Windsurfing Club Cagliari: oro e argento a Pescara
Antinori–Ursini vincono i Dragoon; Vargiu–Lisci secondi nei Nacra 15 e mantengono la leadership della ranking
Antinori–Ursini vincono i Dragoon; Vargiu–Lisci secondi nei Nacra 15 e mantengono la leadership della ranking
Il Windsurfing Club Cagliari torna da Pescara con un oro nella classe Hobie Dragoon (Riccardo Antinori e Beatrice Ursini) e un argento nei Nacra 15 (Alessandro Vargiu e Noa Lisci). Entrambi gli equipaggi sono stati convocati per il raduno nazionale sul Lago di Garda, tappa verso il Mondiale in programma nel Regno Unito tra fine luglio e inizio agosto.
Windsurfing Club Cagliari torna da Pescara con due medaglie: un primo posto nella classe Hobie Dragoon e un secondo nei Nacra 15, ottenuti grazie a prove coerenti su una flotta nazionale affollata e tecnica.
La trasferta abruzzese ha messo sotto pressione gli equipaggi giovanili del club sardo, chiamati a leggere vento instabile e a prendere decisioni rapide sul bordo. Non è stata una serie di giornate identiche: qualche ora con vento stabile, altre con rotazioni e cali improvvisi. Proprio in questa variabilità si è vista la differenza tra chi ha saputo gestire ritmo e scelte di rotta e chi no.
Nella flotta Hobie Dragoon l’equipaggio formato da Riccardo Antinori e Beatrice Ursini ha conquistato il gradino più alto del podio. Hanno accumulato piazzamenti costanti e occupato spesso le prime posizioni in partenza e nelle prime boline; quando la flotta si frammentava loro mantenevano lucidità. Partenze nette, scelte di bordo accumulate con esperienza. Il risultato è il frutto di disciplina in acqua e attenzione al dettaglio tecnico fuori dall’acqua.
Antinori e Ursini hanno mostrato buon controllo nelle fasi critiche: nelle rotazioni di vento hanno saputo cambiare tattica senza frenesia, cercando il lato più favorevole e capitalizzando sulle scelte altrui. Non si è trattato solo di scansare errori: la coppia ha imposto ritmo, forzando il vantaggio quando la situazione lo permetteva.
La gara dei Nacra 15 ha avuto una struttura diversa, più rapida e nervosa. Qui Alessandro Vargiu e Noa Lisci hanno chiuso al secondo posto assoluto, conservando la leadership della ranking nazionale grazie a una serie di risultati regolari nelle precedenti prove e alla gestione attenta della loro regata a Pescara.
Vargiu e Lisci hanno mostrato capacità di adattamento: cambiare assetto con rapidità, sincronizzare manovre e sfruttare le raffiche. Il podio non è venuto per caso; è arrivato da scelte tecniche precise e da procedure di bordo provate in allenamento. Dietro di loro, Leonardo Vascellari e Ginevra Bacchetta hanno chiuso quinti, contribuendo a delineare la profondità del vivaio del club.
Le gare sui multiscafi sono misurazioni istantanee di gestione del rischio: un bordo sbagliato, una virata lenta o un timing di partenza errato si traducono immediatamente in perdita di metri. I Nacra evidenziano questa dinamica in modo netto; perciò i piazzamenti ottenuti hanno un valore tecnico misurabile, non solo simbolico.

Per entrambi gli equipaggi è arrivata la convocazione al raduno nazionale sul Lago di Garda. L’incontro è pensato per rifinire set-up e procedure di partenza e per provare assetti in condizioni di vento più costante rispetto al Tirreno adriatico. Si lavorerà su piccoli dettagli: posizionamento degli sprint, scelta delle vele, comunicazione a bordo.
Il lavoro sul Garda servirà anche a mettere a confronto dati di performance tra equipaggi e staff, così da definire scelte tecniche condivise e ridurre al minimo i margini di errore nelle regate iridate. Allenamenti mirati, prove a cronometro e simulazioni di partenza occuperanno le sessioni più intense; i giorni tra una prova e l’altra saranno dedicati a verifiche e correzioni immediate.
Il passaggio dall’allenamento alla gara è spesso una perdita: dettagli tecnici che funzionano in prova, sotto stress, possono venire meno. Gli atleti del Windsurfing Club Cagliari hanno mostrato capacità di contenere queste perdite. È una forma di maturità che si vede nei gesti: regolazioni veloci, controllo dei pesi, lettura delle onde e della corrente.
Il raduno nazionale sarà quindi una verifica pratica: convertire lo standard di prova in routine affidabile. Il tempo a disposizione è poco, e la lista delle priorità è lunga. Ma la strada è segnata: affinare procedure che rendano prevedibile l’imprevedibile del campo di regata.

I risultati ottenuti a Pescara confermano una struttura di lavoro capace di portare più equipaggi a livelli agonistici elevati. L’oro nei Dragoon e l’argento nei Nacra 15 non sono solo piazzamenti isolati: servono a misurare la crescita di un gruppo che ha saputo tradurre programmazione tecnica e allenamento in prestazioni concrete.
A livello pratico, queste uscite significano incremento di esperienza per i singoli e maggiore capacità del club di gestire atleti in competizioni internazionali. La ricaduta è doppia: migliorano i risultati in acqua e si rafforza il bagaglio formativo per chi arriva dietro, tra istruttori e giovani pugliesi — pardon, sardi — che guardano ai risultati dei compagni come esempio operativo.
Confronto rapido: l’oro nei Dragoon e l’argento nei Nacra 15 richiamano le migliori uscite stagionali del club; posti simili erano stati presi dal sodalizio nelle campagne agonistiche precedenti, con progressione continua nei punteggi.
Ora lo sguardo è fisso sul Garda e sul calendario estivo: le prossime settimane definiranno assetti e strategie per il Mondiale in Regno Unito, che sarà il banco di prova per questa generazione uscita dai cantieri giovanili nazionali.
Sul lago Balaton, in Ungheria, si è chiuso il Campionato europeo Nacra 15 con la vittoria di Alessandro Vargiu e Noa Lisci dello Windsurfing Club...
LeggiAl Lago di Garda, la vela giovanile conquista quota: la I Nazionale RS Feva 2026 si tiene dal 17 al 19 aprile e promette dinamismo tecnico e coesione di...
LeggiA Torvaianica ha ospitato un fine settimana di regate che ha evidenziato la crescita del Windsurfing Club Cagliari (WCC). La seconda tappa della Nazionale...
LeggiCircolo Vela Arco annuncia la nomina di Massimo Cagnoni a presidente, un passaggio di consegne che mantiene la linea gestionale precedente e individua...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
VMG 53: il trimarano 16 metri che ripensa gli esterni
VMG 53 è un trimarano lungo 16 metri che rilegge gli spazi esterni e il controllo di bordo per la crociera offshore performante; la prima unità...
IMOCA: Malizia 4 e DMG MORI pronte a misurarsi all'Atlantic
Una contraddizione evidente: due IMOCA nate nello stesso cantiere di Lorient sembrano appartenere a classi diverse. Malizia 4 e DMG MORI Global One sono...
49er Europei 2026: Kiwis vincono, Canada domina il 49erFX
35 nodi e una rotazione incontrollata: questo è il numero che apre la settimana mentre, a centinaia di chilometri di distanza, a Eckernförde...
Campionato d'Autunno Star: Balderi e Parboni vincono a Viareggio
Qualche ora prima dell'alba, gli uomini della Società Velica Viareggina avevano già ricontrollato zattere, boe e segnali: il campo si sarebbe...
Antonio Squizzato: argento al Mondiale 2.4mR
Antonio Squizzato è medaglia d’argento Para al Campionato del Mondo 2.4mR, manifestazione che ha riunito 86 equipaggi da 18 nazioni sul Sneekermeer...
Switch Cup Guess Jeans: Hameeteman vince a Dongo
Tra ieri e oggi la classifica della Switch Cup Guess Jeans a Dongo si è decisa sul filo: il ventitreenne olandese Paul Hameeteman ha conquistato...
Altea 2.0: terza vittoria alla SuMoth Challenge
Altea 2.0 ha ottenuto la terza vittoria consecutiva alla SuMoth Challenge 2026. Tre successi di fila, ottenuti con la stessa imbarcazione aggiornata stagione...
29er World Championship 2026: bronzo per Demurtas e Beretta
29er World Championship 2026 si è chiuso a Kiel con una medaglia di bronzo per l'Italia: Victoria Demurtas e Ludovico Beretta, della Fraglia Vela...
29er: argento mondiale per Salvatore e Rizzi a Kiel
276 imbarcazioni, vento oltre i 20 nodi, onde formate: sono stati questi i numeri che hanno deciso il Mondiale 29er disputato dal 2 al 9 luglio a Kiel-Schilksee....