Grandi Regate Internazionali: doppio successo a Sanremo
Artica II conquista la categoria Sangermani e la combinata vela‑gastronomia; Penelope trionfa a Vela & Sapori
Artica II conquista la categoria Sangermani e la combinata vela‑gastronomia; Penelope trionfa a Vela & Sapori
A Sanremo, nella seconda edizione delle Grandi Regate Internazionali (21-23 maggio 2026), vento leggero ha limitato le prove ma non la competizione: due successi per la Marina Militare con Artica II (categoria Sangermani e combinata) e Penelope (Vela & Sapori). La manifestazione ha celebrato i 130 anni dei Cantieri Sangermani e ospitato la premiazione del CIM Classic Yacht Trophy 2025.
Le Grandi Regate Internazionali di Sanremo hanno iniziato con un sussurro: aria sottile e brezze sotto i 10 nodi, la flotta che si riuniva con gli occhi fissi sulle vele in attesa di un cambio. Non era solo una prova sportiva: c'erano anniversari da onorare, scafi storici da confrontare e la tensione di classifiche che avrebbero raccontato qualcosa su tattica e assetti in condizioni davvero esigenti.
La seconda edizione si è chiusa sabato 23 maggio 2026 dopo due prove valide disputate tra giovedì e sabato. Le condizioni leggere hanno imposto scelte tattiche strette: una prima prova su percorso a triangolo di circa 18 miglia, una giornata annullata per mancanza di vento e una prova conclusiva ridotta con brezze intermittenti. Tutto questo ha trasformato la regata in una partita di nervi, dove ogni regolazione di vela contava.
La flotta è stata divisa in sei raggruppamenti, con imbarcazioni che vanno dal cutter aurico del 1914 fino agli IOR restaurati del 1979. Ogni gruppo ha seguito regole di rating specifiche e richiesto scelte diverse su vele e assetto. Questo ha messo sotto la lente non solo la velocità pura, ma anche la capacità di adattamento: tempi, tattica e affidabilità meccanica sono diventati parametri decisivi su un campo di regata segnato da brezze leggere fino a 10 nodi.
Sul lungomare, il raduno Sangermani ha fatto da perno alla manifestazione: una mostra dedicata ai 130 anni del cantiere, visite in banchina per studenti e una cena di gala che ha riunito circa 300 partecipanti. Lo Yacht Club Sanremo ha diretto l'organizzazione con il supporto della FIV, CIM e AIVE, con il patrocinio della Marina Militare.

Giovedì 21 maggio la flotta ha affrontato il percorso lungo circa 18 miglia, con passaggio fino al faro di Capo Verde. Venerdì la giornata è stata cancellata per mancanza di vento; sabato la prova conclusiva si è svolta su un tracciato ridotto ma ancora esigente. Con due risultati su tre a decidere le classifiche, ha contato chi è riuscito a mantenere lucidità, concentrazione e assetti corretti quando il vento ha smesso di essere prevedibile.
La sorpresa è arrivata nella seconda parte della cerimonia di premiazione: la Marina Militare ha portato a casa due affermazioni significative. Artica II (varata nel 1956) ha vinto la categoria Sangermani e si è aggiudicata la combinata vela‑gastronomia; la nave scuola gastronomica Penelope ha invece conquistato la quattordicesima edizione della sfida culinaria Vela & Sapori.
Penelope ha convinto la giuria a terra con il piatto tecnico "gambero marinato nelle erbe aromatiche locali", mentre Artica II ha messo insieme prestazione in mare e in cucina con la sua "Ricciola in fiore", risultando vincente nella combinata Sailing + Vela & Sapori. La valutazione gastronomica si è svolta su criteri di tecnica, presentazione e rispetto della materia prima, in una formula che ha intrecciato sport e cultura del gusto.
Il Raduno Sangermani e la mostra hanno ripercorso l'attività del cantiere: piani progettuali, modelli, attrezzi del maestro d'ascia e scafi iconici come Gitana IV, Julie Mother, Masa Yume e Artica II. Cinque imbarcazioni sono state commemorati con bottiglie celebrative per i loro anniversari — tre varate nel 1976, una nel 1966 e Artica II nel 1956.
La mostra ha ricordato il percorso avviato da Ettore Sangermani nel 1896, lo sviluppo produttivo a Lavagna dopo il 1946 e la realizzazione di oltre 230 scafi nella sede attuale: numeri che raccontano un mestiere e una manifattura ligure riconosciuta oltre i confini nazionali.
Le classifiche hanno messo in evidenza nomi storici e prestazioni singole. Tra i risultati principali:
La giuria era presieduta da Marco Cimarosti, con il Comitato di Regata guidato da Fulvio Parodi. Le decisioni in acqua e a terra hanno premiato chi ha saputo ottimizzare manovre, trim e scelte di vele in condizioni di vento leggero, dove anche piccoli aggiustamenti hanno prodotto differenze nette sui tempi di bolina e di lasco.
A margine delle regate si è svolta la premiazione del CIM Classic Yacht Trophy 2025, circuito di 10 tappe in 4 Paesi che nel 2025 ha coinvolto 185 barche, con 55 eleggibili per la classifica finale. Tra i riconoscimenti sono emersi nomi come Hallowe’en (1926), Viola (1908) e Crivizza (1966).
La seconda edizione delle Grandi Regate Internazionali ha lasciato un segno pratico: assetti pensati per il leggero ed equipaggi rodati hanno fatto la differenza. Per chi segue questo mondo, il quadro è chiaro e i risultati parlano da soli. CIM.
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