Rodi Garganico motonautica: Foresti&Suardi vincono Gara 2
Il Grand Prix d'Italia di Offshore trasforma la costa del Gargano in palcoscenico mondiale; podio misto tra 3D e Green Class
Il Grand Prix d'Italia di Offshore trasforma la costa del Gargano in palcoscenico mondiale; podio misto tra 3D e Green Class
A Rodi Garganico la seconda prova del Campionato Mondiale Offshore Classe 3D ha premiato la D96 FORESTI&SUARDI con 700 punti. Nove scafi in gara su un tracciato di 6 miglia, formula mista con tre imbarcazioni della Green Class. Podio generale completato da GASBETON D10 e TESSILMARE D6. La tappa è intitolata al Memorial Paolo Masiero e rilancia il territorio come vetrina internazionale della motonautica.
Il rombo dei motori taglia l'aria e la folla applaude dalla battigia: a Rodi Garganico la prima edizione mista del Grand Prix d'Italia di Offshore ha proposto una Gara 2 spettacolare, con virate strette e sorpassi ravvicinati su un circuito di 6 miglia che si è svolto davanti a decine di migliaia di spettatori. Rodi Garganico motonautica si è vista, sentita e percepita in ogni onda sollevata dalle carene.
La parola chiave della giornata è stata la combinazione tra la tradizione della Classe 3D — spesso chiamata la F1 del mare — e la neonata Green Class, che ha portato a confronto imbarcazioni dalle filosofie costruttive diverse ma ugualmente spettacolari. Sullo specchio d'acqua le distanze si misuravano in decimi e le scie diventavano l'indicatore di chi stava forzando il passo o risparmiando per un allungo finale.
La vittoria è andata alla D96 FORESTI&SUARDI, imbarcazione con equipaggio italo-francese composto da Francois Pinelli e Saul Bubacco, che chiude Gara 2 con il massimo dei punti: 700. Dietro, la D10 GASBETON dell'equipaggio Bacchi–Carpitella è salita sul secondo gradino del podio, mentre la D6 TESSILMARE di Giampaolo Montavoci e Francis Notaschaele ha chiuso terza.
I numeri ufficiali dopo Gara 2 disegnano un quadro chiaro: la leader accumula 700 punti, a seguire 400 punti e 338 punti nelle posizioni immediate. Nel registro nazionale, la FIM Class 5000 rispecchia una gerarchia sostanzialmente allineata con la prova mondiale, con FORESTI&SUARDI ben piazzata e GASBETON tra i protagonisti.
In acqua la gara si è decisa con rapidi scambi di posizione sulle boe, accelerazioni esplosive nei brevi rettilinei e scelte di traiettoria che hanno costretto gli equipaggi a rinunciare a qualche decimo per non rischiare penalità. I catamarani 3D hanno mostrato una combinazione di potenza e stabilità dinamica che ha reso il confronto serrato fino agli ultimi metri.
La presenza delle tre imbarcazioni della Green Class ha introdotto un contrappunto tecnico ed estetico: pur con profili di consumo e rumorosità più contenuti, i C-Class hanno mantenuto un ritmo capace di tenere testa in certe fasi della gara, offrendo punti di osservazione interessanti per tecnici e pubblico. Le virate, effettuate a pochi metri dalle boe, hanno delineato scie bianche e spruzzi che hanno scandito la progressione di ogni passaggio.
Più volte si sono visti assetti modificati in corsa: piccoli aggiustamenti di trim e scarroccio che hanno pagato nel confronto diretto, quando la scia dell'avversario diventava l'unica chance per guadagnare terreno. L'intreccio tra strategia e reattività degli equipaggi ha tenuto alta la tensione fino alla bandiera a scacchi.
L'organizzazione ha funzionato in diverse direzioni: l'ASD Gargano e il Porto Turistico di Rodi Garganico hanno curato logistica e accoglienza, garantendo accessi ordinati al parco chiuso, briefing tempestivi e servizi a terra per team e tecnici. Sul piano operativo, si è percepita la mano di chi ha progettato un evento capace di coniugare competizione e attenzione al pubblico.
Il Memorial Paolo Masiero ha dato un tono commemorativo alla giornata: il trofeo e i richiami durante la premiazione hanno mantenuto viva la memoria del personaggio a cui la tappa è dedicata, sottolineando un legame tra comunità locale e disciplina sportiva. Nei discorsi ufficiali è emerso il tema della crescita del territorio attraverso iniziative che attraggono pubblico e professionisti del settore.
Dal lato della città, il sindaco ha rimarcato il ritorno di immagine e il flusso turistico registrato nelle ore di gara. Nelle aree costiere e dei servizi portuali si è registrata intensa attività nelle ore precedenti e successive alla prova, con operatori locali impegnati a gestire un'affluenza fuori dall'ordinario per la dimensione del paese.
Oltre alla classifica generale 3D, la graduatoria della Green Class ha visto i tre migliori scafi nel seguente ordine: WIND OF ROME (C47), SEA BEST (C46) e RESURRECTION (C48). Il confronto tra gruppi ha offerto indicazioni utili sugli sviluppi futuri in termini di efficienza e scelte progettuali.
Le classifiche aggiornate dopo Gara 2 mostrano nelle varie categorie risultati coerenti con l'andamento delle prove disputate: nella FIM Class 5000 la top three vede FORESTI&SUARDI, MARCO (D8) e GASBETON; nella UIM Class 3D World Championship la sequenza è FORESTI&SUARDI, GASBETON, TESSILMARE. I punteggi assegnati sono il riflesso della somma dei piazzamenti ottenuti fino a oggi.
Dal punto di vista tecnico, la scelta di un tracciato di 6 miglia ha imposto un ritmo serrato: scafi leggeri, assetti calibrati e una gestione dei consumi pensata per sprint continui sono stati elementi decisivi. Le condizioni del mare hanno permesso planate prolungate che hanno facilitato conteggi precisi delle penalità nelle manovre di boa.
La regia per la sicurezza in mare, visibile nelle imbarcazioni di supporto e nel coordinamento degli addetti, ha permesso al pubblico di seguire la gara dalla spiaggia con margini di sicurezza ampi. L'apparato operativo ha contemplato mezzi di soccorso e controllo attivi per tutta la durata dell'evento.
La stagione prosegue con la classifica che, al momento, vede in testa FORESTI&SUARDI con 700 punti. Quel numero è ora la cifra da monitorare nelle prossime prove del mondiale: un riferimento concreto che orienterà scelte tecniche e tattiche nella fase successiva del campionato.
La tappa garganica ha lasciato un'impronta sul piano sportivo, promozionale e commemorativo: la convivenza tra bolidi 3D e Green Class ha allargato il racconto dell'offshore racing, offrendo al pubblico uno spettacolo intenso e spunti tecnici per i mesi a venire. La città torna al suo ritmo con in tasca un dato su cui misurare i progressi della squadra più vicina al titolo: 700 punti.
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