Vela minialtura: Gentlemen’s Cup a Gargnano
La pelerada di domenica trasforma una prima giornata di attesa in tre prove spettacolari: successo per Marahute, General Lee, Maddalena Rossi e Dulcis Banana
La pelerada di domenica trasforma una prima giornata di attesa in tre prove spettacolari: successo per Marahute, General Lee, Maddalena Rossi e Dulcis Banana
Domenica la «pelerada» da nord ha consentito al Circolo Vela Gargnano e al Comitato di Regata FIV di completare tre prove per tutte le classi della Gentlemen’s Cup: vento fino a 30 nodi, flotte in pressione e risultati netti con vittorie per Marahute (Dolphin 88), General Lee (Protagonist 7.50), Maddalena Rossi (H22) e Dulcis Banana (Classe Fun).
Vela minialtura e pelerada: è stato l’incontro tra tecnica e forza del vento a raccontare la domenica sul Garda. Spruzzi che battono i boma, derive che schizzano e lo stridore delle sartie sotto carico hanno trasformato il campo di regata davanti a Gargnano in uno spettacolo senza pause. La Gentlemen’s Cup, organizzata dal Circolo Vela Gargnano su delega FIV, ha sfruttato quel colpo di vento da nord per recuperare il tempo perso in una prima giornata quasi ferma a causa dell’assenza d’aria.

La mattina è cominciata con la classica pelerada: raffiche che hanno toccato i 30 nodi, passaggi di pressione repentini e lunghi bolini in cui ogni scelta tattica veniva subito messa alla prova. La giornata ha richiesto assetti ridotti, vele ben governate e attenzione costante al bilanciamento dell’imbarcazione. Il Comitato di Regata FIV ha sfruttato la finestra di vento per mettere in acqua tre prove valide per tutte le classi iscritte: Dolphin 88, Protagonist 7.50, H22, Asso 99 e Classe Fun.
Le raffiche hanno imposto assetti precisi e correzioni al volo. Sui monoscafo più piccoli si è fatto uso del trapezio, mentre sulle barche più grandi le regolazioni di fiocco e randa hanno dettato il ritmo delle frazioni. Chi ha saputo leggere i salti d’aria e gestire la sovrappressione in discesa ha portato a casa parziali più regolari. Tre partenze per ciascuna classe, percorsi disegnati per sfruttare il vento da nord che spaziava lungo la costa bresciana: condizioni impegnative, ma adatte a separare chi naviga per abitudine da chi sa competere in situazioni estreme.

Il ruolo dei club locali è stato evidente: il Circolo Vela Gargnano non solo ha curato logistica e sicurezza, ma ha anche visto i suoi portacolori ben piazzati. Matteo Giovanelli a bordo di General Lee ha conquistato la vittoria nei Protagonist 7.50, mettendo insieme una serie di parziali molto solida. La presenza numerosa delle squadre di lago ha reso le boline lunghe ancora più tattiche, con cambi di ritmo continui e lotte serrate tra chi cercava il bordo giusto e chi inseguiva le correnti locali.
Nel gruppo dei Dolphin 88 il successo è andato a Marahute (armatore Luca Bovolato, Fraglia Vela Desenzano) con parziali 2, 3, 1. Subito dietro si sono piazzati Baraimbo (Giovanni Pizzati, Fraglia Vela Desenzano) con 1, 2, 4, e S&You (Paolo Masserdotti, Fraglia Vela Desenzano) con 5, 1, 2. La flotta, numerosa — circa una ventina di barche — ha mostrato strategie di gruppo sulle boline lunghe del Garda, con squadre capaci di controllare i buchi di vento e capitalizzare sui salti.
Tra i Protagonist 7.50 General Lee di Matteo Giovanelli (Circolo Vela Gargnano) ha chiuso con 1, 2, 1. A seguirlo Yerba Cube di Andrea Barzaghi (Società Canottieri Garda Salò) con 2, 4, 5, e Baffun 2 di Tommaso Dal Cint (Vela Club Campione) con 3, 1, 8. Nei Dolphin 88 spicca anche il piazzamento di Luca Massini su Achab, 4° con progressione 8, 5, 3.

La H22 è stata vinta da Maddalena Rossi (Yacht Club Italiano) con parziali 2, 1, 1; secondo Eltor2ga di Riccardo Colombo (LNI Mandello del Lario) con 1, 2, 3 e terzo Giovanni Maria Marco (AVAL) con 4, 3, 2. Nella Classe Fun ha prevalso Dulcis Banana di Andrea Cremonesi (Circolo Vela Toscolano Maderno) con una serie 1, 1, 29; al secondo posto Funny Frog (Paolo Tagliani) e al terzo Fandango (Paolo Taglietti).
Negli Asso 99 la vittoria è andata a Leonavasso (Albino Fravezzi, Fraglia Vela Malcesine) con una progressione stabile 2, 2, 2; a seguire Diavolasso di Andrea Farina (Circolo Nautico Brenzone) e Confusione di Giuseppe Tonoli (Fraglia Vela Desenzano). Le classifiche restituiscono l’immagine di flotte profonde, dove la regolarità conta tanto quanto la capacità di attaccare nei momenti giusti.
Dal punto di vista organizzativo la giornata ha richiesto coordinamento stretto tra Comitato di Regata, staff a terra e volontari: spostamenti rapidi delle boe, comunicazioni costanti e controllo della sicurezza sulle linee di regata. Agonisticamente, le prove hanno evidenziato come la selezione del fiocco, il timing delle virate e la distribuzione del peso a bordo siano elementi decisivi nelle situazioni di pelerada. Gli equipaggi che hanno saputo adattarsi subito hanno trovato margini per attaccare, mentre chi ha esitato ha pagato posizioni preziose.
Questa edizione della Gentlemen’s Cup lascia un quadro chiaro: regate portate a termine dopo una partenza incerta, flotte competitive e qualche spunto tecnico da portare in allenamento. Sul Garda si torna a parlare di assetti di bolina sotto raffica e di gestione della pressione lungo le coste; per i team resta la sfida di affinare i dettagli che trasformano una buona prova in una prova vincente.
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