Tarantella: primo Swan torna a navigare dopo 59 anni
Lo Swan 36 varato nel 1967 è stato rimosso dal cantiere e rimesse in acqua a Pietarsaari per un programma di regate internazionali che celebra i 60 anni del cantiere
Lo Swan 36 varato nel 1967 è stato rimosso dal cantiere e rimesse in acqua a Pietarsaari per un programma di regate internazionali che celebra i 60 anni del cantiere
Il primo Swan, l'Swan 36 chiamato Tarantella, è tornato in mare a Pietarsaari dopo un refit completo. Diventerà ambasciatrice di un progetto che porta la barca alle regate Gotland Runt, Rolex Swan Cup, Les Voiles de Saint-Tropez e Cowes Week. Il programma ricollega l'eredità storica di Nautor Swan a partner tecnici e yacht club internazionali.
Tarantella è tornata in acqua a 59 anni dal varo originale. La storica imbarcazione, il primo Swan 36 costruita per il cantiere che poi divenne Nautor Swan, è stata varata nuovamente a Pietarsaari e segna uno dei momenti centrali delle celebrazioni per il 60° anniversario dell'azienda.
Il ritorno in mare non è stato un atto puramente celebrativo: dopo un refit completo la barca è pronta a navigare secondo un programma pluriennale che la vedrà partecipare ad alcune delle regate più iconiche del circuito internazionale. Tarantella assumerà il ruolo di ambasciatrice di una memoria tecnica e culturale che il cantiere intende portare nelle grandi manifestazioni della vela tradizionale e moderna.
Il refit di Tarantella è stato svolto a Pietarsaari con il coinvolgimento di numerosi fornitori tecnici. Tra i nomi che hanno supportato il progetto figurano North Sails, Navico Group - B&G, Mastervolt, Seldén, Gottifredi & Maffioli - Velamania e Harken. La lista completa include aziende di strumentazione, attrezzatura di coperta, sistemi elettrici e finiture, e riflette un approccio che ha combinato restauro storico e aggiornamenti funzionali necessari per regatare oggi.
Il lavoro ha interessato strutture, impianti e rifiniture, con la precisa volontà di mantenere intatti scafo e linee originali, pur integrando standard di sicurezza e affidabilità adeguati alla navigazione contemporanea. La scelta dei partner ha seguito il criterio pratico: artigianato esperto dove serviva preservare dettagli storici, componenti moderni dove servivano performance e sicurezza. Il risultato è una barca che mostra la sua età senza esserne appesantita: i materiali e le soluzioni tecniche sono stati selezionati per dialogare con la geometria progettuale firmata Sparkman & Stephens, mantenendo la coerenza estetica del 1967.
Il refit ha richiesto interventi calibrati: consolidamenti strutturali mirati, aggiornamenti agli impianti elettrici e di navigazione, revisione delle attrezzature di coperta. Ogni scelta è stata presa con l'obiettivo dichiarato di consentire alla barca di affrontare condizioni competitive senza snaturarne l'identità storica. Questo equilibrio tra conservazione e funzionalità è il filo rosso che ha guidato i tecnici e gli artigiani impegnati nel progetto.
Il calendario 2026 prevede la partecipazione di Tarantella alla Gotland Runt, la classica del Baltico che mette alla prova barche e equipaggi su percorsi lunghi e variabili. Successivamente la barca raggiungerà la base Nautor Swan Global Service di Badalona, in Spagna, dove è prevista la presenza del fondatore Pekka Koskenkylä a bordo all'inizio di settembre. Da lì Tarantella proseguirà verso Porto Cervo per la Rolex Swan Cup, evento che quest'anno vedrà una flotta record di oltre 130 Swan, superando la partecipazione registrata al 50° anniversario del marchio.
Dopo Porto Cervo la rotta porta a Les Voiles de Saint-Tropez, con una sosta programmata a Bonifacio, mentre il 2027 vedrà il ritorno alla Cowes Week, uno degli scenari storici in cui gli Swan 36 e 37 ottennero notevoli risultati come “one tonner”. Il programma è pensato come una sequenza di apparizioni competitive e dimostrative: Tarantella non solo regaterà, ma mostrerà anche dettagli costruttivi e scelte progettuali che parlano di continuità tecnica.

Tra gli yacht club coinvolti figurano il Royal Swedish Yacht Club, lo Yacht Club Costa Smeralda, la Société Nautique de Saint-Tropez e il Royal Yacht Squadron. La presenza della barca in questi porti assicura una visibilità nelle cornici più significative della vela internazionale e rafforza il legame tra l'eredità di Pietarsaari e le comunità agonistiche che hanno accompagnato la storia del marchio.
Il varo è avvenuto durante le celebrazioni ufficiali del 60° anniversario, con autorità, dipendenti, fornitori e membri della comunità locale presenti. La scena ha avuto tratti rituali — parole, strette di mano, sguardi rivolti al mare — ma anche un tono pratico: il passaggio alla guida aziendale è stato accompagnato da ringraziamenti e da un momento di consegna simbolica che ha sottolineato attenzione alla continuità interna e all'identità del marchio.
Il ritorno operativo di Tarantella non depone la barca a mero oggetto espositivo. Al contrario la trasforma in strumento attivo per raccontare la storia del marchio in mare: mostrare come evolvono materiali e soluzioni mantenendo coerenza con l'originale progetto. Installazioni di strumenti moderni convivono con panneggiature e finiture che ricordano l'origine dell'imbarcazione, costruendo un racconto visivo e tecnico durante ogni uscita in navigazione.
La narrazione del progetto procede su due registri: la tradizione artigianale di Pietarsaari, con radici nel mestiere del legno e nella costruzione navale locale, e la capacità del cantiere di combinare heritage e modernità. Dal varo del 1967 a oggi, la produzione del cantiere ha superato le 2.300 unità; tuttavia è il ritorno in mare del primo scafo a concentrare l'attenzione, perché rende tangibile l'origine di una storia produttiva lunga e articolata.
Il calendario di Tarantella renderà visibile questa scelta nel tempo: la barca fungerà da testimonianza itinerante, esibendo materiali, dettagli costruttivi e scelte progettuali che invitano a guardare oltre la singola apparizione. Ogni regata sarà un capitolo di quella conversazione tra passato e presente che il cantiere ha voluto aprire con questo progetto.
La scena del varo, con la barca che riprende il mare nel Golfo di Botnia, richiama l'esatto luogo dove tutto ebbe inizio: Pietarsaari, culla di cantieristica. La stessa acqua che accolse Tarantella nel 1967 la vede ripartire oggi, e la vela che si gonfia su quel mare porta con sé più di una memoria: porta continuità, tecnica e la possibilità di misurarsi con condizioni e avversari diversi lungo rotte in cui la storia della vela si rinnova stagione dopo stagione.
Resta aperto l'esito sportivo delle regate: Tarantella navigherà come ambasciatrice, confrontandosi con imbarcazioni di epoche e categorie diverse. Il valore dell'iniziativa sta nell'atto stesso della navigazione: riportare in mare un pezzo originario della storia del cantiere, farlo regatare e farlo dialogare con l'attualità della vela internazionale.
La prima immagine del pezzo si richiude sulla stessa parola con cui è iniziata: Tarantella, ora nuovamente in mare, torna a raccontare la storia di Nautor Swan lungo rotte che consolidano il passato e misurano il presente.
Porto Cervo, 18 settembre 2024. La 22^ Rolex Swan Cup, che segna il 40° anniversario della lunga partnership dello YCCS con Rolex, iniziata nel 1984...
LeggiPorto Cervo, 17 settembre 2024. La Rolex Swan Cup, evento biennale giunto alla 22^ edizione, prenderà il via questa sera con lo Skipper’s...
LeggiAbeking 4K torna in acqua con un refit definito "light touch" dallo studio italiano Nauta: il 40 metri, varato nel 2002 e progettato per le lunghe traversate,...
LeggiAltea 2.0 ha ottenuto la terza vittoria consecutiva alla SuMoth Challenge 2026. Tre successi di fila, ottenuti con la stessa imbarcazione aggiornata stagione...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
VMG 53: il trimarano 16 metri che ripensa gli esterni
VMG 53 è un trimarano lungo 16 metri che rilegge gli spazi esterni e il controllo di bordo per la crociera offshore performante; la prima unità...
IMOCA: Malizia 4 e DMG MORI pronte a misurarsi all'Atlantic
Una contraddizione evidente: due IMOCA nate nello stesso cantiere di Lorient sembrano appartenere a classi diverse. Malizia 4 e DMG MORI Global One sono...
49er Europei 2026: Kiwis vincono, Canada domina il 49erFX
35 nodi e una rotazione incontrollata: questo è il numero che apre la settimana mentre, a centinaia di chilometri di distanza, a Eckernförde...
Campionato d'Autunno Star: Balderi e Parboni vincono a Viareggio
Qualche ora prima dell'alba, gli uomini della Società Velica Viareggina avevano già ricontrollato zattere, boe e segnali: il campo si sarebbe...
Antonio Squizzato: argento al Mondiale 2.4mR
Antonio Squizzato è medaglia d’argento Para al Campionato del Mondo 2.4mR, manifestazione che ha riunito 86 equipaggi da 18 nazioni sul Sneekermeer...
Switch Cup Guess Jeans: Hameeteman vince a Dongo
Tra ieri e oggi la classifica della Switch Cup Guess Jeans a Dongo si è decisa sul filo: il ventitreenne olandese Paul Hameeteman ha conquistato...
Altea 2.0: terza vittoria alla SuMoth Challenge
Altea 2.0 ha ottenuto la terza vittoria consecutiva alla SuMoth Challenge 2026. Tre successi di fila, ottenuti con la stessa imbarcazione aggiornata stagione...
29er World Championship 2026: bronzo per Demurtas e Beretta
29er World Championship 2026 si è chiuso a Kiel con una medaglia di bronzo per l'Italia: Victoria Demurtas e Ludovico Beretta, della Fraglia Vela...
29er: argento mondiale per Salvatore e Rizzi a Kiel
276 imbarcazioni, vento oltre i 20 nodi, onde formate: sono stati questi i numeri che hanno deciso il Mondiale 29er disputato dal 2 al 9 luglio a Kiel-Schilksee....