Fratelli d'A-mare 2026: viaggio a bordo di Nave Italia da Palermo
Cinque giorni a vela per rafforzare il legame tra siblings e supportare famiglie coinvolte in percorsi di cura
Cinque giorni a vela per rafforzare il legame tra siblings e supportare famiglie coinvolte in percorsi di cura
Parte da Palermo la terza edizione di Fratelli d'A-mare, progetto di Casa Ronald McDonald Italia ETS e Fondazione Tender To Nave Italia ETS. Quattro fratelli e due ragazze 'come sorelle' trascorreranno 5 giorni su Nave Italia, brigantino goletta di 61 metri, per un percorso di 217 miglia nautiche che punta a ricostruire relazioni familiari compromesse dalla malattia. A bordo staff, volontari e 21 marinai della Marina Militare guidano attività rivolte all'autonomia, alla fiducia e al recupero del rapporto fraterno.
Fratelli d'A-mare salpa da Palermo il 21 luglio per la sua terza edizione: cinque giorni di navigazione a bordo di Nave Italia, brigantino goletta di 61 metri che affronterà un percorso di 217 miglia nautiche con giovani fratelli coinvolti in storie di malattia familiare.
Il progetto, realizzato da Casa Ronald McDonald Italia ETS e Fondazione Tender To Nave Italia ETS, mette al centro i siblings, i fratelli e le sorelle dei bambini malati, spesso trascurati dal percorso di cura. Quattro fratelli e una coppia di amiche ‘come sorelle’ partecipano alla navigazione insieme a personale della Fondazione e a volontari; l'equipaggio di Nave Italia include 21 marinai professionisti della Marina Militare.
Nave Italia è un brigantino goletta con 61 metri di lunghezza e 1.300 metri quadri di superficie velica: una piattaforma che unisce esercizio fisico, compiti di squadra e relazioni gerarchiche chiare. L'imbarcazione funge da ambiente protetto in cui attività concrete diventano opportunità educative.
La giornata a bordo è scandita da turni, manovre, lavori alle vele e momenti di vita comune. Queste azioni pratiche vengono trasformate in esercizi di responsabilità: chi cura un compito si misura con regole e conseguenze immediate. Lo staff scientifico traduce l’esperienza marinaresca in moduli didattici che favoriscono l'autonomia e la consapevolezza personale.
La partenza da Palermo apre il percorso costiero che, in cinque giorni, coprirà complessivamente 217 miglia nautiche. Il programma non è una semplice crociera: alterna navigazione, esercitazioni pratiche e momenti di sosta pensati per il gruppo.
A bordo salgono quattro fratelli e due giovani che condividono un legame di sorellanza scelto; si uniscono inoltre famiglie provenienti da organizzazioni partner come Dynamo Camp e Associazione KIM, rafforzando la rete di collaborazione. Il personale di Casa Ronald e della Fondazione Tender To Nave Italia segue passo passo le dinamiche relazionali, affiancato da un volontario dedicato e dall’equipaggio militare che garantisce la sicurezza e la navigazione.
Le tappe giornaliere prevedono la distribuzione dei ruoli: chi sta al timone, chi si occupa delle vele, chi della cambusa. Si alternano momenti di attività fisica a spazi di confronto guidato, con attenzione al bilanciamento tra impegno e tempo libero.

Fratelli d’A-mare nasce per rispondere a criticità legate alla mobilità sanitaria: in Italia oltre 90.000 bambini e famiglie affrontano spostamenti per cure, con ricadute emotive e psicologiche sull'intero nucleo. Spesso i siblings restano sullo sfondo o vengono caricati di responsabilità che ne comprimono l'infanzia.
L’esperienza a bordo cerca di riequilibrare queste dinamiche attraverso attività pratiche e routine condivise. Lavori di squadra, ruoli con responsabilità precise e il confronto con pari in ambiente neutro favoriscono il recupero del rapporto fraterno. La metodologia mira a migliorare autonomia, autostima e capacità di relazione, osservando comportamenti concreti e misurabili durante il viaggio.
La terza edizione mette in luce l'approccio di rete: la partecipazione di Dynamo Camp e Associazione KIM integra competenze e risorse sul piano educativo e ricreativo. La Fondazione Tender To Nave Italia opera dal 2007 con progetti a bordo del brigantino sotto bandiera della Marina Militare; dal 2007 a oggi Nave Italia ha imbarcato 7.867 persone e realizzato 371 progetti, con percorsi formativi rivolti a persone con disabilità, disagi psichici o sociali.
Casa Ronald McDonald Italia ETS amplia l’offerta di supporto familiare con un modello Family-Centered Care: quattro Case Ronald e Family Room in ospedali principali forniscono ospitalità e vicinanza. Dal 1999 l’organizzazione ha assistito 60.000 bambini e famiglie, offrendo oltre 300.000 pernottamenti.

Nel corso delle attività, i dirigenti e i tecnici coinvolti hanno richiamato l'attenzione sulla necessità di progettare interventi ripetuti e valutazioni strutturate. Il confronto fra partner mette a disposizione strumenti diversi — dall'educazione esperienziale alla gestione clinica del supporto familiare — utili a modellare interventi mirati e replicabili.
Nei giorni successivi al varo si svolgeranno i moduli previsti dal programma di bordo: lavori di squadra, turni alle manovre, momenti di confronto guidato e attività ricreative. Il monitoraggio delle relazioni e i riscontri delle famiglie costituiranno il materiale su cui la Fondazione e Casa Ronald valuteranno l'impatto dell'edizione 2026.
La collaborazione con partner esterni e la presenza della Marina Militare restano elementi decisivi per la gestione operativa e per la possibilità di trasferire il modello ad altre iniziative. Nei prossimi mesi le organizzazioni coinvolte interpreteranno i dati raccolti per perfezionare protocolli e modulare interventi futuri.
Il viaggio è in corso: osservare come i ragazzi gestiranno ruoli, responsabilità e relazioni offrirà indicazioni concrete sul valore delle esperienze a bordo nel supporto alle famiglie che vivono cura e mobilità sanitaria.
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