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Dopo le vele d’epoca di Yacht & Garden  al Marina Genova arrivano i grandi velieri

Dopo le vele d’epoca di Yacht & Garden al Marina Genova arrivano i grandi velieri

Conclusa al Marina Genova la quattordicesima edizione di Yacht & Garden, la mostra-mercato di fiori e piante che per la prima volta ha ospitato in banchina un raduno di vele d’epoca e classiche. Oltre 10.000 i visitatori. Ora il porto turistico del capoluogo ligure si prepara ad accogliere alcuni grandi velieri in occasione del pellegrinaggio sul mare Rotta Iacobus Maris.

 

Tra questi la ‘nave goletta’ Palinuro, impiegata per l’addestramento degli allievi della Marina Militare italiana, il ‘brigantino a palo’ romeno Mircea, lungo 82 metri, e la ‘goletta a tre alberi’ spagnola Pascual Flores del 1917.

 

LA BANCHINA D’ONORE PER LE VELE D’EPOCA

 

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Vista della banchina d'onore a Yacht & Garden dedicata alle vele d'epoca (Foto P. Maccione)

 

Ogni giorno alle ore 11 e alle ore 18 la goletta Amore Mio del 1964, ormeggiata all’inglese, issava tutte e 8 le vele di cui dispone, distribuite sull’albero di maestra e sul trinchetto.

 

Una dimostrazione pubblica di marineria tradizionale che ha animato la banchina d’onore lungo la quale erano ospitate le vele d’epoca accolte presso il Marina Genova in occasione dei tre giorni della XIV edizione di Yacht & Garden, la mostra mercato di fiori e piante conclusasi lo scorso 22 maggio 2022.

 

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Amore Mio, goletta aurica del 1964 (Foto P. Maccione)

 

Accanto a lei la regina dell’evento, la goletta di 50 metri Invader varata negli USA nel 1905 che, oltre ad essere stata un racer da regata, un vascello da esplorazione e un ricognitore della Coast Guard, ha fatto incontrare, per poi convolare a nozze, i divi del cinema muto Charlie Chaplin e Paulette Goddard.

 

Lo Sport Velico della Marina Militare era rappresentato dallo yawl Artica II del 1956, al comando del Capitano di Vascello Raffaele Cerretini. La goletta Pandora di Vela Tradizionale ha ospitato sia la mostra “Progettare la Tradizione”, con la proposta di restauro del gozzo centenario GianOrietta a cura degli studenti del corso di Design Navale e Nautico dell’Università di Genova, che la presentazione del libro dello scrittore Giovanni Panella “Gozzi, pescatori e marinai. Storie del Mediterraneo” (Ed. La Nave di Carta, 2021)  

 

I SANGERMANI E LA “NEW ENTRY” BRICK II

 

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Mä Vista, il Sangermani del 1972 che festeggiava 50 anni dal varo (Foto P. Maccione)

 

 

Gli storici Cantieri Sangermani di Lavagna erano rappresentati da Tulli del 1960, Paulena del 1966 e Mä Vista del 1972, con l’armatore Bruno Cova che ha appena dato alle stampe un libro sulla storia cinquantennale del suo “Stradivari”, come spesso viene definita la barca.

 

Anche Giacomo Sangermani, erede della dinastia dei noti costruttori navali liguri, non è voluto mancare alla manifestazione. La splendida novantenne Greylag del 1932, un progetto del britannico Thomas Harrison Butler, è invece diventata set fotografico per le immagini scattate dal Claudio Tallone, seguitissimo “fotografo dei puffi” sui social network.

 

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Brick II (1954) - Foto P. Maccione

 

Lo sloop bermudiano Brick II del 1954, lungo 16,35 metri, potrebbe invece presto diventare una gradita presenza ai raduni di vele d’epoca. Commissionato dall’armatore Gino Gardella su progetto di Angelo Ricci, ha sempre navigato in alto Tirreno e fatto base a Genova, dove presso lo Yacht Club Italiano è stato restaurato. L’ottimo stato di manutenzione e le forme progettuali inducono a pensare che possa rivelarsi scafo veloce e particolarmente competitivo.

 

Inizio di stagione anche per la francese Jalina del 1946 e Barbara del 1923, che nei prossimi mesi si prepara a percorrere numerose miglia di mare in occasione dei numerosi raduni di vele d’epoca ai quali parteciperà in rappresentanza delle Vele Storiche Viareggio.

 

IL PADIGLIONE DEI GOZZI, LE CONFERENZE E I QUADRI DI MARINA

 

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La conferenza Med Plastic Free, moderata da Daniela Cavallaro, ideatrice di Yacht & Garden, e Lucia Pozzo, scrittrice e comandante di yacht (Foto P. Maccione)

 

Il SeaYou Pavilion, allestito lungo la passeggiata del Marina, ha accolto una serie di incontri e conferenze a cominciare da Med Plastic Free, moderato dall’ideatrice di Yacht & Garden Daniela Cavallaro e dalla scrittrice e comandante Lucia Pozzo, dedicato alle soluzioni innnovative per arginare l’inquinamento da plastica nel nostro Mediterraneo.

 

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La pittrice acquerellista genovese Emanuela Tenti (Foto P. Maccione)

 

A fare da cornice alcuni gozzi liguri a vela latina, Beigua del 1936, Sant’Alberto del 1963 e San Giuseppe del 1920 oltre a un piccolo gozzo cornigiotto degli anni Quaranta lungo 3,50 metri, donato all’associazione Vela Tradizionale, e un altro in corso di restauro a cura dell’Associazione Storie di Barche.

 

Qui si è svolta anche la cena per ospiti ed equipaggi di sabato sera con balli fino a sera inoltrata. Per tutti e tre i giorni, in passeggiata, è stato possibile ammirare le opere della nota pittrice acquerellista genovese Emanuela Tenti e dell’artista Maria Grazia Dallera, chiamata la “Signora degli alberi” e già presente nel dizionario degli artisti liguri.

 

I LEGNI DEI VIOLINI E DELLE BARCHE, LA MUSICA E I GIARDINI SOTTOCOSTA

 

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La conferenza del Maestro d'Ascia Roberto Guzzardi e del liutaio Pio Montanari (Foto P. Maccione) 

 

Decisamente originale l’incontro tra il Maestro d’Ascia Roberto Guzzardi e il liutaio Pio Montanari, che hanno messo a confronto i legni impiegati per la costruzione navale (leccio, rovere, faggio, gelso, ulivo, ecc.) con quelli per la costruzione dei violini (acero e abete).

 

Unica nel suo genere l’esibizione dal vivo del violinista Marcello Fera, accompagnato “in video” da un percussionista che ha letteralmente “suonato” le parti in legno di un gozzo tradizionale.

 

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Lo staff del Marina Genova (Foto P. Maccione)

 

I giovani studenti del Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova, coordinati dalla docente Tiziana Canfori, hanno invece eseguito melodie da camera per voci, quintetto d’archi e mandolino.

 

Tra i libri presentati anche la guida di Nicoletta Campanella, scrittrice di riferimento nel mondo del gardening, “Una rotta blu per itinerari verdi. I giardini sottocosta”, nella quale ha descritto 70 giardini “a mare” collocati lungo la rotta da Ventimiglia a Trieste.

 

24-26 GIUGNO 2022, I GRANDI VELIERI SOSTANO AL MARINA GENOVA

 

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La polena di Nave Palinuro della Marina Militare (Foto P. Maccione)

 

Il prossimo appuntamento con la tradizione navale al Marina Genova sarà dal 24 al 26 giugno 2022, quando chiunque, secondo orari stabiliti, potrà visitare i grandi velieri che partecipano alla Rotta Iacobus Maris (www.iacobusmaris.com), commemorazione del trasferimento della salma dell’apostolo Giovanni da Giaffa, principale porto della Palestina durante il Medioevo, a Santiago de Compostela attraverso il Mare Nostrum da est a ovest, con soste a Genova, Valencia e Siviglia in Spagna, a Porto in Portogallo e arrivo a Vigo.

 

L’importante evento, organizzato dal Comune di Genova con la Fundación Traslatio e Iacobus Maris, vedrà le banchine del Marina Genova accogliere la nave goletta Palinuro della Marina Militare Italiana (69 metri, varo 1934), il brigantino a palo romeno Mircea (82 metri, varo 1938), la goletta a tre alberi spagnola Pascual Flores (35 metri, varo 1917), la goletta spagnola Atyla (31 metri, varo 1984). A queste si aggiungeranno le barche da regata spagnole VO70-E1 (21,50 metri, varo 2005) e Galaxie. I velieri, ormeggiati all’inglese, potranno essere fotografati e visitati gratuitamente.

 

www.yachtandgarden.it 


www.marinagenova.it 

 

VELE D’EPOCA
Paolo Maccione 

 

In copertina la nave goletta Palinuro (1934) della Marina Militare Italiana - Foto P. Maccione 

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Fonte: Nautica Report
Titolo del: 28/06/2022 07:45

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