America's Cup: La Roche-Posay torna in acqua
Tow test a Lorient per l'AC75 francese; Dragon Europeans, Copa del Rey ORC A e Match Cup Sweden animano la stagione
Tow test a Lorient per l'AC75 francese; Dragon Europeans, Copa del Rey ORC A e Match Cup Sweden animano la stagione
La Roche-Posay Racing Team ha riportato in acqua il suo AC75 a Lorient dopo una rielaborazione per le regole dell'AC38; a Helsinki ottima partenza per gli Europei Dragon; a Palma ORC A mette di fronte campioni mondiali ed europei; a Marstrand la Match Cup Sweden parte sotto i riflettori locali.
America's Cup: il team francese La Roche-Posay Racing Team ha effettuato a Lorient il primo tow testing del suo AC75 modificato, la terza barca del ciclo dell'38ª America's Cup a tornare in acqua dopo i programmi di Emirates Team New Zealand e Luna Rossa. La prova non è stata una semplice ricognizione: il lavoro in cantiere ha riguardato ergonomia, sistemi e layout per adeguare la barca al regolamento dell'AC38, con implicazioni che si vedranno durante le sessioni in mare.
Il cambiamento delle regole ha imposto vincoli tecnici che hanno inciso sulla gestione dell'equipaggio e sull'architettura di bordo: la sostituzione dei cyclors con batterie e la riduzione del numero di persone a bordo da otto a cinque hanno trasformato il quadro operativo. Per la barca francese, nata su progetto acquisito da Emirates Team New Zealand per l'AC37, la trasformazione ha significato riprogettare completamente le postazioni di comando e i sistemi meccatronici che controllano il volo dello scafo, con un lavoro di integrazione tra elettronica, idraulica ed ergonomia di bordo.
Il direttore tecnico Antoine Carraz ha spiegato come ergonomia, comunicazioni e ripartizione dei compiti siano state ripensate per rendere ogni azione più semplice, immediata e coordinata. Sul ponte sono stati installati sei pod per ospitare i cinque membri dell'equipaggio più un posto ospite; sottocoperta sono stati ridisegnati controlli e attuatori necessari a gestire assetto e propulsione elettrica. Le varianti introdotte riguardano cablaggi, layout delle prese dati e posizionamento degli strumenti, con un lavoro di dettaglio che mira a minimizzare i tempi morti nelle manovre critiche.
Durante il tow test a Lorient i tecnici hanno monitorato risposte strutturali, inflessione degli elementi portanti e comportamento dei sistemi di controllo dei foil. Non sono stati resi noti tempi di riferimento o velocità massime raggiunte: l'obiettivo primario è valutare integrazione e affidabilità prima di passare alle uscite in assetto di regata. La barca è tornata in acqua dopo un ciclo di test statici e prove meccaniche in officina, e i primi riscontri saranno utili per calendarizzare le uscite successive e pianificare interventi mirati.
Gli Europei Dragon 2026 sono partiti a Helsinki con un vento da sud-ovest stabilizzato sui 10–11 nodi, condizione che ha messo rapidamente in luce le scelte tattiche più efficaci. La prima prova è stata vinta da GBR192 Bluebottle, con Graham Bailey al timone, grazie a una scelta di campo a sinistra che si è rivelata determinante fino al traguardo. Quel bordo ha pagato in termini di corrente e angoli migliori rispetto alle scelte più conservative che alcuni competitor hanno adottato.
La giornata ha mostrato approcci differenti: qualche equipaggio ha optato per profili di rotta più alti in bolina, altri hanno privilegiato velocità e raggi diretti. La differenza si è giocata anche sulle micro-rotazioni del vento e sulla capacità di adattare la vela al cambiamento di pressione. Tra i riscontri tecnici, alcune scelte di assetto hanno evidenziato come la ricerca di velocità pura vada bilanciata con il controllo dell'angolo di sbandamento per non perdere efficienza nelle andature lunghe.

Tra le note di giornata, il piazzamento di FIN101 Joyride è stato penalizzato da un errore su un bordo di bolina, mentre TUR12 Provezza Dragon di Andy Beadsworth ha rimontato da una partenza difficile fino al quinto posto complessivo. La competizione proseguirà con più prove in programma, dove consistenza e gestione degli errori saranno elementi decisivi per la classifica finale.
A Palma la 44ª Copa del Rey Mapfre presenta nella classe Sail Racing ORC A un confronto serrato tra interpreti consolidati: la DK46 Estrella Damm di Nacho Montes, campione in carica a Palma, e la Carkeek 41 Rán di Niklas Zennström, recente campione mondiale ORC. La presenza congiunta dei titoli mondiale ed europeo inserisce nella flotta ORC A un livello di competizione elevato e variegato, con barche che si alternano come favorite a seconda delle condizioni meteo e delle prove costiere previste.
Oltre ai protagonisti principali, la classe riunisce inseguitori con curriculum rilevante: la Swan 42 Elena Nova, vincitrice recente della Copa; la DK46 HM Hospitales-Hydra con tattico di alto profilo; e la DK46 Bazán, guidata da team consolidati. Estrella Damm arriva a Palma dopo una vittoria alla Conde de Godó Trophy e punta a gestire continuità e prove costiere con attenzione ai flussi locali e alle scelte di rating.

Intanto a Marstrand la 32ª edizione del GKSS Match Cup Sweden ha aperto con vento sostenuto, sole e grande affluenza di pubblico. Diciotto team hanno dato spettacolo nelle manche iniziali: in classifica Open guida il locale Johnie Berntsson con tre vittorie su tre, mentre nel Women’s Trophy si sono distinti i risultati di Pauline Courtois e Anna Östling. Il formato — round robin e match diretti — mette sotto pressione le scelte rapide in spazi ristretti e valorizza la preparazione alle situazioni di match racing puro.
Tra i favoriti resta il team statunitense Riptide Racing, capitanato da Chris Poole, atteso a una rimonta dopo una giornata iniziale non perfetta. La manifestazione è un banco di prova per tattiche in-match e per affinare procedure utili nei circuiti internazionali, con riflessi sulla composizione degli equipaggi e sulle scelte tecniche in vista delle regate successive.

Gli appuntamenti distribuiti tra Atlantico e Mar Baltico tracciano una mappa di verifiche tecniche e scontri agonistici che peseranno nelle scelte di assetto, nella composizione degli equipaggi e nella gestione delle tecnologie emergenti. Il ritorno in acqua dell'AC75 francese rimette in moto una fase di sviluppo che influenzerà le prossime uscite e gli aggiustamenti in vista delle regate di confronto internazionale, mentre le classi monotipo e ORC offrono terreno per testare soluzioni tattiche e procedure operative che verranno valutate nelle rassegne autunnali.
Il calendario rimane fitto: le prove in Mediterraneo e Nord Europa manterranno alta l'attenzione su assetti, regate costiere e match racing. Le settimane a venire saranno decisive per trasformare i dati raccolti in mare in miglioramenti tangibili in vista dei prossimi appuntamenti.
Il fatto: una barca AC75 francese già adattata alle regole dell'AC38 è tornata in acqua per test a Lorient.
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