Switch Cup Guess Jeans: Hameeteman vince a Dongo
Sul Lario vittoria per il 23enne olandese, Bergamasco secondo per quattro punti; Bruni entra in top ten nonostante un giorno perso
Sul Lario vittoria per il 23enne olandese, Bergamasco secondo per quattro punti; Bruni entra in top ten nonostante un giorno perso
Paul Hameeteman ha vinto la quarta tappa della Switch Cup Guess Jeans a Dongo (Lago di Como), precedendo di quattro punti Federico Bergamasco. Terzo il leader provvisorio Magnus Overbeck; Francesco Bruni, assente il primo giorno, chiude nono. In gara 17 timonieri di cinque nazioni nella categoria 8.5; il circuito proseguirà a Cagliari dall'13 al 15 novembre, con in precedenza gli Switch Globals dall'8 all'11 ottobre.
Tra ieri e oggi la classifica della Switch Cup Guess Jeans a Dongo si è decisa sul filo: il ventitreenne olandese Paul Hameeteman ha conquistato la vittoria finale della quarta tappa, completando dieci prove e chiudendo con 13 punti contro i 17 del genovese Federico Bergamasco. Il risultato è arrivato dopo giornate di vento leggero e manovre serrate, con la Breva che ha imposto scelte tattiche continue.
La scena sul Lario non era rumorosa come nelle grandi flotte olimpiche, ma ogni virata qui contava. Le derive foiling della classe mettono in evidenza piccoli margini: una partenza buona, una regolazione veloce, una reazione più pronta su una raffica possono trasformare un piazzamento in un vantaggio decisivo.
La manifestazione, organizzata dal Circolo Vela Marvelia, ha visto in acqua 17 timonieri rappresentanti cinque nazioni, impegnati nella categoria 8.5. Dopo dieci prove con due scarti, Hameeteman ha fatto valere regolarità e capacità di posizionamento, relegando Bergamasco al secondo posto nonostante i quattro successi parziali ottenuti dall’italiano.
Il confronto diretto tra i due è stato fatto di micro-sfide: duelli sulle boe, posizionamenti alla partenza e adattamenti rapidi quando la direzione del vento oscillava. La consistenza di Hameeteman nelle posizioni alte e la gestione dei momenti di scarsa velocità a suolo si sono rivelate decisive.
Al terzo posto è salito Magnus Overbeck, leader provvisorio della classifica di circuito, che questa volta non è riuscito a risalire oltre il bronzo. Più attardato, per un solo punto, si è piazzato l’esperto triestino Alessio Spadoni, quarto con 23 punti contro i 22 del danese. La vicinanza di punteggio tra terzo e quarto racconta una regata decisa in ogni prova: poche imprecisioni e ogni scarto ha pesato sul piazzamento finale.
Dietro i protagonisti principali, la flotta ha mostrato buoni segnali di profondità: nomi come Francesco Bertone Fresia, Enzio Savoini, Emanuele Savoini e Just Alexis hanno contribuito a tenere alta la qualità delle battaglie in acqua, con piazzamenti alternati e scarti che hanno spesso rimesso in gioco gli equipaggi.

Attesa nutrita per la partecipazione di Francesco “Checco” Bruni, timoniere di Luna Rossa in Coppa America. Bruni ha perso la prima giornata di regate ma, una volta in acqua, ha infilato una serie di piazzamenti che gli hanno permesso di risalire fino al nono posto assoluto. L’assenza iniziale si è tradotta in due Dns che, essendo scartabili, non hanno cancellato la qualità delle sue prestazioni nei restanti eventi.
Il comportamento di Bruni ha amplificato un tema ricorrente nelle regate di questo tipo: la capacità di un campione di limitare il danno e di costruire un recupero sistematico, anche quando il calendario non gli è stato amico. Il nono posto vale più del numero: è la prova di un inserimento riuscito nella flotta e di una competitività rimasta intatta.
La Breva ha fornito uno scenario tecnico: vento stabile ma non forte, regime ideale per mettere alla prova la sensibilità del timoniere sulle foils. Le Switch One Design richiedono mano e sincronizzazione nelle regolazioni del piano velico e della postura, specialmente quando le raffiche restano sotto soglie in cui il volo è costante.
In queste condizioni la differenza la fanno le micro-gestioni: come si regola l’assetto al passaggio di una piccola raffica, come si interpreta la corrente locale o la turbolenza causata da altri scafi. La classe, con le sue tre taglie di piano velico — 6.5, 7.5 e 8.5 — mette il timoniere al centro del risultato, costringendolo a decisioni rapide e coerenti durante ogni prova.

La top ten dopo le dieci prove di Dongo, con due scarti, recita: 1) Paul Hameeteman (NED); 2) Federico Bergamasco (ITA); 3) Magnus Overbeck (DEN); 4) Alessio Spadoni (ITA); 5) Francesco Bertone Fresia (ITA); 6) Enzio Savoini (ITA); 7) Emanuele Savoini (ITA); 8) Just Alexis (FRA); 9) Francesco Bruni (ITA); 10) Enrico Tamanini (ITA).
Il dettaglio delle singole prove ha mostrato come i risultati siano oscillati tra piazzamenti eccellenti e prove da scartare per quasi tutti i protagonisti: scarti che hanno avuto un peso determinante nella definizione dei piazzamenti finali. In più di una giornata la classifica ha visto ribaltamenti sensibili dopo una sola prova anomala, a dimostrazione dell’equilibrio dentro la flotta.
La classifica generale del circuito resta aperta: con una tappa rimanente, in programma a Cagliari dal 13 al 15 novembre (valida anche come campionato italiano), la lotta per il titolo della Switch Cup Guess Jeans passerà per il Mediterraneo. I tre nomi da seguire nelle prossime settimane sono Overbeck, Bergamasco e Hameeteman, tutti con chance concrete per il successo finale nella categoria 8.5.

Prima di Cagliari gli appuntamenti clou includono gli Switch Globals dall'8 all'11 ottobre, evento che assegnerà i titoli per le taglie 8.5, 7.5 e Master, seguito dalla prima edizione degli Switch Youth Globals dedicata alle categorie giovanili. Questi eventi completeranno il quadro della stagione e forniranno ulteriori riferimenti per valutare gli equilibri tra timonieri.
Assente a Dongo la flotta 7.5, impegnata altrove con alcune atlete nei rispettivi circuiti. Il 7.5 resta comunque la taglia in più rapida crescita: la partecipazione è aumentata nelle ultime trasferte, segnale di un interesse che si allarga oltre le sponde italiane. La diffusione internazionale della Switch One Design si è consolidata durante la stagione italiana, con timonieri provenienti da vari Paesi e gare articolate per taglia, età e peso.
La vicenda di Dongo lascia la classifica di circuito rimescolata e la contesa aperta: nei prossimi mesi si capirà chi sfrutterà meglio le condizioni e chi accumulerà punti decisivi. La storia non è finita; la stagione prosegue e alcune decisioni tecniche e sportive sono ancora in corso.
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