Round the Lido Race 2026: Time Out vince la prova lagunare
Trentaquattro miglia? No: 10 miglia in laguna con vento 8–10 nodi. Time Out di Enrico Zennaro primo overall; raccolta plastica e giovani in acqua.
Trentaquattro miglia? No: 10 miglia in laguna con vento 8–10 nodi. Time Out di Enrico Zennaro primo overall; raccolta plastica e giovani in acqua.
La Round the Lido Race del 25 luglio ha visto 32 equipaggi percorrere un tracciato di 10 miglia tra San Servolo e le bocche di porto del Lido. Time Out (Enrico Zennaro, Circolo Nautico Chioggia) ha vinto la classifica overall; premiata anche la barca più lontana e l’ultimo classificato. L’evento ha unito regata e iniziative ambientali con la Scuola Vela Sostenibile.
10 miglia. È questa la distanza reale della Round the Lido Race disputata sabato 25 luglio, un percorso annunciato solo al briefing mattutino e disegnato tra la laguna e l’uscita alle bocche di porto del Lido. La dicitura dell’evento — Round the Lido Race — è rimasta, ma la prova di fatto si è giocata tutta dentro e subito fuori la laguna.
La gara ha chiuso la stagione estiva prima della pausa di agosto e ha richiamato 32 equipaggi suddivisi nelle varie classi previste dal bando. Il vento oscillava tra gli 8 e i 10 nodi, condizioni che hanno favorito andature costanti e manovre tattiche misurate: perfette per una prova che ha combinato confronto tecnico e ritmo da festa. Derive leggere, sportboat e cabinati agili si sono trovati a regolare vele e timoni su salti di corrente e colpi di vento improvvisi, con passaggi che hanno messo in luce la manovrabilità delle imbarcazioni più leggere e la gestione della rotta da parte dei più esperti.
La vittoria overall è andata a Time Out, condotta da Enrico Zennaro del Circolo Nautico Chioggia. La barca ha interpretato al meglio il tratto lagunare, con scelte di bordo nette in uscita-mare e precisione nel passaggio delle boe: alcune scelte hanno significato guadagno diretto di metri nell’avvicinamento alla barriera. Al termine delle regate la premiazione si è svolta presso la sede di San Giorgio, seguita dalla tradizionale grigliata che ha chiuso la giornata agonistica in tono conviviale. Il profumo della brace si è mescolato al sale sull’aria, mentre le conversazioni sulle scelte tattiche continuavano a bordo molo.
Comunicare il tracciato poche ore prima della partenza ha imposto agli equipaggi di adattarsi rapidamente alla lettura del campo di regata. La prova ha toccato punti esposti alla corrente di marea e transiti ristretti verso il mare aperto, elementi che hanno premiato chi è capace di combinare velocità pura e gestione della corrente. Questa scelta ha inoltre elevato il valore della conoscenza locale: chi sa sfruttare i gradienti di corrente in prossimità degli scogli ha ottenuto vantaggi concreti.
Il percorso ha preso il via dall’isola di San Servolo, è uscito alle bocche di porto del Lido, ha previsto il giro di boa in mare e il rientro verso San Servolo, per un totale dichiarato di 10 miglia nautiche. Sul tratto d’uscita si sono viste bordeggi strette e qualche tattica di copertura; al ritorno, con vento leggermente indebolito verso la barriera, la scelta della rotta interna o quella più esterna ha rimesso in gioco diverse barche. Il disegno ha obbligato a decisioni continue, soprattutto nella lettura del gradiente di vento vicino alla barriera del Lido.
La classifica di giornata mette in evidenza la grande varietà tecnica della flotta. Nella Classe 1 si è imposto Laguna Trasporti 1 di Giorgio Simonato (Yacht Club Venezia), seguito da Kastigamatti e Twinki. I risultati confermano come esperienza e conoscenza del campo di regata siano spesso determinanti, specie su brevi percorsi dove ogni manovra conta.

La Classe 2 ha visto al primo posto Matrix di Carla Rigon (T.S.C.), mentre la Classe 3 ha laureato vincitore Seven J Seven di Dario Perini (CDV Venezia). In Classe 4, oltre alla vittoria overall, Time Out ha preceduto Vega (Jesolo Yacht Club) e Leone (Compagnia della Vela). Tra i più piccoli, nella Classe Micro, ha primeggiato Frecciarossa con Silvia Annoè (Circolo della Vela Mestre).
I risultati raccontano anche strategie diverse: alcune barche hanno puntato su angoli di bolina stretti per guadagnare terreno, altre su maggiore velocità alle andature portanti. In più occasioni, un cambio di bordata al momento giusto ha trasformato una rimonta in un piazzamento utile per la classifica di giornata.
La manifestazione è stata vetrina per la formazione: la squadra Compagnia Junior, con a bordo giovani atleti della Compagnia della Vela e l’allenatore Gabriele Cortegiani, ha conquistato il secondo posto nella classe SB-CDV. La presenza dei giovani ha dato ritmo alla prova e ha messo in luce la rapidità delle rotazioni d’equipaggio e la capacità di imparare in regata.

La Round the Lido Race ha affiancato all’aspetto sportivo un’azione concreta per la tutela della laguna. Gli equipaggi hanno partecipato alla raccolta della plastica incontrata lungo il percorso, iniziativa promossa dalla Scuola Vela Sostenibile. I rifiuti recuperati sono stati catalogati e rimossi: skipper e allievi hanno lavorato insieme per separare materiali galleggianti e oggetti più pesanti, un’attività che è stata effettiva e integrata nella logistica della giornata. L’operazione ha trasformato la regata in un momento operativo oltre che competitivo.
Oltre ai primi posti per classe, sono stati premiati il primo e l’ultimo overall. Il riconoscimento per la barca giunta da più lontano è andato a Nancy Wake di Riccardo Plicchi (Ravenna Yacht Club). L’assegnazione di un premio anche all’ultimo classificato, Gioanna di Remo Zanchetta (CDV), ha sottolineato il carattere inclusivo della manifestazione: la regata premia la competizione ma anche la partecipazione e la convivialità, offrendo uno spazio dove raccontare le proprie esperienze di mare.

I risultati mostrano una partecipazione territoriale ampia, con yacht club dell’area veneta e presenze provenienti da fuori regione: la formula breve ma tecnica ha attirato equipaggi con diversi livelli di esperienza e mezzi, creando un campo di regata vario e dinamico.
La giornata sportiva si è chiusa con le premiazioni presso la sede di San Giorgio e la consueta grigliata. Sul molo, mentre le barche si riposavano all’ancora e la rete di prua scintillava alla luce del sole pomeridiano, l’atmosfera aveva l’odore del metallo caldo delle catene e della legna che brucia. Le mani degli equipaggi erano ancora salate; le fettucce e le cime, umide, conservavano il tatto ruvido del lavoro fatto sulla coperta.
Il suono al rientro era quello degli scafi che sfregano piano nella bassa acqua della laguna; la cima bagnata, scorrendo tra le dita, lasciava il salato sotto la pelle. Queste sensazioni — il calore della brace, il sapore del sale, il leggero cigolio dei paranchi — hanno segnato la fine della giornata di regata e sono rimaste come un ricordo tangibile di ciò che si vive quando la velocità si intreccia alla cura della laguna.
Campionato Europeo Team Race Optimist 2027 mette in gioco subito una sfida sulla partecipazione: sedici rappresentative nazionali europee si affronteranno...
LeggiDue giorni prima si riuniranno cuochi e skipper per il briefing; il 5 luglio la Cooking Cup 2026 riporterà in acqua barche, mestoli e giudici. Barche...
LeggiPorto Piccolo domina la Venice Invitational Carnival Race, aprendo la stagione velica a Venezia All'insegna dello sport e del divertimento, la...
LeggiUltimo campionato giovanile, primo tricolore: Giulia Marella chiude la sua stagione 2026 vincendo il titolo italiano femminile nella classe ILCA 6 ai Campionati...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
The Ocean Race Atlantic: la flotta si ricompatta verso Lorient
Il ponte è un nastro d'argento sotto l'alba. Scafo contro scafo, le luci di navigazione si riflettono sull'acqua piatta mentre la flotta di The...
Campionati Italiani Giovanili in Doppio a Manfredonia
Campionati Italiani Giovanili in Doppio a Manfredonia: la seconda giornata si è chiusa con condizioni regolari e tre regate completate per ogni...
America's Cup: 'SAIL' al Lido e Napoli pronta per il PR2
America's Cup e contraddizioni: un film chiamato «definitivo» arriva al Festival del cinema proprio mentre la stagione agonistica corre senza...
Cannes Yachting Festival 2026: 18 debutti e eventi stampa
Cannes Yachting Festival 2026 mette in vetrina almeno 18 debutti tra world e european premieres. Alla vigilia dell'apertura c'è una scommessa pratica:...
Campionati Italiani Giovanili in Doppio: Manfredonia apre con 22 regate
Campionati Italiani Giovanili in Doppio a Manfredonia: vento 9–13 nodi e 22 regate completate nella prima giornata. Il dato è semplice e descrive...
The Ocean Race Atlantic: sprint transatlantico in bilico
The Ocean Race Atlantic vive un finale teso: a 1200 UTC il margine tra i leader è inferiore alle 11 miglia verso il traguardo di Lorient, mentre...
Go to Barcolana da Ravenna: aperte le iscrizioni per la VI edizione
È paradossale: una regata che unisce due porti separati da più di 170 chilometri di costa nasce dall'idea di trasformare un trasferimento...
Campionati Italiani Giovanili in Doppio Manfredonia 2026
438 giovani sulle linee di partenza: è il dato che apre i Campionati Italiani Giovanili in Doppio di Manfredonia 2026, evento che mette in acqua...
CentoMiglia 2026: QFX line honours nel Trofeo Gargnano
Alle 13:28:45, davanti a Bogliaco, la prua di QFX ha tagliato per prima la linea di arrivo del Trofeo Gargnano, prima prova della 76ª CentoMiglia....