbligatorie; il 6 settembre la parata a vela con inizio alle 14:00 e, dalle 14:30, l'uscita degli yacht dalla Vendée Globe Marina a intervalli di due minuti fino alla linea di partenza. Il sistema GGR Live Window è programmato operativo per la partenza e per le prime fasi di regata, offrendo al pubblico immagini e aggiornamenti pur mantenendo l'isolamento operativo degli skipper.
Il conto alla rovescia proseguirà con controlli serrati e una verifica finale degli apparati: nelle prossime settimane si capirà quanto la flotta sia pronta ad affrontare il tratto più impegnativo della rotta, il passaggio verso l'Oceano Meridionale. Eventuali ulteriori test e interventi di messa a punto verranno eseguiti a banchina fino all'ultimo istante utile.
Fonte: https://goldengloberace.com
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