WingFoil Racing World Cup: Tomasi vince la tappa di Gizzeria
Una vittoria decisa in volata mentre il vento ha costretto a rivedere il programma: cronaca e risultati della prima World Cup a Gizzeria
Una vittoria decisa in volata mentre il vento ha costretto a rivedere il programma: cronaca e risultati della prima World Cup a Gizzeria
La WingFoil Racing World Cup sbarca a Gizzeria con la vittoria di Alessandro José Tomasi tra gli uomini e Vaina Picot tra le donne. Le Medal Series sono state avviate direttamente dalle Semifinali a causa di condizioni meteo variabili; Tomasi ha regolato in volata Sean Herbert e Mathis Ghio mentre Maddalena Spanu chiude al secondo posto nella classifica femminile.
WingFoil Racing World Cup a Gizzeria si è chiusa con una contraddizione che resta impressa: l'evento progettato per esaltare vento e velocità ha deciso i suoi verdetti in una giornata di vento scarso.
La spiegazione è più pratica che retorica: le condizioni meteorologiche hanno imposto un adattamento immediato del programma e le Medal Series sono partite direttamente dalle Semifinali. Non era una semplificazione del valore sportivo, ma un cambio di pressione agonistica che ha avvantaggiato chi aveva raccolto punti e informazioni nei giorni precedenti.
All'Hang Loose Beach di Gizzeria la regola è stata sempre la stessa: chi interpreta meglio vento e corrente accumula vantaggio. La Qualification Series ha assunto il ruolo di spartiacque. Non è bastata una singola manche brillante per mettersi al riparo; serviva coerenza di assetto, scelte ripetibili e una lettura della linea di vento che resistesse anche quando la pressione calava.
Tra gli uomini, Alessandro José Tomasi e Sean Herbert avevano già messo basi solide per la Grand Final. Tra le donne, la griglia più favorevole era appannaggio di Vaina Picot e Maddalena Spanu. Quelle posizioni non sono state casuali: si sono conquistate con scelte di foil, angoli di attack e gestione della vela adattati a condizioni in rapido mutamento.
Le Semifinali hanno chiuso il quadro dei qualificati. Nella flotta maschile Mathis Ghio e Francesco Cappuzzo hanno guadagnato il posto in Grand Final; in quella femminile gli ultimi due pass sono andati a Iset Segura e a Charlotte Baruzzi. Ma la notizia vera è il tipo di gara che si è visto: sprint controllati, scelte tattiche sui bordi corti e gestione della planata in condizioni intermittenti.
La Grand Final maschile è stata uno scambio di decisioni: Tomasi e Ghio si sono alternati in testa, regolando angoli, accelerazioni e traiettorie alle boe. Sul traguardo i due sono arrivati quasi affiancati; il fotofinish ha assegnato la vittoria a Tomasi. Alle loro spalle si è piazzato Sean Herbert, costante nelle heat precedenti ma falloso solo nelle scelte finali della manche decisiva.
Tra le donne, Vaina Picot ha sfruttato una partenza efficace e la capacità di mantenere una linea pulita quando il vento oscillava. Maddalena Spanu ha resistito con razionalità, limitando gli errori e chiudendo seconda; terza è giunta Iset Segura, brava a capitalizzare opportunità nelle fasi finali delle heats.
L'evento, primo appuntamento internazionale di WingFoil ospitato a Gizzeria e inserito come World Sailing Special Event, è stato promosso dal Circolo Velico Hang Loose insieme all'International Wing Sports Association (IWSA) e alla Federazione Italiana Vela (FIV). L'organizzazione ha rimodulato i tempi senza perdere la regolarità delle prove, un fatto non scontato quando il vento non segue il programma scritto.
Alla premiazione la tappa italiana ha attirato rider di primo piano e confermato la capacità della location di gestire logistica, sicurezza e servizi specifici per il wingfoil: aree di lancio dedicate, team-box per gli atleti e un coordinamento della regata orientato a mantenere alta la qualità delle condizioni in campo regata nonostante le variazioni meteorologiche.

Il direttore dell'evento, Luca Valentini, ha sottolineato l'opportunità che una manifestazione così specializzata apre per il territorio: non solo una vetrina sportiva, ma un banco di prova operativo per chi deve organizzare tappe successive. La dichiarazione guarda alle ambizioni tecniche e a una possibile crescita dell'interesse locale per le discipline foil.
Dal punto di vista tecnico la manifestazione ha evidenziato scelte nette: foil con profili e geometrie differenziate, settaggi di albero tarati su pescaggi ridotti e ali più o meno aggressive in funzione della raffica. Le squadre hanno adattato la configurazione alla finestra di vento disponibile, privilegiando accelerazioni brevi e controllo nelle curve piuttosto che pura velocità di punta. Queste scelte operative hanno pesato tanto quanto il talento dei rider nel determinare i piazzamenti.
La flotta ha offerto un banco di prova per materiali e tattiche: la ripetibilità delle scelte nelle giornate con vento debole si è rivelata più vantaggiosa rispetto al singolo colpo di mano in condizioni pienamente favorevoli. In sintesi, la regolarità tecnica ha contato più della brillantezza isolata.
WingFoil Racing World Cup - Men
1. Alessandro José Tomasi (ITA)
2. Sean Herbert (NZL)
3. Mathis Ghio (FRA)

WingFoil Racing World Cup - Women
1. Vaina Picot (FRA)
2. Maddalena Spanu (ITA)
3. Iset Segura (ESP)
La tappa di Gizzeria lascia indicazioni pratiche: la venue ha retto l'accoglienza di un circuito internazionale, l'organizzazione ha dimostrato flessibilità operativa e gli atleti hanno offerto dati utili per affinare assetti e strategie. Resta aperta la partita sul riconoscimento olimpico del WingFoil; per ora il confronto si gioca su piste e podi.
Rapido confronto storico: rispetto alle prime edizioni internazionali, la tappa di Gizzeria mostra attrezzature più professionali e scelte tattiche più sofisticate. In due righe: più esperienza in acqua, materiali più mirati, e una competizione che si gioca sui dettagli.
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