Trofeo Salone Nautico: Bruxa 3 comanda a Venezia
Tre prove disputate, leader provvisorio e il titolo di Campione Italiano in palio per la classe Micro
Tre prove disputate, leader provvisorio e il titolo di Campione Italiano in palio per la classe Micro
Con tre prove disputate nella prima giornata e vento leggero, Bruxa 3 di Luca Fantin guida la classifica provvisoria del Trofeo Salone Nautico a Venezia. In gara circa venti equipaggi Micro per il titolo di Campione Italiano; il programma prevede fino a nove regate complessive.
5,50 metri di scafo, tre prove portate a termine e aria leggera davanti al Lido: il Trofeo Salone Nautico è entrato subito nel vivo con ritmi serrati e scelte tattiche che hanno deciso molto già nella prima giornata.
Organizzata dal Diporto Velico Veneziano, la manifestazione riservata alla classe Micro ha radunato circa una ventina di equipaggi. Sotto l’egida del Comune di Venezia e con il supporto di aziende del settore, la flotta ha affrontato tre prove caratterizzate da vento debole e rinforzi irregolari: condizioni in cui ogni virata e ogni regolazione di tesa possono cambiarti la giornata di regata.
Bruxa 3, timonata da Luca Fantin, ha fatto segnare i parziali 1-3-1 e chiude la prima giornata in testa. Subito dietro si colloca Strambai (equipaggio di Giordani Margherita per il Circolo della Vela Mestre) con 2-1-4, mentre Adagio INC. di Scherl Gianni per la Società Velica Barcola e Grignano segna 3-2-2.
Le prove evidenziano una classifica corta: pochi punti separano i leader, e gli scarti regolamentari entreranno in gioco nelle prossime giornate. A bordo dei 5,50 metri con deriva mobile, la capacità di scegliere la zona di partenza e di sfruttare i brevi rinforzi è risultata decisiva; non sempre il primo all’arrivo ha potuto contare su un vantaggio netto in classifica.
Il programma prevede un massimo di tre prove al giorno per un totale di nove regate. La formula lascia spazio a strategie diverse: alcuni equipaggi privilegiano la regolarità, altri puntano a sfruttare singole prove nelle quali attaccare senza mezze misure. Con il vento leggero che ha caratterizzato la prima giornata, la lettura delle correnti e la gestione della vela di prua hanno fatto la differenza tra piazzamenti solidi e manche compromesse.
Il comitato di regata ha dimostrato elasticità nel cogliere le finestre utili, imponendo partenze rapide e senza grandi pause. Ogni giornata potrà rimescolare le carte: la classifica provvisoria è solo uno snodo nella serie, non un verdetto finale.
La Micro Class nasce in Francia nel 1977 con l’idea di rendere la vela praticabile anche su imbarcazioni trasportabili e semplici da gestire. Con tre ruoli a bordo — timoniere, centrale e prodiere — e 5,50 metri di lunghezza, la classe premia tecnica e sintonia d’equipaggio più che dimensioni o comfort.
La Box Rule impone limiti su misure, peso e superfici veliche pur lasciando libertà progettuale entro quei confini: il risultato è una flotta eterogenea, dove scafi e scelte progettuali si confrontano in mare aperto. Questa mescolanza si traduce in regate dove il setup della deriva mobile, le regolazioni dei carrelli e la timoneria delle vele leggere si notano subito e sono spesso decisive.
All’interno della classe convivono anime diverse: i Proto che testano soluzioni, i Racer che ottimizzano per le regate, i Cruiser che cercano un compromesso tra regata e navigazione sociale, e i Microclassic, che mantengono in acqua modelli storici e la memoria tecnica della classe.

Il Diporto Velico Veneziano ha gestito il campo con rapidità, sfruttando correnti e brevi finestre di vento per disputare le tre prove. Il Lido impone scelte tattiche specifiche: correnti variabili, rotte da interpretare e punti di riferimento che cambiano valore nel corso della giornata. A bordo di scafi piccoli, ogni manovra è amplificata; una virata lenta o un’applicazione errata della regolazione possono costare diverse posizioni in breve tempo.
Gli sponsor tecnici hanno supportato la logistica e fornito materiali utili agli equipaggi, facilitando interventi rapidi e set-up mirati nelle pause tra le prove. Questo tipo di supporto, seppur non visibile ai non addetti, incide sulla capacità di adattarsi quando il vento cambia intensità.
Con ancora sei prove possibili da disputare, la regolarità rimane la leva principale per chi ambisce al titolo. Chi mantiene risultati costanti avrà la possibilità di giocare gli scarti a proprio vantaggio; chi invece sceglie un approccio aggressivo punta a guadagnare posizioni con qualche manche perfetta.
Nel gruppo Micro ogni errore ha peso: dalla scelta della corsia alla capacità di leggere il microclima lagunare, tutto contribuisce. Le competizioni brevi e ravvicinate premiano chi sa cambiare ritmo e impostare manovre pulite, senza lasciare spazi agli avversari.
Per il momento il leader provvisorio è Bruxa 3, ma la storia delle Micro è costellata di rimonti e di decisioni tattiche prese nell’arco di poche virate. Domani la flotta tornerà in acqua e la classifica potrà mutare rapidamente, tra scarti applicati e nuove opportunità offerte dalle condizioni meteo.
Raffronto rapido: la dimensione media della flotta e la formula di regata ricordano le prime stagioni della classe in Italia, quando la versatilità del progetto favorì una diffusione veloce. Oggi il Trofeo rinnova quello spirito: vela essenziale, competizione snella e risultati che restano aperti fino all’ultima prova.
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