Trofeo Benetti: Chieffi fa nove vittorie a Viareggio
Il LXII Trofeo Internazionale Emilio Benetti Historic Event ISCYRA si chiude con la supremazia di Enrico Chieffi e la continuità della flotta di Viareggio
Il LXII Trofeo Internazionale Emilio Benetti Historic Event ISCYRA si chiude con la supremazia di Enrico Chieffi e la continuità della flotta di Viareggio
Enrico Chieffi, con Manlio Corsi, vince per la nona volta il Trofeo Benetti a Viareggio. Cinque prove, tre vittorie di giornata per Chieffi-Corsi, e podio completato da Bruno Prada-Fabio Prada e Giampiero Poggi-Davide Mugnaini. Marco Viti e Alessandro Cattaneo conquistano il Trofeo Perpetuo Andrea Bandoni riservato agli equipaggi locali.
Trofeo Benetti e numeri: nove successi per lo stesso timoniere. È questo il dato che sintetizza la sessantaduesima edizione del Trofeo Internazionale Emilio Benetti Historic Event ISCYRA, concluso a Viareggio dopo cinque prove disputate in tre giorni sul campo tradizionale della classe Star.
Il dettaglio non è casuale. Con tre primi di giornata e due piazzamenti utili, l'equipaggio formato da Enrico Chieffi e Manlio Corsi (Ita 8563 Clan, SVV) ha chiuso con 6 punti complessivi (3,1,4,1,1) e ha scritto un record nella storia del Trofeo. La barca ha mostrato costanza nelle partenze e capacità di lettura del campo che, nelle acque viareggine incorniciate dalle Alpi Apuane, hanno premiato scelte tattiche rapide e regolazioni veliche precise. Non si è trattato solo di scelta della rotta: è stata l'abilità di adattare l'assetto alle oscillazioni di vento e corrente, prova dopo prova, che ha fatto la differenza.
1) Costanza di risultato. Chieffi-Corsi hanno accumulato tre primi in un calendario di regate dove le varianze di vento non perdonano. Più che episodi isolati, è emersa una routine funzionale: check lampo delle regolazioni, microcorrezioni tra una boa e l'altra, scelta delle vele già studiata sul campo. La continuità non è apparenza, è somma di dettagli ripetuti.
2) Partenze e gestione della linea. Le partenze hanno spesso deciso l'andamento delle prove. Nei campi della Star, prendere un gap iniziale e mantenerlo richiede disciplina e tempismo; chi è partito bene ha potuto gestire il traffico e imporre il ritmo quando il vento si è fatto più instabile. L'accelerazione a centro-linea e la capacità di replicare il giusto timing alla seconda e alla terza virata hanno tolto ai rivali la possibilità di rimonta.
3) Scelte di chiglia e vele. Le regolazioni di deriva e profilo velico sono state decisive nelle condizioni di vento medio caratterizzate da raffiche alternanti. Gli equipaggi che hanno saputo anticipare la planata e adattare il profilo alle raffiche hanno limitato le perdite e mantenuto velocità costante nelle fasi critiche. Non è stata una questione di attrezzatura innovativa, ma di prontezza nelle regolazioni e nella lettura delle reazioni della barca.
4) Esperienza della flotta. Viareggio ospita una delle flotte Star più numerose e tecniche: la presenza di timonieri con decine di partecipazioni ha innalzato il livello di gara e imposto ritmi serrati. Qui la differenza è emersa sulle scelte marginali — la rettifica di un centro di pressione, la decisione di non inseguire un lato apparentemente più veloce — piuttosto che su singoli fondamentali. In diverse fasi, la partita si è giocata su mezza boa.

Secondo posto in classifica per Bruno Prada con il cugino Fabio Prada (Bra 8603): la loro serie (2,3,2,2,2) racconta una gara giocata sulla regolarità. Mancando i primi di giornata, hanno costruito il risultato sulle piazzole e sulla capacità di limitare gli scarti. Terzi si sono classificati Giampiero Poggi e Davide Mugnaini (Ita 8578 SevenStars, AVBracciano), che hanno messo insieme punti utili grazie a un primo e a piazzamenti solidi (4,2,1,3,5): un andamento meno vistoso ma efficace nella somma totale dei risultati.
Fuori dal podio, ma con prestazioni che hanno attirato l'attenzione, Vincenzo Locatelli e Daniele Bresciano (Ita 8596 De Stijl, LNI Mandello del Lario). Locatelli ha portato in acqua l'esperienza di 42 edizioni: la sua prova vincente è stata un promemoria della memoria tattica che si accumula nel tempo. Intorno alle posizioni di testa, la flotta ha mostrato diverse barche capaci di vincere singole prove ma non di mantenere la stessa continuità per tutte le giornate.
La premiazione si è svolta nelle sale del Club Nautico Versilia. Sono stati consegnati i riconoscimenti ai primi cinque assoluti: Chieffi-Corsi, Prada-Prada, Poggi-Mugnaini, Locatelli-Bresciano e Viti-Cattaneo; i trofei per le singole prove e i titoli speciali: primo timoniere Master Bruno Prada, Gran Master Enrico Chieffi, Exalted Guido Falciola, prima Lady Cecilia Pagni e primo Under 30 Claudio Parboni.

Il Trofeo Perpetuo Andrea Bandoni 2026 è andato a Marco Viti e Alessandro Cattaneo, premio riservato al miglior equipaggio interamente associato FIV alla Flotta della Società Velica Viareggina o del Club Nautico Versilia. Il regolamento stabilisce che, se il vincitore assoluto soddisfa gli stessi requisiti, il trofeo venga assegnato al secondo classificato locale: una norma pensata per valorizzare la presenza continuativa sul territorio e il legame con le realtà locali.
Durante gli interventi ufficiali è stato richiamato il valore storico del Trofeo: nato negli anni '60 per iniziativa di figure legate alla cantieristica di Viareggio, il trofeo ha ottenuto la qualifica Classic e poi Historic con l'affiliazione ISCYRA, assumendo una dimensione internazionale e diventando una vetrina per la classe Star. Questi passaggi hanno trasformato una gara locale in un appuntamento riconosciuto, dove tradizione e competizione convivono sullo stesso campo.

Il Comitato di regata, presieduto da Claudio Bagnoli con Silvio Dell'Innocenti e Carlo Tessi, è stato ringraziato per la direzione delle prove e per la gestione tecnica del campo di regata. Le condizioni meteo hanno offerto vento adeguato alla Star: sequenze di raffiche e pause che hanno reso ogni prova una piccola partita a scacchi, con continui aggiustamenti di traiettoria e di velocità.
Oltre all'aspetto agonistico, la manifestazione ha mantenuto la consueta cornice sociale. La cena di benvenuto sulla terrazza panoramica del Club Nautico Versilia ha riunito equipaggi provenienti da diverse realtà nazionali e internazionali: serate di confronto, scambi tecnici e la solita atmosfera di bordo che accompagna gli eventi storici della classe.
Il Trofeo conserva radici antiche e campo tattico esigente, ma la partita che si è vista a Viareggio ha aggiunto un elemento nuovo alla narrazione: il confronto fra veterani dalle profonde esperienza e una schiera di timonieri più giovani che spingono il ritmo. La curiosità resta su quale sarà la prossima mossa nella rivalità tra esperienza e freschezza, e su quanto a lungo durerà la scia di successi che ora porta il nome di Chieffi.
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