WingFoil Racing World Cup: Herbert e Picot leader a Gizzeria
Nove prove disputate nel Golfo di Sant'Eufemia; Sean Herbert guida la flotta maschile, Vaina Picot domina tra le donne con sette vittorie
Nove prove disputate nel Golfo di Sant'Eufemia; Sean Herbert guida la flotta maschile, Vaina Picot domina tra le donne con sette vittorie
Dopo nove prove a Gizzeria il neozelandese Sean Herbert guida la classifica maschile; l'under 19 francese Vaina Picot comanda la flotta femminile con sette successi. La tappa calabrese è il quarto appuntamento del circuito internazionale 2026 e il campo del Golfo di Sant'Eufemia si è confermato teatro tecnico e selettivo per equipaggi e materiali.
WingFoil Racing World Cup a Gizzeria: dopo nove prove il neozelandese Sean Herbert è in testa nella classifica maschile, mentre la francese under 19 Vaina Picot ha vinto sette regate su nove, imponendo un ritmo difficile da contrastare.
La seconda giornata si è svolta davanti allo stabilimento Hang Loose Beach e ha visto altre cinque manches valide. Il Golfo di Sant'Eufemia ha offerto un mix di brezze variabili e correnti locali che hanno reso ogni scelta tattica decisiva. Non si è trattato di una giornata continua: raffiche improvvise, pause di vento e salti direzionali hanno costretto i rider a cambiare foil e setup con rapidità, spesso sul bordo di poppa, dove si decide gran parte della regata.
In campo maschile Herbert ha mostrato una costanza che pesa in classifica: piazzamenti regolari nelle zone alte, qualche sprint vincente e una gestione attenta delle partenze gli hanno permesso di staccare gli avversari per pochi punti. Alle sue spalle troviamo l'italiano Alessandro José Tomasi della Fraglia Vela Riva del Garda e Francesco Cappuzzo della Reef ASD, entrambi autori di serie di risultati che mantengono viva la lotta per il podio. Tomasi è stato solido su bordi corti e ritmi alti; Cappuzzo ha capitalizzato su partenze aggressive e poche sbavature nei tratti velocistici.
La gerarchia femminile è più netta. Vaina Picot ha costruito la sua leadership su partenze precise e su una gestione attenta dei downwind: sette successi su nove non sono casuali. Dietro di lei l'italiana Maddalena Spanu dello Yacht Club Costa Smeralda e la greca Aimilia Kosti mantengono posizioni di rincalzo ma con margini che potrebbero ancora restringersi nelle prossime giornate. Spanu ha dimostrato capacità di rimonta in condizioni on-off; Kosti ha pagato qualche scelta tecnica ma rimane tra le più veloci in assetto di planata.
La scelta del Golfo come teatro di gara non è casuale: il campo impone capacità di lettura del vento e rapidità nell'adattamento dei set-up. Qui le differenze minime nella scelta del foil o nell'angolazione del wing si traducono spesso in cambi di posizione improvvisi. Nel pomeriggio, con il vento che oscillava tra fasi crescenti e pause, molte prove si sono decise negli ultimi 200 metri, quando chi è riuscito a trovare la giusta finestra di vento ha potuto superare anche più concorrenti.
La manifestazione segna il quarto appuntamento del circuito internazionale 2026, dopo le prove di Hong Kong, Urla (Turchia) e Silvaplana (Svizzera). Inserita nel calendario dei World Sailing Special Events, la tappa ha richiamato un gruppo internazionale di rider e tecnici: tra mezzi diversi e approcci contrastanti, la regata di Gizzeria si è trasformata in un banco di prova per scelte tecniche e tattiche.

L'organizzazione è a cura del Circolo Velico Hang Loose, con il supporto di Hang Loose Italy e dell'International Wing Sports Association (IWSA). La regia tecnica ha predisposto percorsi che hanno messo sotto pressione sia atleti esperti sia giovani emergenti: spesso i duelli si sono risolti all'ultima bolina, con cambi di direzione che hanno richiesto rapidità di decisione e precisione nella trim del wing.
Dal punto di vista tattico, la giornata ha seguito schemi ripetuti ma non scontati: partenze aggressive per conquistare le posizioni iniziali; fasi centrali di controllo per ridurre il rischio di sbavature; sprint conclusivi decisi dalla capacità di mantenere velocità in poppa. Le condizioni on-off hanno imposto cambi di foil frequenti e premiato i team che avevano previsto opzioni veloci di rimessa in acqua e adattamento.
Materiali e innovazione sono stati un tema ricorrente. Molti team hanno testato set-up alternativi, cercando un equilibrio tra accelerazione e stabilità nelle fasi di poppa. Le differenze tra geometrie di foil e profili di wing si sono viste nei tratti di planata e nelle risposte alle raffiche: alcuni equipaggi hanno privilegiato soluzioni più nervose per guadagni immediati, altri assetti più stabili per limitare il rischio di errori nelle fasi critiche.
La veste agonistica della tappa ha messo in luce anche il ricambio generazionale: giovani atleti come Picot si confrontano con chi ha esperienza in regate internazionali, e i risultati spesso arrivano sul filo del rasoio. La direzione tecnica ha elaborato i risultati giornalieri tenendo conto di scarti e penalità, lasciando una classifica che comincia a delinearsi ma che resta aperta a rovesciamenti nelle prossime uscite.

Con nove prove completate la classifica è un documento dinamico: la costanza resta la valuta principale, ma la capacità di vincere singole manches dà quel margine che può rivelarsi decisivo. La leadership provvisoria di Herbert e il dominio di Picot fotografano la situazione attuale, senza però chiudere scenari. Le prossime giornate diranno se si tratterà di consolidamento o di inversione di tendenza.
Più della semplice somma di risultati, Gizzeria è stata una palestra per tecnici, produttori e skipper che sfruttano la competizione per affinare scelte e set-up in vista degli appuntamenti successivi del calendario. Le nove manches completate offrono dati su cui lavorare: polarizzazioni diverse, curve di performance alternative e geometrie in evoluzione che probabilmente torneranno nelle prossime regate con correzioni e affinamenti.
La classifica, aggiornata dopo le nove prove, resta quindi un documento vivo: nelle prossime giornate la successione delle regate deciderà chi trasformerà la leadership provvisoria in risultato finale. La prova successiva del circuito sarà l'occasione per mettere alla prova quanto appreso a Gizzeria e per osservare eventuali cambi di strategie e configurazioni tecniche.
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