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Le Officine dell'acqua di Laveno aprono le porte alle prime barche

Le Officine dell'acqua di Laveno aprono le porte alle prime barche

Laveno Mombello, 9 gennaio 2021 – Le prime imbarcazioni storiche stanno entrando nei magazzini di Ferrovie Nord Milano. Il progetto di riqualificazione dell’ampia area, in parte dismessa, adiacente alla stazione di Laveno Mombello inizia a prendere forma: al suo interno sta nascendo un'area espositiva/museale dedicata alla navigazione del lago e un centro polifunzionale aperto alla popolazione, al pubblico e alle associazioni.

 

Il progetto delle Officine dell’Acqua, promosso da Vele d’Epoca Verbano APS (Associazione di Promozione Sociale), in collaborazione con il Comune di Laveno Mombello, ha in questi giorni preso il via. La visita del sindaco – dott. Luca Carlo Maria Santagostino accompagnato dall’assessore all’urbanistica geom. Fabio Bardelli – ha ufficializzato infatti i primi passi di questo "progetto ambizioso e importante per Laveno e il suo territorio" come ha voluto sottolineare il primo cittadino lavenese.

 

 

 

Ad accogliere la rappresentanza dell’Amministrazione comunale, i vertici di AVEV, il presidente Alessandro Corti, Il direttore Paolo Sivelli ed il segretario Giuseppe Vanetti. Tra i soci AVEV intervenuti anche Marco Tirelli, uno degli ultimi carpentieri navali del Lago Maggiore che si occupa ancora della lavorazione del legno e collaboratore dell’Associazione nell’organizzazione dei corsi di restauro di barche.

 

Gli oltre 1300 metri quadri delle Officine dell’Acqua ospiteranno un’ampia area espositiva aperta al pubblico, ma anche spazi destinati ad accogliere HUB e incubatori per giovani artigiani e artisti, oltre al nuovo Ufficio Turistico ed aree per ospitare associazioni. "Desideriamo che le Officine possano diventare un luogo di incontro per le associazioni locali e non solo – ha dichiarato il direttore AVEV, Paolo Sivelli il fertile terreno culturale nel quale si possa fare insieme e soprattutto fare bene. Abbiamo già preso contatti con altre associazioni per lavorare con loro sia nella fase di progettazione, sia per le fasi di organizzazione degli eventi didattici e formativi che cominceranno nel 2022".

 

 

Tutti gli sforzi dell’Associazione di concerto con il Comune di Laveno Mombello, sono concentrati nel preparare bandi di finanziamento, reperire fondi e forza lavoro affinché, entro la fine dell’anno, si possa inaugurare il primo lotto delle Officine.

 

Vele d’Epoca Verbano associazione promozione sociale "AVEV desidera ringraziare fin da adesso chi vorrà contribuire con idee e collaborazioni a questo importante progetto che – ricorda Alessandro Corti – nasce con l’obiettivo di mettere a disposizione della popolazione, del turista e delle future generazioni un’importante risorsa, a testimonianza della storia della navigazione del Lago, della ricchezza delle coste lacustri, della preziosità dell’acqua. Le Officine saranno il posto del sapere ma anche e soprattutto del fare".

 

www.veledepocaverbano.com 

 

Associazione Vele d’Epoca Verbano

 

L’Associazione Vele d’Epoca Verbano è nata nel 2013 con lo scopo di promuovere e tutelare le imbarcazioni storiche che navigano sul Lago Maggiore. Numerose le iniziative organizzate fino ad oggi, dalla “Verbano Classic Regatta” al progetto di un museo-raccolta delle barche tradizionali del Lago Maggiore, dalla rinascita della “Coppa dei Laghi”, storico trofeo velico risalente al 1887, alla navigazione itinerante denominata “Vagabondi del Lago”. Nel 2016 sono stati la prima delegazione italiana ad avere accolto l’invito di partecipare, con 5 barche in rappresentanza della marineria italiana, al Festival Marittimo di Brest, il più importante del mondo. Sono seguite le spedizioni alla Settimana del Golfo di Morbihan (Francia) e ai festival marittimi di Stari Grad (Croazia) e Sète (Francia). Tra le varie iniziative la nascita della Traditional Sailing Academy, la scuola di vela a bordo di barche con armi classici e tradizionali, e MasterWood, il Corso di Restauro di Imbarcazioni in Legno svolto presso il cantiere dell’associazione in località Cellina (VA). Qui sono in fase di recupero scafi come il cutter inglese Tinka del 1951, Delfino il primo postale del Lago d’Orta e Santa Teresa un battellino del 1920 costruito per la navigazione tra le isole del Lago Maggiore.

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Fonte: Nautica Report
Titolo del: 22/01/2021 07:10

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