Cape 31: Stella Maris trionfa nel golfo di Follonica
La quarta tappa del Cape 31 Mediterranean Circuit a Scarlino mostra il livello internazionale della classe One Design
La quarta tappa del Cape 31 Mediterranean Circuit a Scarlino mostra il livello internazionale della classe One Design
La flotta dei Cape 31 ha disputato otto regate a Scarlino dall'11 al 13 luglio: vittoria finale dell'equipaggio austriaco di Stella Maris, con i tedeschi di La Pericolosa e Hatari a completare il podio. Sette diversi vincitori sulle otto prove, campo di regata tecnico e organizzazione a cura dello Yacht Club Toscana.
Cape 31 sul campo di regata di Scarlino: otto prove, sette vincitori diversi e una classifica che si è decisa solo all'ultima bolina. La quarta tappa del Cape 31 Mediterranean Circuit ha trasformato il golfo di Follonica in un banco di prova continuo per equipaggi abituati a misurare ogni scelta in tempo reale.
La flotta dei 17 monoscafo disegnati da Mark Mills ha mostrato quanto contino precisione nelle regolazioni, rapidità nelle manovre e comunicazione a bordo. Su barche sostanzialmente identiche nelle attrezzature e nella superficie velica, la differenza l'hanno fatta il tempismo nelle partenze, le scelte in bolina e la gestione delle variazioni di vento.
Venerdì ha aperto il fine settimana con aria più costante, regate allungate e linee di vento leggibili. Sabato e domenica, invece, il golfo ha offerto raffiche e banchi di vento che hanno costretto gli equipaggi a correggere assetto e tattica più volte nel corso di ogni prova. La combinazione di correnti deboli e punti di pressione sparsi ha reso alcune scelte rischiose, altre premianti: la classifica si è sviluppata così, prova dopo prova, cambiando volto con facilità.
L'equipaggio austriaco di Stella Maris ha messo insieme risultati costanti e poche sbavature, aggiudicandosi il successo finale dopo una serie di piazzamenti solidi che hanno saputo compensare qualche scivolone. Alle spalle dei vincitori si sono piazzati i tedeschi di La Pericolosa e Hatari, interpreti regolari del campo. Primo degli italiani è risultato Stig, guidato da Alessandro Rombelli, seguito da Django di Vittorio Lombardi Stronati.
Il dato che salta agli occhi è la dispersione delle vittorie: sette skipper diversi hanno tagliato per primi la linea di arrivo nelle otto prove. Non è solo aneddoto statistico, ma la fotografia di una classe dove la profondità tecnica è reale e dove ogni singolo errore viene pagato in termini di posizioni.
Sul campo si è vista anche la capacità dei team di gestire le penalità: chi ha saputo limitare gli errori alle partenze o è riuscito a riprendersi rapidamente dopo un contatto con la bolla di vento ha portato a casa punti preziosi. La prova finale, una bolina affrontata con vento instabile e pressione variabile, ha ribadito l'importanza delle letture azzeccate e della sincronizzazione tra timoniere e tattico.
Il golfo di Follonica, con le sue correnti deboli e le zone di pressione intermittente, si è dimostrato un campo tecnico. La lettura continua dell'ambiente è stata la chiave per chi ha saputo trasformare in vantaggio i micro-turni di vento. Lo Yacht Club Toscana ha gestito la logistica e la regia a mare, coordinando partenze, recuperi e segnalazioni in modo da mantenere il ritmo delle prove senza intoppi.

La Marina di Scarlino ha facilitato le operazioni a terra: imbarco puntuale, aree operative per le verifiche e assistenza tecnica per i timonieri. Le dotazioni portuali e gli spazi di supporto hanno reso agevole la vita degli equipaggi, con ormeggi capaci di ospitare imbarcazioni di varie dimensioni e aree dedicate al briefing e alla manutenzione.
Il pubblico ha potuto seguire le prove sia dal mare che dalla passeggiata sul porto, creando un'atmosfera viva e compatta intorno agli approdi. Le manovre serrate in prossimità delle boe e le partenze ravvicinate hanno offerto momenti di spettacolo per chi si è posizionato in osservazione lungo la costa.
Al di là delle posizioni, alcune procedure tattiche si sono rivelate ricorrenti: la gestione della randa in condizioni variabili, la scelta del momento di virata vicino alle boe e la capacità di accelerare efficacemente dalle partenze sono state determinanti. In molte regate la barca che ha saputo trovare la finestra di vento più pulita ha guadagnato metri decisivi.

Le regolazioni fini di assetto — angoli d'albero, trim dei vang e tensione delle sartie — hanno influito sulle velocità in planata e sulle fasi di bolina. Chi si è mosso rapido nel rivedere i settaggi ha spesso recuperato posizioni perdute nei primi lati di regata.
La comunicazione a bordo ha fatto la differenza nei momenti di caos: ordini chiari e repliche sintetiche tra timoniere e tattico hanno evitato manovre sovrappensiero che costano decine di secondi. In una classe dove ogni metro conta, la disciplina di squadra resta un fattore chiave.
Per lo Yacht Club Toscana l'esperienza organizzativa si è tradotta in una gestione fluida dell'evento e nella capacità di mettere in scena prove regolari anche con condizioni difficili. Il calendario del club segnala già il prossimo appuntamento rilevante: dal 23 al 27 settembre la Marina di Scarlino ospiterà il Campionato Italiano RS21, con almeno 50 barche previste, occasione utile per valutare nuovamente le infrastrutture e l'impatto degli eventi velici sul territorio.
La tappa dei Cape 31 a Scarlino lascia quindi note tecniche precise: leggere il vento in ogni punto del campo, sincronizzare regolazioni e ruoli a bordo, e mettere insieme continuità di risultati più che guizzi isolati. L'appuntamento del 23 settembre sarà il prossimo banco di prova per strutture e regatanti.
Cape 31 entra in scena a Marina di Scarlino con 17 barche pronte alla battaglia: semaforo verde venerdì in tarda mattinata, chiusura domenica pomeriggio....
LeggiLa J/70 Cup 2026 prenderà il largo dal Golfo di Follonica con l’appuntamento inaugurale previsto a Marina di Scarlino. L’evento, organizzato...
LeggiGabriele Antoniazzi, 17 anni, ha vinto l'Act 4 Open della RS21 Cup a Malcesine al timone di Rosa. La manifestazione si è risolta solo nelle ultime...
LeggiCentoMiglia del Garda: la 76ª edizione viene svelata nella cornice storica di Villa Bettoni a Bogliaco, luogo legato da sempre alle stagioni della...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
Golden Globe Race: 17 skipper a Les Sables-d’Olonne
Golden Globe Race: diciassette skipper hanno raggiunto Les Sables-d’Olonne e hanno già cominciato le operazioni finali per il via del McIntyre...
CentoMiglia 2026: Jo Richards torna sul Garda con Tigger
CentoMiglia 2026 accende i riflettori su una posta precisa: un progettista con medaglia olimpica torna in gara con una barca che non è più...
Beneteau Motor Experience a Cala dei Sardi: date e modelli in prova
Beneteau Motor Experience è in programma a Cala dei Sardi il 23 e il 24 agosto: due giorni in cui il Gran Turismo 50 e il Grand Trawler 63 saranno...
Cannes Yachting Festival 2026: Camper & Nicholsons in vetrina
Cannes Yachting Festival 2026 apre con la flotta di Camper & Nicholsons schierata per le visite in banchina: undici yacht in esposizione diretta, metrature...
Trofeo Mario Formenton: 34ª edizione a Porto Rafael il 20 agosto
La scia delle barche si allunga alle 11:30 sul traverso di Porto Rafael. È l’immagine d’apertura della 34ª edizione del Trofeo...
Ora Cup Ora 2026: Echavarri e Milan trionfano sul Garda Trentino
Ora Cup Ora 2026 si è chiusa ad Arco con due finali che hanno ribaltato pronostici e classifiche: lo spagnolo Miguel Echavarri ha vinto la Divisione...
America's Cup Napoli: regole per spettatori in acqua e sicurezza
America's Cup Napoli apre il conto alla rovescia: dal 24 al 27 settembre la Baia di Napoli ospita il Louis Vuitton 38th America's Cup Preliminary Regatta,...
Subacquea: giornata Zero Barriere sul Lago d'Orta
Subacquea gratuita e aperta a tutti: sabato 8 agosto 2026, dalle 9:30, la riva della località Bagnera a Orta San Giulio diventa il palco di una...
CentoMiglia 2026: le prime conferme a un mese dalla partenza
Una contraddizione evidente: barche nate per l'offshore e prototipi da lago si troveranno fianco a fianco sulle acque chiuse del Garda. La spiegazione...