Golden Globe Race 2026: flotta a Les Sables a un mese dalla partenza
Diciassette concorrenti al marina, prologo SITraN di tre giorni e controlli tecnici in vista della partenza del 6 settembre
Diciassette concorrenti al marina, prologo SITraN di tre giorni e controlli tecnici in vista della partenza del 6 settembre
A 30 giorni dalla partenza della McIntyre Golden Globe Race 2026 la flotta provvisoria di 17 imbarcazioni è a Les Sables-d’Olonne per controlli finali e il prologo SITraN di circa 350 miglia. Penalità di tempo sono previste per arrivi oltre il 10 agosto. Antifouling, due Hydrovane per alcuni scafi e procedure mediche e di comunicazione sono al centro delle verifiche.
Golden Globe Race 2026 a 30 giorni dalla partenza: 17 concorrenti sono radunati a Les Sables-d’Olonne per controlli tecnici, prove e il prologo SITraN che parte il 16 agosto.
La flotta provvisoria entra nella fase finale di preparazione. Il conteggio ufficiale segna 17 iscritti presenti al marina; il programma prevede ispezioni di sicurezza, addestramento medico e un prologo di tre giorni che costituirà l’ultima verifica in mare dei sistemi di bordo.
La finestra operativa impone l’arrivo degli equipaggi a Les Sables-d’Olonne entro le 16:00 del 10 agosto 2026. Ogni giorno oltre la data di scadenza comporta l’aggiunta di mezza giornata al tempo di gara effettivo. Due skipper, Colm Walker e Isa Rosli, hanno ETAs che superano il termine: Walker arriverà intorno al 16–17 agosto dopo un trasferimento dagli Stati Uniti via Canale di Panama; Rosli attende il 12 agosto, a causa di lavori di refit imprevisti sull’OE 32 Olleanna. Entrambi sono destinati a scontare penalità in classifica tempo.
Il prologo SITraN, in programma dal pomeriggio del 16 agosto al tardo pomeriggio del 19 agosto, prevede circa 350 miglia andata e ritorno nella Baia di Biscaglia. Sarà l’occasione per esercitare comunicazioni satellitari e radio, i sistemi YB3 e HF SSB, le procedure di emergenza e il nuovo sistema di trasmissione unidirezionale GGR Window LIVE, concepito per portare il pubblico a bordo senza inviare informazioni moderne ai concorrenti.
La scelta dell’antifouling torna al centro delle priorità tecniche. Dopo esperienze negative nelle precedenti edizioni, la maggioranza degli iscritti ha optato per un ciclo con fondo duro seguito da tre strati di rivestimento più morbido. Alcuni equipaggi hanno scelto Coppercoat, altri diverse stratificazioni di prodotti morbidi. Le conseguenze di una scelta errata sono concrete: chilometri persi per alberature di fauna marina e riduzione sensibile delle prestazioni sull’oceano.
Un altro elemento visibile in banchina è la diffusione di installazioni con doppio Hydrovane. Più di un team ha optato per la ridondanza del pilota a vento, così da avere soluzioni alternative in caso di guasto. Anche gli allestimenti di emergenza per il timone e la dimostrazione delle soluzioni di jury-rig sono oggetto di controlli serrati, come prescrive il regolamento della regata.

Durante le ispezioni a terra gli ufficiali non guardano solo l’aspetto visibile: vengono testati attacchi di sicurezza, rinforzi delle sartie, punti di ancoraggio per il tender e dispositivi per la gestione dei serbatoi. Ogni operazione è documentata e fotografata; alcune squadre hanno approfittato delle giornate in porto per sostituire passamaneria e bulloneria soggetta a corrosione. I tecnici verificano inoltre lo stato dei log, delle batterie di servizio e delle pompe di sentina, punti che spesso fanno la differenza nelle prime settimane in oceano.
Nei 30 giorni restanti lo staff organizza controlli di sicurezza e una giornata supplementare di formazione medica erogata da MSOS. Ogni barca è dotata di un kit medico offshore personalizzato e ogni skipper ha completato un corso di tre giorni per la medicina in alto mare. MSOS garantisce supporto telemedico 24/7 per tutta la durata della circumnavigazione.
Le prove includeranno anche una simulazione estesa delle comunicazioni: chiamate satellitari, messaggi, tracking e radio beacon verranno testati in condizioni di esercizio reale durante il prologo. La verifica dei sistemi è essenziale per una regata che vieta assistenza esterna e richiede autonomia totale. Sono previste sessioni pratiche sull’uso dei codici di emergenza, sull’invio di posizione e sul recupero di dati meteorologici critici con strumenti limitati.

La dimensione pubblica dell’evento cresce di intensità: il pontile della Vendée Globe Marina e il padiglione GGR apriranno al pubblico dal 22 agosto. Il calendario comprende dimostrazioni di navigazione celeste per il noon sight alle 13:30, sessioni di firma dei poster degli entranti, incontri Q&A e visite guidate, oltre a boat tours live in streaming dal 24 agosto al 3 settembre. Accanto alla flotta saranno esposte due imbarcazioni leggendarie: Suhaili di Sir Robin Knox-Johnston e la Joshua di Bernard Moitessier.
Il tradizionale incontro ufficiale con la città ospitante è fissato per il 22 agosto alle 14:30, quando il sindaco di Les Sables-d’Olonne darà il benvenuto ai concorrenti. Il press briefing “Meet the Skippers” è calendarizzato per il 13 agosto alle 17:00 CEST e sarà trasmesso in diretta sui canali social ufficiali della manifestazione.
Tra gli arrivi recenti, il tradewind 35 Bernard di Etienne Messikommer ha completato il trasferimento dopo un refit esteso e porta in gara un progetto legato alla tutela ambientale, a favore della PanEco Foundation. Altri concorrenti sono in rotta verso il marina con ETAs differenziati, con arrivi previsti fino al 9 agosto.

Nel frattempo la comunità virtuale potrà partecipare grazie al lancio del FairWinds Virtual GGR, partita contestualmente alle operazioni a terra. I virtual sailors possono condurre una Rustler 36 in tempo reale usando meteo reale e strumenti che riproducono la sfida della navigazione celeste, inclusa un’opzione per l’uso del sestante virtuale. La partecipazione è gratuita e integrata con il tracciamento della flotta reale.
Le discussioni in banchina sono precise e a volte aspre: si confrontano stime di velocità sostenibile, consumi elettrici, gestione dei viveri. Alcuni skipper hanno cambiato piani alimentari all’ultimo momento; altri hanno rinforzato boma e dritto per reggere le sollecitazioni dell’Atlantico meridionale. La gara non perdona errori di preparazione, e il campo prova di agosto servirà anche a svelare le scelte meno visibili che diventeranno decisive in oceano.
La partenza è fissata per il 6 settembre. Alla fine del prologo e delle ispezioni si avrà un quadro più netto delle condizioni tecniche di ciascuna imbarcazione: resta la domanda su quale combinazione di scelte tecniche e gestione quotidiana farà la differenza quando la flotta lascerà la costa francese per il lungo oceano.
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