Blue Economy: Blue Planet Economy a Fiumicino dal 21 ottobre
Quattro giorni dedicati a infrastrutture portuali, turismo blu, cantieristica sostenibile e relazioni mediterranee
Quattro giorni dedicati a infrastrutture portuali, turismo blu, cantieristica sostenibile e relazioni mediterranee
Dal 21 al 24 ottobre il Piazzale Molinari di Fiumicino ospita la sesta edizione del Blue Planet Economy Expoforum. L'evento mette a sistema imprese, istituzioni e centri di ricerca su logistica costiera, turismo blu, cantieristica sostenibile e cooperazione mediterranea, in concomitanza con l'iniziativa locale "Fiumicino in Blu".
Blue Economy torna al centro della scena dal 21 al 24 ottobre: la sesta edizione del Blue Planet Economy Expoforum si svolge per la prima volta a Piazzale Molinari, nel Comune di Fiumicino. Il programma intreccia temi industriali, logistica e ricerca e concentra l'attenzione su come trasformare il mare in una risorsa economica concreta e gestibile, giorno dopo giorno.
La scelta della nuova sede riavvicina l'evento a un territorio che vive di porto, turismo e cantieristica; qui il rapporto tra infrastrutture e comunità è tangibile, non teorico. L'edizione 2026 è organizzata con il sostegno della Regione Lazio, di Lazio Innova e della Camera di Commercio di Roma, e ha il patrocinio dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale. In parallelo si svolge l'iniziativa locale Fiumicino in Blu, promossa dal Consorzio Nautico del Lazio, che amplia la platea di operatori e cittadini coinvolti.
Il calendario di convegni e tavole rotonde mette sotto la lente banchine, terminal e connessioni intermodali. Si discute di adeguamenti strutturali necessari per sostenere i traffici e di soluzioni operative per gestire picchi improvvisi; allo stesso tempo si valutano interventi per aumentare la resilienza delle infrastrutture al variare del clima. Non mancano sessioni tecniche su come leggere i flussi merci e trasformarli in programmabilità operativa: strumenti di monitoraggio, gestione dei picchi e pianificazione degli spazi portuali diventano argomenti concreti e misurabili.
Il turismo blu occupa parte consistente del programma. Si indagano modelli in cui approdi, cantieri e servizi portuali funzionano da calamita per visitatori e operatori, prolungando la stagione e aumentando la qualità dell'offerta. Si parla di networking tra charter, gestori portuali e servizi di terra, ma anche di iniziative capaci di integrare eventi culturali e produzioni locali. Alcune sessioni mettono a confronto casi pratici di gestione della domanda turistica, con l'obiettivo di creare percorsi che rendano i porti punti di attrazione oltre che di transito.
La questione delle competenze non è lasciata ai titoli: il programma prevede percorsi formativi concreti, dedicati a figure richieste dai nuovi segmenti economici del mare. Si affrontano temi come la formazione tecnica per sistemi di monitoraggio subacqueo, il profilo professionale per la gestione di impianti ibridi e le competenze digitali necessarie alla logistica portuale. Laboratori e tavoli di lavoro metteranno a confronto università, centri di ricerca e imprese per definire percorsi di alternanza e progetti formativi che producano risultati verificabili, protocolli e possibili stage operativi.
La cantieristica sarà osservata attraverso applicazioni reali: materiali compositi a minor impatto, processi produttivi a basso consumo e strategie per ridurre gli scarti. Si discuteranno propulsioni elettriche e ibride, gestione energetica a bordo e manutenzione predittiva, con un occhio alle pratiche che possono essere adottate da cantieri di piccole e medie dimensioni. Sono previste presentazioni di casi pratici e momenti di confronto normativo per velocizzare l'adozione di tecnologie più pulite senza appesantire la filiera produttiva.
All'interno dell'Expoforum è ospitato il MedIt Forum, intitolato "connecting ports, markets and opportunities", che si concentra sulle trasformazioni dei flussi commerciali, energetici e logistici nel Mediterraneo. Il forum alterna un confronto strategico a incontri operativi orientati al B2B: la prima parte analizza trend e scenari; la seconda favorisce il matchmaking e la nascita di collaborazioni. La presenza di Civitavecchia nel dibattito sottolinea il ruolo di alcuni porti come nodi chiave per collegare l'Italia alle sponde sud e orientali del bacino.

Il programma coinvolge istituzioni, imprese, investitori e rappresentanze diplomatiche. Sessioni mirate favoriscono l'intesa commerciale e la strutturazione di progetti transfrontalieri. Le attività operative provano a trasformare il dialogo strategico in partenariati concreti, sfruttando la posizione geografica e la rete infrastrutturale del Mediterraneo come leva competitiva.
L'area espositiva ospita imprese e centri di ricerca che mostrano prodotti, prototipi e servizi: dai sistemi di monitoraggio alle soluzioni per l'efficienza energetica. Workshop tecnici e sessioni di matchmaking accompagnano l'esposizione, con l'obiettivo di accelerare trasferimento tecnologico e progetti pilota. Gli stand diventano punti di confronto rapido, dove testare idee e raccogliere contatti utili per passare dall'intenzione all'implementazione.
La sovrapposizione con Fiumicino in Blu allarga il campo: si crea una rete tra mondo nautico locale, start-up, ricerca e istituzioni. Appuntamenti pubblici e momenti B2B si intrecciano, permettendo a operatori e cittadini di confrontarsi direttamente su bisogni e opportunità. I partner ufficiali includono il Cluster Big, il Consorzio Nautico del Lazio, Enea e Unindustria, che sostengono sessioni rivolte a produrre output pratici — protocolli, progetti pilota e programmi formativi — e non solo dichiarazioni programmatiche.
L'apertura e la chiusura dell'evento disegnano una cornice chiara: l'inizio a Piazzale Molinari e la volontà di lasciare tracce operative. All'uscita dall'area espositiva restano segnali concreti: il rumore delle gru, il graffio della catena sul metallo bagnato di sale, l'odore di resina mescolato al vento marino. Sono sensazioni che accompagnano chi ha partecipato, piccole impronte tattili e sonore di un evento concepito per trasformare idee in azioni lungo la costa.
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