Vendée Arctique: Francesca Clapcich quinta a 260 miglia dal traguardo
Spinnaker A2 sperimentato per la prima volta, gestione delle vele e penalità che possono rimescolare la classifica nelle ultime ore
Spinnaker A2 sperimentato per la prima volta, gestione delle vele e penalità che possono rimescolare la classifica nelle ultime ore
Francesca Clapcich naviga in quinta posizione nella Vendée Arctique a circa 260 miglia dall'arrivo, dopo aver provato lo spinnaker A2 e aver preso decisioni tattiche mirate. Una penalità di 12 ore alla seconda in classifica potrebbe alterare l'ordine d'arrivo. Le condizioni finali prevedono vento in poppa dalla depressione al largo, ma permangono incognite locali.
Appare sorprendente che, a quasi otto giorni di regata nella Vendée Arctique, la coperta di 11th Hour Racing possa essere così calma mentre la classifica resta tutt'altro che definita. La spiegazione sta nelle scelte tecniche e nelle condizioni meteo: mani che lavorano con metodo, ma decisioni prese per guadagni limitati e rischi concreti, soprattutto quando si naviga da sola verso Les Sables-d'Olonne.
Il risultato è una navigazione che mescola prudenza e tentativi di avanzamento tattico. Francesca Clapcich è quinta, a circa 260 miglia dal traguardo, ma continua a mettere alla prova configurazioni di vela e alternative di rotta che potrebbero capovolgere il finale. Gli ultimi tratti della regata si preannunciano quindi nervosi: le scelte fatte stanotte potrebbero pesare più del solito proprio nelle ore decisive.
Alle 09:45 CEST di lunedì 15 giugno la classifica vede al comando Sam Goodchild su MACIF Santé Prévoyance. Subito dietro, a distanza contenuta, Elodie Bonafous (Association Petits Princes - Quéguiner) e poi Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI. Violette Dorange (Initiatives Cœur) segue in quarta posizione e al quinto posto si trova Francesca Clapcich su 11th Hour Racing, a +119,4 miglia dal leader. I distacchi si allungano rapidamente oltre le prime cinque posizioni: il sesto è a oltre quattrocento miglia.
Un fattore che può cambiare lettura e numeri della classifica è la penalità di 12 ore comminata a Bonafous per una violazione del TSS al largo del Mull of Kintyre. Al momento della segnalazione, Bonafous navigava circa 70 miglia avanti rispetto a Clapcich. La sanzione porta nuova instabilità nelle proiezioni di arrivo: in questa fase ogni ora si pesa in termini di posizionamento e opportunità di podio.
Durante la notte Clapcich ha issato per la prima volta lo spinnaker A2, una vela pensata per andature portanti con grande superficie. Il vento in rinforzo ha reso complessa la gestione: sottovoce negli interventi, ritocchi continui alla balumina e un occhio agli avvolgitori. Nel confronto con altre opzioni a disposizione, lo spinnaker ha imposto un lavoro maggiore e una riorganizzazione dei turni di riposo.
La scelta di montare l'A2 è stata presa anche in relazione a una volontà strategica: posizionarsi più a nord per cercare un incremento di vento verso la TSS al largo di Ushant. Clapcich ha spiegato che, valutando alternative, probabilmente il Quad avrebbe mostrato maggiore efficacia sulle raffiche intermedie, ma avrebbe comportato una diversa esposizione tattica. È la tipica decisione da solista: un compromesso tra rendimento immediato e gestione dell'assetto complessivo della barca.
La prova pratica dello spinnaker è stata, più che un esperimento tecnico, un'ora di addestramento in condizioni reali. Per una skipper in solitario, usare la calza, gestire il volume della vela e limitare il tempo perso nelle manovre è parte della curva di apprendimento. I commenti sull'impatto fisico e sui turni di riposo restituiscono il senso di quanto ogni superficie in più controvento possa trasformarsi in fatica cumulata e decisioni differenziali nel corso della notte.
La fase finale è guidata dalla presenza di una depressione al largo che dovrebbe garantire condizioni portanti e vento in poppa per gran parte della traiettoria verso Les Sables-d'Olonne. Tuttavia, le instabilità locali e il passaggio vicino alle rotte di traffico, in particolare intorno a Ushant e nella zona del Biscay traffic separation scheme, complicano le scelte di rotta. Le opzioni di recupero non sono molte: le barche davanti offrono poche falle da sfruttare e il margine per guadagni veloci si riduce man mano che il traguardo si avvicina.

La strategia adottata da Clapcich è stata orientata a contenere gli errori: mantenere velocità costante, preservare l'armamento e non forzare manovre ad alto rischio. È un approccio pragmatico, che privilegia l'integrità della barca e la continuità di performance su piccoli exploit che, in una corsa così corta nelle fasi finali, potrebbero rivelarsi controproducenti.
Per Clapcich la Vendée Arctique è anche un banco di prova verso eventi più grandi come la Route du Rhum e il Vendée Globe. Qui si accumulano esercizi tecnici: scelta delle vele portanti, utilizzo della calza sullo spinnaker, gestione dei turni di sonno, manutenzione preventiva. Ogni manovra sotto stress diventa un appunto operativo da riportare al debriefing, utilissimo per affinare procedure con l'equipaggiamento in configurazione da solista.
Nel debrief previsto, la skipper intende rivedere le scelte fatte e annotare le manovre critiche. Questo atteggiamento analitico è parte integrante del percorso di perfezionamento nelle classi IMOCA: piccoli dettagli operativi pesano su distanze lunghe e fanno la differenza quando la distanza al traguardo è misurata in poche centinaia di miglia.
Con meno di 300 miglia da percorrere la regata resta aperta. La penalità alla seconda in classifica introduce un elemento di instabilità che può ridisegnare l'ordine d'arrivo; allo stesso tempo, le condizioni meteo finali e le scelte di rotta sul bordo nord della depressione saranno l'ultimo banco di prova per chi punta al podio o a una posizione utile per qualificazioni future.
Clapcich mantiene l'obiettivo pragmatico: arrivare senza danni e completare i test pratici previsti a bordo. La storia della sua regata prosegue nelle prossime ore: la classifica è suscettibile di cambiamenti dopo la sanzione e in funzione delle manovre finali in condizioni variabili. La giornata di domani potrebbe essere decisiva, ma il responso definitivo arriverà soltanto una volta tagliata la linea d'arrivo.
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