Mondiale OpenSkiff Calasetta 2026: i vincitori e le medaglie
Quattordici prove, 166 velisti da 13 nazioni: Yasnolobov, Milanese, Karolyi Tertak e Kowalik sul gradino più alto
Quattordici prove, 166 velisti da 13 nazioni: Yasnolobov, Milanese, Karolyi Tertak e Kowalik sul gradino più alto
Il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 a Calasetta ha visto 166 atleti di 13 nazioni disputare 14 regate. I titoli Under 17 sono andati a Sviatoslav Yasnolobov e Aurora Milanese; Under 13 a Barnabas Karolyi Tertak e Roza Kowalik. L'Italia ha conquistato cinque medaglie complessive.
Mondiale OpenSkiff: 166 velisti, 14 regate e quattro campioni del mondo incoronati a Calasetta dal 26 al 31 luglio 2026.
La cifra più netta del Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 è il numero delle prove concluse: quattordici, con due scarti regolamentari. In una settimana in cui il vento ha cambiato volto più volte, il comitato di regata ha rimodulato campi e orari e ha comunque portato a termine il programma, permettendo di assegnare titoli e medaglie nelle classi Under 17 e Under 13.
Sviatoslav Yasnolobov ha preso il comando fin dalle prime uscite e lo ha mantenuto con una serie che parla da sola: dodici vittorie su quattordici prove. Non è stata una successione di trionfi casuali: nelle giornate con vento instabile Yasnolobov ha saputo stringere il passo in partenza, scegliere i lati migliori del campo e sfruttare piccoli shift prima che si consolidassero. La sua progressione tecnica, maturata tra allenamenti in Italia e regate internazionali, ha tolto spazio agli inseguitori.
Dietro di lui la flotta italiana ha raccolto i frutti del valore di casa: Fabio Serra (Lega Navale Italiana Sezione Sulcis) ha conquistato l'argento davanti al pubblico locale e al suo circolo, mentre Gianluca Pilia (Polisportiva Mare Quartu) ha chiuso terzo grazie a una costanza di rendimento che si è vista soprattutto nelle prove con vento leggero, quando la capacità di mantenere velocità sull'acqua ha fatto la differenza.
Aurora Milanese (Circolo Vela Arco) ha messo in fila i risultati necessari per aggiudicarsi il titolo femminile Under 17. Già campionessa del mondo Under 13, Milanese ha proseguito il proprio percorso con regate solide e alcune decisioni tattiche puntuali che le hanno permesso di piazzarsi anche al secondo posto nella classifica generale assoluta. La francese Clara Zunquin ha ottenuto la piazza d'onore femminile e si è piazzata quarta nella classifica generale, segno di una continuità che non si limita alle prove femminili. La polacca Paulina Szczepa completa il podio femminile con il bronzo e la settima posizione assoluta.
La categoria Under 13 ha messo in luce ragazzi già noti nei circuiti giovanili. Barnabas Karolyi Tertak, cresciuto anche sul Garda con il Circolo Vela Arco, ha amministrato la leadership con lucidità dal primo all'ultimo giorno, mentre il suo connazionale Zsigmond Endre Tosoky ha salvato l'argento con una serie di piazzamenti regolari. Il bronzo è andato all'italiano Gianmaria Iannuzzi (Circolo Nautico Posillipo), che ha mostrato una progressione evidente nelle ultime regate: una vittoria e quattro podi nelle prove finali, indicatori di un atleta in crescita.
Tra le ragazze Under 13 la polacca Roza Kowalik ha conquistato il titolo, chiudendo nona nella classifica assoluta: un risultato che evidenzia come la velocità pura e la gestione della scia possano sovvertire gerarchie. L'argento femminile è andato a Anna Ruggiero (Circolo Nautico Posillipo), undicesima assoluta, mentre la giapponese Haru Kuwata ha completato il podio. La top ten Under 13 ha mostrato una forte diversità nazionale: tre ungheresi, due italiani, due polacchi, un francese, un australiano e un indiano.

Le condizioni meteomarine sono state il fattore che ha richiesto le risposte più rapide. Alcune prove sono state interrotte per il calo della brezza e poi ripetute; il campo di regata è stato spostato più volte alla ricerca di corridoi con pressioni più stabili. Questa alternanza ha imposto strategie differenti: chi ha scelto partenze aggressive ha pagato nelle prove con rotazioni frequenti; chi ha optato per scelte conservative ha raccolto punti utili per la classifica finale.
Il Comitato di Regata FIV ha lavorato con criteri chiari: controllo delle condizioni, rispetto dei tempi di sicurezza e comunicazioni costanti ai team. Il risultato pratico è stato un calendario completato e classifiche validate, con la regolarità necessaria per assegnare i titoli.
Dietro le regate, la macchina organizzativa della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis ha gestito alaggio, posizionamento del campo e logisticaper le delegazioni. La manifestazione ha registrato la partecipazione di 166 velisti provenienti da 13 nazioni e ha trasformato il Canale di San Pietro e Calasetta in un laboratorio di confronto tecnico per giovani atleti internazionali.

La settimana non è stata solo competizione: c'è stata una fitta agenda di scambi tra team, dalla tradizionale sfilata di apertura alle cene di squadra, con episodi di sportività e scambi di gadget tecnici tra equipaggi. La delegazione giapponese si è distinta per la frequenza degli incontri informali, facilitando il confronto tra allenatori e ragazzi.
L'Italia chiude il Mondiale OpenSkiff 2026 con cinque medaglie complessive: l'oro Under 17 femminile di Aurora Milanese, l'argento Under 17 maschile di Fabio Serra e il bronzo Under 17 maschile di Gianluca Pilia, oltre all'argento femminile Under 13 di Anna Ruggiero e al bronzo maschile Under 13 di Gianmaria Iannuzzi. I risultati peseranno nelle valutazioni tecniche dei prossimi mesi e nelle scelte di convocazione.
Per squadre e allenatori il banco di prova si sposterà ora sui calendari internazionali e sulle selezioni nazionali per le prossime regate giovanili: i numeri e le prestazioni di Calasetta saranno parte delle carte da giocare nelle convocazioni e nella definizione dei programmi di allenamento per la prossima stagione.
Le classifiche ufficiali e le gallerie fotografiche documentano le fasi decisive e le premiazioni. Per i protagonisti rimane aperta la verifica tecnica: affinare partenza, adattare assetto in condizioni mutate e consolidare la gestione delle fluttuazioni di vento saranno i compiti immediati per trasformare le buone piazzamenti in risultati ripetibili sui circuiti internazionali.
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