TP52 Alkedo: buona la prima a Puerto Portals
Quinto posto overall e terzo tra gli owner-driver per Alkedo powered by Vitamina nella prima prova delle 52 Super Series a Maiorca
Quinto posto overall e terzo tra gli owner-driver per Alkedo powered by Vitamina nella prima prova delle 52 Super Series a Maiorca
Alkedo powered by Vitamina chiude quinta la Puerto Portals 52 Super Series Sailing Week e ottiene il terzo posto tra gli armatori-timoniere. Nove regate disputate, due vittorie mercoledì e parziali costanti: il team guidato da Andrea Lacorte porta a casa indicazioni tecniche e tattiche utili in vista del Rolex TP52 World Championship a Porto Cervo.
Una vela che sfiora l'acqua all'uscita di una bolina, il rumore secco delle drizze, il vento che cambia direzione in pochi secondi: così è partita la stagione 2026 per il TP52 Alkedo powered by Vitamina a Puerto Portals. Al timone, Andrea Lacorte ha guidato l'equipaggio verso un quinto posto finale che lascia più segnali concreti che rimpianti all'armatore-timoniere e al suo team.

La Puerto Portals 52 Super Series Sailing Week ha portato in acqua 14 TP52 da 11 nazioni, con un calendario di nove prove disputate tra martedì e sabato. Alkedo ha raccolto i parziali 9, 9, 1, 1, 6, 14, 2, 9, 7: una serie che mostra picchi di eccellenza alternati a errori contenuti ma costosi. Tra i risultati spiccano le due vittorie nette di mercoledì, mentre la classifica finale vede il team distante solo 7 punti dal terzo posto assoluto e saldamente al terzo posto tra gli owner-driver.
La regata è stata una combinazione di ritmo e improvvisazione: nei momenti migliori Alkedo ha espresso accelerazioni nette e scelte di rotta decise, nei passaggi meno felici sono emersi limiti sui dettagli di posizionamento alla partenza e sulla gestione di alcune rotazioni di vento. Il mercoledì di vittorie ha dimostrato quanto il pacchetto barca-equipaggio possa essere performante quando tutto gira nella stessa direzione.
Dietro a quel risultato si è visto il lavoro del tattico neozelandese Cameron Appleton e del stratega portoghese Alvaro Marinho. L'intesa tra timoniere, tattico e stratega ha prodotto scelte di percorso incisive, con letture della brezza efficaci soprattutto nelle prove in bolina, dove l'uso del vento è stato determinante per recuperare posizioni dopo partenze meno fortunate.
La flotta dei TP52 si è presentata più folta e competitiva rispetto agli anni scorsi: l'entrata in acqua di equipaggi molto preparati ha ridotto i margini di errore e reso ogni decisione tattica immediatamente pesante in termini di classifica. In questa cornice, le prestazioni di Alkedo assumono valore non solo per il piazzamento, ma per la capacità del team di restare nelle posizioni di vertice con continuità.
Il supporto logistico e sportivo dello sponsor tecnico e title sponsor ha avuto un ruolo pratico nella trasferta: Cetilar® di Pharmanutra ha seguito l'equipaggio sul piano della preparazione fisica e del recupero, elementi ormai imprescindibili in un circuito dove le prove si susseguono e la capacità di sostenere intensità elevate fa la differenza.
La vittoria nella tappa spagnola è stata appannaggio del team americano Sled, con il tattico italiano Francesco Bruni a bordo. Alle loro spalle si sono piazzati i tedeschi di Platoon Aviation e gli olandesi di No Way Back. La graduatoria finale riflette un equilibrio tra scafi veloci e scelte tattiche puntuali: chi ha saputo interpretare meglio le diverse finestre di vento ha tenuto la leadership nelle giornate decisive.
Ogni giornata ha imposto decisioni istantanee tra shift di pressione e rotazioni: in queste condizioni i team costretti a cambiare assetto spesso hanno perso terreno, mentre chi ha mantenuto continuità ha raccolto punti preziosi.

Dal punto di vista tecnico, Alkedo ha evidenziato punti di forza chiari: spiccano l'accelerazione in poppa, la gestione del gennaker nelle fasi di planata e la rapidità nelle manovre di cambio vele. Questi aspetti hanno permesso recuperi veloci e piazzamenti di rilievo nelle prove con condizioni favorevoli.
Dall'altra parte, alcuni passaggi di bolina hanno svelato margini di miglioramento: errori tattici intermittenti e partenze non sempre brillanti hanno inciso sulla somma dei piazzamenti. Il lavoro che aspetta il team è concentrato sul timing in prossimità della linea e sull'ottimizzazione del set-up nelle transizioni, dove micro-regolazioni diventano spesso il confine tra un piazzamento utile e un podio.

La stagione proseguirà dal 15 al 20 giugno con il Rolex TP52 World Championship a Porto Cervo, appuntamento che assegna il titolo mondiale. La flotta si allargherà con l'ingresso di Vudo, portando a 15 il numero di barche in acqua, la griglia più numerosa nella storia del circuito.
Per Alkedo la prova sarda sarà subito un banco di prova: le correnti e le condizioni locali rispetto a Maiorca richiederanno scelte di assetto differenti e una riprova delle scelte fatte finora sul pack di vele. L'aumento della profondità della flotta impone una cura ancora maggiore ai dettagli in allenamento, nella preparazione delle vele e nella lettura delle micro-rotazioni.

Il bilancio di Puerto Portals lascia alla squadra indicazioni precise: consolidare i punti di forza e limare gli aspetti che hanno penalizzato il risultato. Tra riunioni tecniche, lavoro in box vele e sessioni in acqua, il tempo a disposizione sarà dedicato a tradurre le buone sensazioni in piazzamenti di vertice. Con la stagione ancora lunga, la domanda rimane aperta: le regolazioni che arriveranno basteranno per trasformare la continuità mostrata qui in un podio a Porto Cervo?
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