Trofeo Principato di Monaco 2026: le Vele d'Epoca in Laguna
A Venezia la XIII edizione unisce regata storica, tutela del mare e una flotta d'autore che attraversa il tempo
A Venezia la XIII edizione unisce regata storica, tutela del mare e una flotta d'autore che attraversa il tempo
La XIII edizione del Trofeo Principato di Monaco si svolge a Venezia il 27-28 giugno 2026: due giorni di regate nel Lido e una veleggiata nel Bacino di San Marco con imbarcazioni storiche, la presenza di una flotta di Passatore da Cervia e la partecipazione della Marina Militare con il cutter aurico Sorella. L'evento integra iniziative di sensibilizzazione ambientale promosse dalla fondazione del Principe Alberto II, CNR ISMAR, Venice Sustainability Foundation e Corila.
Sorella, varata in Inghilterra nel 1858, sarà in linea di partenza del Trofeo Principato di Monaco 2026: è il dettaglio che consegna subito il senso di un evento che mette a confronto storia navale e competizione contemporanea.
Nel week-end del 27 e 28 giugno il Bacino di San Marco e le acque del Lido ospiteranno la XIII edizione del Trofeo Principato di Monaco – Le Vele d'Epoca in Laguna Aon Special Award. La manifestazione, promossa dal Consolato Onorario del Principato di Monaco a Venezia e diretta sportivamente dallo Yacht Club Venezia, programma regate e una veleggiata che trasformano la laguna in palcoscenico per scafi d'epoca e per iniziative legate alla tutela del mare.
La regata mantiene il carattere agonistico ma amplia le sue funzioni: accanto alle sfide in acqua, l'edizione 2026 ospita progetti di ricerca e momenti di sensibilizzazione ambientale con la partecipazione della Fondazione Prince Albert II of Monaco-Italy, del CNR ISMAR, della Venice Sustainability Foundation e di Corila. L'obiettivo è mettere in relazione la cura del patrimonio navale con l'urgenza della salvaguardia dei mari, creando connessioni operative tra chi restaura gli scafi e chi studia gli ecosistemi lagunari.
La lista degli iscritti è composta da un mosaico di provenienze: scafi che arrivano dalle coste dell'Adriatico, sodalizi storici e piccole flotte associative. Tante storie racchiuse in carene di legno e metallo: costruttori artigiani, famiglie che tramandano tecniche, derive classiche che hanno attraversato decenni di navigazione regionale. Ogni barca porta con sé una genealogia di riparazioni, di verniciature fatte a mano e di vele rimesse a nuovo per l'occasione.
Tra le presenze spiccano imbarcazioni che hanno accompagnato le stagioni della vela adriatica: Serenity del 1936, Naïf, Strale, Blu Show, Return, Nembo II, Menion e Gilla. Quest'ultima compie il suo dodicesimo ingresso in Laguna per rispettare una tradizione che premia la partecipazione indipendentemente dalla distanza. Vederle radunate è come leggere un alfabeto della costruzione nautica regionale.
La Marina Militare schiererà Sorella, l'unico cutter aurico iscritto nel naviglio delle Forze Armate e uno degli scafi da regata più datati ancora in attività. Basata presso la Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”, la barca porta nella flotta un esempio di continuità storica e di impiego operativo del patrimonio navale: una presenza che affianca il gesto sportivo a una testimonianza di didattica marinara.

Le regate si svolgeranno nelle acque del Lido con partenza fissata alle 13.00 sia sabato che domenica. Prima della prova conclusiva, domenica mattina alle 11.00, è prevista la veleggiata sul Bacino di San Marco: un passaggio che concede al pubblico la vista ravvicinata della flotta in sfilata lungo le Rive. L'effetto è scenografico: linee classiche che si stagliano contro i palazzi storici, manovre lente e curate per non interferire con il traffico urbano.
La direzione sportiva ha predisposto percorsi calibrati sulle caratteristiche degli scafi iscritti. I campi di regata tengono conto di misure, peso e materiali, per contenere asimmetrie prestazionali e ridurre i rischi. Orari e dettagli tecnici sono stati strutturati con le autorità portuali e gli enti locali per minimizzare l'impatto sul traffico lagunare e consentire un uso ordinato degli spazi cittadini: ingressi programmati nei marina, punti di ormeggio riservati e corridoi navigazione chiaramente segnalati.
La novità più significativa, annunciata nella seconda metà della rassegna ufficiale, riguarda la partecipazione di una delegazione di Passatore proveniente da Cervia. Questi scafi in legno, lunghi 8,55 metri, furono costruiti in 136 esemplari tra gli anni Settanta e Ottanta dal Cantiere Sartini. A Venezia arriveranno esemplari storici guidati da Giovanni Sartini, erede della famiglia che progettò il modello su disegno dell'architetto navale francese Jean‑Marie Finot.

Il rientro dei Passatore è qualcosa di pratico e simbolico insieme: testimonia la vitalità delle comunità nautiche locali che preservano flotte, saperi e competenze di costruzione lignea. Le imbarcazioni sono riunite nell'associazione La Congrega del Passatore; tra i nomi annunciati figurano Passatore 01 (1971), Liggera, Tobia, Cocca e Makò. Vederle affiancate agli scafi d'epoca più vecchi crea un confronto diretto di materiali, filosofia progettuale e soluzioni di bordo.
Questa convivenza in regata di scafi di diversa epoca richiede regole di stazza e gestione del campo molto precise. La misura delle vele, la posizione dei pesi, le distanze di sicurezza: tutto viene calibrato per preservare competizione e sicurezza. Sul campo, gli equipaggi dovranno adattarsi, trovare compromessi nelle scelte tattiche e confrontarsi con avversari che, pur essendo più moderni o più antichi, navigano sotto la stessa bandiera di passione.
Le iniziative collaterali includono una serata tecnica sabato 27 giugno nella Palazzina Canonica (Riva Sette Martiri), sede del Gateway della Biodiversità e del CNR ISMAR, con interventi del presidente della fondazione monegasca e dei rappresentanti di Venice Sustainability Foundation e Corila. Le premiazioni avranno luogo presso la sede del CNR ISMAR all'Arsenale, messa a disposizione dal direttore Mario Sprovieri.

I premi rispecchiano l'anima dell'evento: la Direzione del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco in Italia offre un'esperienza al Museo Oceanografico di Monaco, l’atelier Lunardelli Venezia cura il premio "Overall" in rovere inciso, mentre fornitori e partner contribuiscono con riconoscimenti legati alla sostenibilità e all'artigianato. L'abbigliamento ufficiale è realizzato con tessuto riciclato da plastica e i premi includono prodotti con formule 100% vegane e iniziative legate alla biodiversità.
Il main sponsor è Aon, che dà il nome allo Special Award; al fianco dell'organizzazione figurano Banca Generali, Vela Spa, Salone Nautico Venezia e realtà locali che forniscono servizi tecnici e logistici. Il sostegno di partner con competenze differenti consente di tenere insieme aspetti tecnici, culturali e ambientali della manifestazione.
Quando le ultime vele si allenteranno e la flotta si disperderà verso i porti d'origine, resterà l'immagine del legno lucidato e il suono delle sartie che tornano a vibrare nel vento. Il sale sulla pelle, l'odore della vernice appena stesa e il contatto ruvido del ponte in rovere sono le tracce concrete che accompagnano la dispersione: dettagli sensoriali che rimangono, più di qualsiasi slogan, nella memoria di chi ha assistito.
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