Mondiale OpenSkiff 2026: Yasnolobov e Tertak allungano a Calasetta
Terza giornata con tre regate, nove prove complessive e ingresso del secondo scarto; vento da sud-ovest tra 7 e 10 nodi favorisce i timonieri leggeri
Terza giornata con tre regate, nove prove complessive e ingresso del secondo scarto; vento da sud-ovest tra 7 e 10 nodi favorisce i timonieri leggeri
A Calasetta, nel Campionato del Mondo OpenSkiff 2026, la terza giornata ha portato altre tre regate e fatto entrare il secondo scarto. L'ucraino Sviatoslav Yasnolobov resta imbattuto tra gli Under 17, mentre l'ungherese Barnabas Karolyi Tertak allunga negli Under 13. Condizioni leggere da sud-ovest hanno accentuato il confronto in Gold Fleet; il mondiale entra nelle ultime due giornate decisive.
Mondiale OpenSkiff 2026: tre regate e nove prove completate, con l'ingresso del secondo scarto. Il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 in corso a Calasetta ha offerto una terza giornata caratterizzata da vento da sud-ovest tra 7 e 10 nodi, condizioni che hanno rimescolato qualche equilibrio e favorito timonieri più leggeri e specialisti delle brezze.
La terza giornata ha visto la disputa di tre prove con una flotta complessiva di 166 concorrenti. Dopo i giorni caratterizzati da maestrale più deciso, la rotazione a sud-ovest ha attenuato la forza del vento e spostato l'attenzione sulle scelte tattiche: posizionamento alla partenza, lettura delle raffiche locali e gestione della scia si sono rivelati elementi chiave. Le partenze, spesso affollate, hanno prodotto incroci serrati e scelte di bordo rischiose, soprattutto nella Gold Fleet degli Under 17, dove i margini si stanno assottigliando.
Con l'entrata del secondo scarto la classifica ha iniziato a stabilizzarsi. Chi aveva già consumato risultati peggiori è finito sotto pressione e ha adattato lo stile di regata: meno attacchi spericolati, più controllo dei piazzamenti. Il campo di regata ha mostrato la sua versatilità: correnti contenute e onde modeste hanno premesso manovre più tecniche, dove un buon assetto e un timing preciso nelle virate valgono tanto quanto la potenza fisica.
Tra gli Under 17 maschili, Sviatoslav Yasnolobov (Club Nautico Rimini) ha collezionato altre tre vittorie parziali, portando a nove il totale delle prove con risultati estremamente costanti. Il vantaggio si è ampliato a 16 punti sul secondo, frutto di partenze forti e scelte tattiche che hanno spesso imposto il ritmo alla flotta. Yasnolobov ha dimostrato capacità nel governare la barca nelle raffiche e nel conservare spazio in prossimità delle boe, trasformando la regolarità in un vantaggio difficile da scalfire.
In seconda posizione overall resta Aurora Milanese (Circolo Vela Arco), prima tra le ragazze. Milanese ha già utilizzato i due scarti disponibili a causa di due squalifiche, una situazione che limita la possibilità di errori nelle ultime giornate: ogni risultato lontano dal podio obbligherà a recuperi tattici. La capacità di contenere i danni e di scegliere i momenti giusti per forzare sarà determinante. Tra gli inseguitori, Fabio Serra (Lega Navale Italiana Sezione Sulcis) ha ottenuto tre secondi posti consecutivi, guadagnando terreno e mostrando una progressione costante; la sua alternanza di risultati forti lo rende un candidato credibile per mettere pressione ai leader.
Tra le ragazze, oltre a Milanese, cresce la presenza di Elena Telisca (Lega Navale Italiana Sezione Sulcis): dopo un inizio con un piazzamento più lontano, due terzi posti consecutivi l'hanno rilanciata in classifica femminile. La lotta per il podio femminile resta aperta e dipenderà dall'abilità delle atlete di leggere le brezze leggere e di evitare penalità in partenza.

Negli Under 13 maschili l'ungherese Barnabas Karolyi Tertak, tesserato per il Circolo Vela Arco, ha ampliato il proprio vantaggio portando a cinque il numero delle vittorie parziali. Il margine in classifica è ora di 29 punti sul primo inseguitore, un distacco che riflette la capacità di coniugare velocità nelle andature portanti con scelte nette in partenza. Tertak ha mostrato una costanza tecnica impressionante per la categoria, riuscendo a limitare gli errori nelle manovre più delicate.
Dietro di lui la lotta resta serrata: Gabriele Lizzulli (Circolo Nautico e della Vela Argentario) e l'ungherese Zsigmond Endre Tosoky continuano a inseguire separati da poche lunghezze, pronti a sfruttare ogni cedimento del leader. L'australiano Owen Harris mantiene posizioni di rilievo con risultati alterni che gli consentono di restare nella partita. Nella classifica femminile guida Anna Ruggiero (Circolo Nautico Posillipo): nonostante una giornata complicata mantiene un cuscinetto su Roza Kowalik (Polonia) e Haru Kuwata (Giappone), ma la battaglia per il podio femminile resta aperta e ogni prova può ribaltare le gerarchie.

Con il secondo scarto in vigore le strategie si sono fatte più nette: alcuni preferiscono amministrare il vantaggio, altri cercano il colpo singolo che compensi uno scarto già utilizzato. In Gold Fleet le partenze sono diventate micro-battaglie, con tentativi di controllo della scia e rapide inversioni di rotta per rubare posizioni. L'uso del boma e la regolazione del trapezio hanno rappresentato piccole leve con grandi effetti: in brezze leggere la sensibilità dell'assetto determina la differenza tra restare sulla scia o perdere metri preziosi.
Il supporto organizzativo ha inciso sul comfort gara: la logistica del circolo ha permesso turni regolari e rapide rotazioni dei percorsi, mentre le squadre tecniche hanno lavorato sulla comunicazione in acqua e sulla sicurezza. La presenza della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis è stata visibile nelle operazioni di varo e nelle postazioni di assistenza; i club locali hanno raccolto l'entusiasmo del pubblico, contribuendo a un clima stimolante che ha sostenuto i giovani timonieri.
Con nove prove completate il Mondiale si avvia verso la fase conclusiva. Le premesse per le prossime partenze indicano brezze simili a quelle odierne, ma in regate di questo tipo è la capacità di adattamento a contare. Chi sa amministrare un vantaggio dovrà restare lucido; chi insegue dovrà interpretare le rotazioni e sfruttare ogni errore altrui. Le ultime due giornate promettono tensione: regolarità e astuzia tattica saranno premiate, ma basterà una singola prova storta per riaprire i giochi.

Il campo di regata di Calasetta continua a porre domande tecniche: come si tradurranno in scelte di assetto le piccole variazioni di vento? Quale tattica si rivelerà vincente quando gli inseguitori dovranno forzare senza compromettere gli scarti? Le risposte arriveranno nelle prossime uscite, mentre gli atleti proveranno a trasformare calcolo e coraggio in risultati concreti.
Il Campionato è organizzato dalla Lega Navale Italiana Sezione Sulcis per delega della Federazione Italiana Vela, in collaborazione con la Classe Italiana OpenSkiff e l'International Open Skiff Class Association, con il sostegno della Regione Sardegna e del Comune di Calasetta.
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