Assagenti Genova: nuovo Comitato esecutivo e quattro vicepresidenti
Il Consiglio Direttivo rinnova la squadra: quattro vice presidenti, nuovi ingressi e l'articolazione delle commissioni interne
Il Consiglio Direttivo rinnova la squadra: quattro vice presidenti, nuovi ingressi e l'articolazione delle commissioni interne
Il 22 luglio 2026 l'Associazione Agenti e Mediatori Marittimi di Genova ha nominato il nuovo Comitato esecutivo guidato da Gianluca Croce con quattro vicepresidenti: Aldo Negri, Maurizio Gozzi, Roberto Demarchi e Gian Alberto Cerruti. La riorganizzazione coinvolge le commissioni interne, tra cui Sostenibilità, Diporto, Formazione e Portuale.
Assagenti Genova cambia pelle il 22 luglio 2026: non una rivoluzione plateale, ma una rimodulazione degli incarichi che mette insieme esperienza e responsabilità tecniche più puntuali. Il dettaglio iniziale conta quanto il quadro generale: una presidenza confermata, quattro vicepresidenti e una serie di deleghe che disegnano il lavoro pratico per i prossimi mesi.
Alla presidenza resta Gianluca Croce. Intorno a lui si è costruita una squadra allargata composta da Aldo Negri, Maurizio Gozzi, Roberto Demarchi e Gian Alberto Cerruti come vicepresidenti, e da consiglieri incaricati su ambiti tecnici specifici. L'elenco completo del Comitato esecutivo recita: Gianluca Croce (Presidente); Roberto Demarchi, Maurizio Gozzi, Aldo Negri, Gian Alberto Cerruti (Vice Presidenti); Gian Enzo Duci, Filippo Gallo, Paolo Pessina, Eugenio Domicolo (Consiglieri).
Il nuovo assetto sottolinea una scelta operativa: distribuire compiti e competenze con chiarezza, in modo da evitare sovrapposizioni nelle relazioni istituzionali e nelle attività tecniche. Le deleghe spaziano da temi tradizionali della mediazione marittima fino ad ambiti che richiedono dialogo con enti esterni e operatori — dalla Capitaneria agli scali portuali, dalla formazione del personale alle questioni ambientali.
La nuova struttura si legge in modo più preciso nelle commissioni interne. Roberto Demarchi guida la commissione Capitaneria, incarico che ha ricadute dirette sulle procedure operative di transito e ormeggio. La commissione Crociere resta sotto la responsabilità di Gianluca Croce, mentre la commissione Diporto è presieduta da Massimiliano Pesto.
Una novità significativa è la collocazione di Gian Alberto Cerruti alla guida della commissione Sostenibilità. Assegnare questa delega a uno dei vicepresidenti sposta i temi ambientali dentro il livello decisionale alto, con ricadute su compliance, procedure operative e dialogo normativo.
Altre deleghe tecniche confermano l'attenzione sui processi professionali: Gian Enzo Duci assume sia la commissione Formazione sia quella Manning, accoppiamento che lega la preparazione del personale alla gestione del reclutamento imbarcato. Aldo Negri è responsabile della commissione Informatica, elemento chiave nella digitalizzazione dei processi associativi; Filippo Gallo presiede la commissione Portuale, ruolo cruciale per i rapporti con operatori ed enti portuali.
La commissione Mediatori Marittimi è guidata da Maurizio Gozzi; le commissioni Sindacale Fiscale e Trasporti sono affidate rispettivamente a Paolo Pessina e Eugenio Domicolo. Roberto Demarchi conduce anche la commissione Tramp/Porto Petroli, ambito che implica rapporti con operatori del bunkeraggio e del traffico commerciale.
Questo disegno di deleghe non è una semplice lista: definisce chi deve interloquire con chi, quali temi vanno portati a quale tavolo e quale figura dovrà farsi carico della mediazione tecnica nelle trattative con autorità e operatori.
Dal piano operativo emergono alcune letture concrete. Mettere la sostenibilità al livello di vicepresidenza segnala un'attenzione politica che avrà ricadute pratiche: procedure di compliance ambientale, rapporti con gli enti regolatori e possibili linee guida interne saranno seguite direttamente dal vertice. Allo stesso modo, la commissione Informatica, guidata da un vicepresidente, può accelerare progetti di digitalizzazione amministrativa e comunicativa.
La doppia responsabilità affidata a figure come Gian Enzo Duci collega formazione e manning in modo pragmatico: formazione continua, aggiornamento delle certificazioni e flussi di reclutamento imbarcato diventano aspetti integrati di una strategia per la qualità del servizio di mediazione.
Le commissioni svolgeranno anche funzioni di interlocuzione con gli enti portuali e con la Capitaneria. In questo schema la commissione Capitaneria diventa un punto di raccordo operativo che riguarda sicurezza della navigazione, autorizzazioni e procedure di sosta. La presenza di referenti dedicati assicura tempi di risposta più rapidi e comunicazioni più dirette con gli enti interessati.
Infine, la scelta di inserire un neoeletto tra i vicepresidenti — Gian Alberto Cerruti — mostra come il rinnovamento venga gestito sul piano interno: il ricambio non annulla l'esperienza, la incardina in responsabilità operative che consentono continuità istituzionale e presa diretta sui processi.
Per il biennio che si apre la roadmap pratica prevede un'agenda che toccherà normativa, cantieristica, logistica portuale e pratiche operative legate alla sostenibilità e alla digitalizzazione. Le commissioni saranno il luogo in cui tradurre deleghe politiche in interventi tecnici e progetti concreti.
L'assetto definito il 22 luglio 2026 lascia domande operative precise: come verranno bilanciate le priorità tra sostenibilità, digitalizzazione e formazione; quale ruolo concreto assumeranno le commissioni nei negoziati con istituzioni e operatori. Le risposte arriveranno dai documenti operativi che il Comitato predisporrà e dall'attività sul campo nei prossimi mesi.
Il nuovo corso parte dal dettaglio formale della composizione; si vedrà nei cantieri, nei porti e nelle sale riunioni. Comitato Esecutivo 2026.
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