Simbad 55: HP SCA 220 installato a bordo
Il dissalatore HP SCA 220 garantisce 220 l/h e sistemi di controllo integrati per autonomia e comfort in crociera d'altura
Il dissalatore HP SCA 220 garantisce 220 l/h e sistemi di controllo integrati per autonomia e comfort in crociera d'altura
Il primo catamarano Simbad 55 prodotto a Alicante monta il dissalatore HP SCA 220 con capacità di 220 l/h e i sistemi di gestione RP-TRONIC, AMCS e Part-NET. La scelta rafforza l'autonomia idrica e il comfort per crociere a lungo raggio, inserendosi nel progetto produttivo del cantiere Simbad Yachts orientato a soluzioni da navigazione d'altura.
Fra sei mesi dall'uscita di scalo o già durante la prima traversata oceanica: il primo Simbad 55 esce dal cantiere di Alicante con un sistema di desalinizzazione integrato pensato per navigazioni prolungate. Il dato che si percepisce appena si entra negli spazi tecnici è semplice e misurabile: il dissalatore HP SCA 220 produce 220 litri all'ora di acqua dolce e il layout della barca è stato disegnato per farne un componente operativo, non un optional.
Il nuovo catamarano di 17,59 metri nasce come barca da crociera d'altura e integra il sistema di produzione d'acqua di HP Watermakers con l'obiettivo di aumentare l'autonomia dell'equipaggio e ridurre le fermate tecniche. La capacità produttiva nominale del dissalatore copre i consumi quotidiani di equipaggi numerosi e consente di prolungare le permanenze lontano dai porti senza il vincolo delle scorte d'acqua.
Questo non è solo un discorso di numeri: si traduce in rotte più libere e in una gestione dell'equipaggio meno dipendente dai piani di rifornimento. Chi progetta rotte oceaniche sa che ogni fermata costa tempo e risorse. Il SCA 220 ridisegna quell'equazione a bordo.
La fornitura comprende non soltanto il modulo di osmosi inversa ma anche i sistemi di controllo e monitoraggio sviluppati dall'azienda: RP-TRONIC, un'unità di controllo elettronica; AMCS, per la gestione automatizzata del ciclo operativo; e Part-NET, pensato per l'integrazione e la diagnostica remota dei componenti. L'insieme è costruito per garantire continuità di servizio e per semplificare la manutenzione anche durante lunghi trasferimenti.
Il cantiere Simbad Yachts, con sede ad Alicante, ha sfoderato il Simbad 55 come primo modello della sua gamma industriale. Dietro il nome c'è una squadra di oltre cento professionisti che coprono laminazione, strutture, impianti e allestimenti interni. La decisione di includere un dissalatore ad alte prestazioni nel primo esemplare racconta una scelta precisa: concepire la barca per navigazioni bluewater fin dalla progettazione.
Non è semplicemente aggiungere un componente: è predisporre percorsi, vani e accessi, così da rendere gli interventi più rapidi e meno invasivi. Questo approccio riduce i tempi di refit e facilita la sostituzione di parti soggette a usura durante la vita operativa della barca.
Al centro della soluzione c'è il modulo di osmosi inversa HP SCA 220, progettato per erogare 220 l/h di acqua dolce. La resa è pensata per un uso intenso: approvvigionamento per cucina, servizi igienici, docce e ricarica di serbatoi pressurizzati durante tratte lunghe. Il pacchetto comprende filtri di pretrattamento, pompe ad alta pressione e un quadro di controllo che consente di adattare i cicli alle condizioni dell'acqua di mare e ai consumi effettivi a bordo.

L'architettura del sistema prevede ridondanze e punti di accesso razionali: i filtri sono raggiungibili senza smontare strutture principali, le pompe hanno alloggiamenti che facilitano la manutenzione e il gruppo elettronico è integrato nel quadro principale di bordo. Tutto ciò riduce i tempi di fermo e semplifica le operazioni per personale tecnico di banchina o per l'equipaggio.
L'integrazione con RP-TRONIC e AMCS permette di programmare avvii e arresti, monitorare pressione e qualità dell'acqua prodotta, gestire allarmi e storicizzare eventi utili per la manutenzione preventiva. Part-NET amplia la capacità diagnostica consentendo l'accesso remoto ai log e alle informazioni di funzionamento: questo si traduce in supporto tecnico efficiente anche quando la barca è lontana dagli hub di assistenza.
In termini pratici, un dissalatore da 220 l/h cambia la vita a bordo. Diminuisce il peso logistico delle scorte d'acqua e riduce la necessità di fermarsi esclusivamente per rifornirsi. Permette docce più frequenti, un uso meno restrittivo degli impianti domestici e una maggiore libertà nella pianificazione delle tappe.
Per equipaggi e charter di lungo corso la differenza diventa tangibile: meno attenzione alla gestione delle riserve e più tempo dedicato alla navigazione. L'adozione di componenti con diagnostica remota è inoltre strategica nelle prime fasi operative del modello: le prime settimane in mare producono dati reali che servono a ottimizzare i consumi energetici e i cicli di funzionamento, riducendo così usura e sprechi.

L'installazione professionale di un sistema di desalinizzazione su un modello di serie come il Simbad 55 segnala una direzione chiara: i cantieri emergenti scelgono fin dall'esordio dotazioni pensate per crociere oceaniche. Questo orientamento incide sulle scelte architettoniche, sugli spazi tecnici e sulla dotazione standard, innalzando le aspettative di autonomia per una barca di serie.
Per chi lavora nel refit o nel charter, significa che impianti di accumulo energetico, gestione idraulica e integrazione dei sistemi diventano elementi decisivi nella valutazione complessiva dell'imbarcazione. La catena di valori si estende: non basta avere spazio, bisogna saperlo organizzare per ospitare sistemi complessi senza penalizzare l'abitabilità.
Il programma di prove include test di omologazione e prime navigazioni che verificheranno prestazioni del dissalatore in condizioni variabili di salinità, temperatura e carichi operativi. Sono previste prove di affidabilità e una mappatura dei consumi elettrici in diversi regimi di navigazione, utili per valutare l'efficacia dell'integrazione e la robustezza del sistema nel tempo.
Il varo del primo esemplare e l'installazione del sistema HP Watermakers segnano l'avvio operativo del progetto del cantiere spagnolo e disegnano un possibile punto di riferimento tecnico per il mercato dei catamarani da crociera. Nei prossimi mesi i risultati delle prove di mare forniranno dati concreti su consumi, resa e manutenzione, aspetti che molti armatori seguiranno con attenzione.
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