RocketNikka secondo posto alla Loro Piana Giraglia 2024
Il Wallyrocket 51 di Roberto Lacorte centra il secondo posto IRC dopo 30 ore di regata dal golfo di Saint Tropez a Genova
Il Wallyrocket 51 di Roberto Lacorte centra il secondo posto IRC dopo 30 ore di regata dal golfo di Saint Tropez a Genova
RocketNikka, il Wallyrocket 51 del Nikka Racing Team, ha chiuso al secondo posto nella classe IRC della Loro Piana Giraglia dopo 30 ore di navigazione da Saint Tropez a Genova. Equipaggio ridotto, tattica di Lorenzo Bressani e gestione precisa hanno permesso il terzo podio consecutivo per la barca di Roberto Lacorte. Prossimo appuntamento: la Rolex Middle Sea Race a novembre.
RocketNikka ha tagliato la linea d'arrivo della Loro Piana Giraglia in seconda posizione nella classe IRC, con arrivo a Genova dopo circa 30 ore di regata.
La partenza è scattata mercoledì a mezzogiorno dal golfo di Saint Tropez. La flotta ha trovato un vento ostinato nel suo debole, oscillante tra brezza leggera e vuoti quasi assoluti: condizioni che allungano la regata più di quanto indichi la distanza su carta. L'arrivo è avvenuto nella serata di giovedì, con il cronometro che ha segnato l'arrivo alle sei del pomeriggio per la barca timonata da Roberto Lacorte.
Nei giorni immediatamente precedenti alla partenza il team ha concentrato i propri interventi su assetto e materiali per limitare i rischi delle fasi di calma. Piccoli aggiustamenti alla randa e alla distribuzione dei pesi hanno fatto la differenza nelle micro-ventate, quando ogni frazione di nodo si traduceva in posizioni di classifica recuperate o perse.
La decisione di partire con un equipaggio ridotto è stata perseguita con determinazione. Con meno massa a bordo la barca risponde più prontamente alle deboli pressioni del vento; il rovescio della medaglia è la fatica: turni serrati, recuperi rapidi e poche ore consecutive di riposo. Su RocketNikka i ruoli sono stati distribuiti in modo da compensare la minor consistenza numerica con procedure semplici e ripetute, quasi rituali.
La tattica è stata gestita da Lorenzo Bressani, con il supporto di manovratori esperti come Alessio Razeto, Enrico Zennaro e Andrea Fornaro. A turno hanno curato timone, trimming e regolazioni dei tangoni: operazioni che nelle condizioni di vento leggero diventano continue e microscopiche. Non è la forza di un singolo intervento a fare la differenza, ma la somma delle correzioni minori applicate nel corso di ore intere.
Il risultato di questa organizzazione è stato un ritmo costante di pratica a bordo: meno manovre esplosive, più attenzione alle transizioni tra bordi. In questo senso la scelta di correre leggeri ha pagato non tanto per la velocità pura, quanto per la capacità di perdere meno nelle pause di vento e sfruttare i brevi rinforzi.

La Giraglia 2024 si è snodata in fasi ben distinte. All'inizio la bolina lunga ha esposto le barche a correnti locali variabili; poi, nella zona centrale della rotta, si sono verificate pause quasi totali, con vento sotto i 10 nodi. Infine, prima dell'ingresso nel Golfo di Genova, brevi rinforzi hanno creato opportunità per chi aveva conservato inerzia.
RocketNikka ha impostato la navigazione pensando a queste transizioni: assetti di vela che privilegiassero il passo in spinta leggera, tangoni settati per mantenere il profilo anche con pressione minima e vele di prua calibrate per reagire rapidamente alle micro-ventate. L'attenzione ai dettagli ha permesso alla barca di limitare le perdite nelle pause e di isolare i momenti in cui era possibile fare la differenza.
La capacità di leggere il campo di vento è stata esercitata continuamente, con scelte che hanno privilegiato traiettorie non sempre lineari ma coerenti con le correnti incontrate. In molte regate corte ciò può sembrare una sottrazione di rischi; su una prova di 30 ore diventa invece una strategia per mantenere la barca sempre in movimento.
La gestione delle vele leggere, la regolazione dei tangoni e la modularità della randa si sono rivelate nodi critici. Il Wallyrocket 51, con il suo scafo progettato per alternare buone prestazioni in dislocamento e capacità di planata, ha mostrato una buona adattabilità anche in condizioni non ideali.

RocketNikka gareggia affiliata a diversi circoli: Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, Yacht Club Punta Ala, Yacht Club Italiano e New York Yacht Club. Il progetto riceve supporto logistico e tecnico dal brand Apportal di Pharmanutra S.p.A., presente nelle fasi di preparazione e intervento a bordo.
La Giraglia ha offerto un banco di prova diretto con avversari di alto livello: condizioni variabili, correnti insidiose e una flotta numerosa hanno reso la prova un test affidabile delle soluzioni adottate dal team. La costanza nei risultati ottenuti in questo periodo è frutto di scelte tecniche e di procedure consolidate in mare aperto.
Guardando avanti, la stagione non si chiude: RocketNikka ha in programma la Rolex Middle Sea Race a novembre, un percorso offshore di oltre 600 miglia con partenza e arrivo a Malta dopo il periplo della Sicilia. La preparazione richiederà interventi mirati: manutenzione puntuale degli armi, verifica e sostituzione preventiva dei materiali soggetti a usura, e simulazioni di turno per preparare l'equipaggio alla gestione prolungata del sonno e della fatica.

Nei giorni che precedono la Middle Sea Race il team pianificherà prove in mare focalizzate sulla rotazione degli equipaggi e sulla verifica dei sistemi di governo in condizioni di lunga distanza. I dettagli tecnici messi a punto prima della Giraglia — settaggi di randa, foil secondari, calibrazione delle vele di prua — resteranno riferimento per ulteriori ottimizzazioni.
Dal punto di vista progettuale, il Wallyrocket 51 mostra elementi utili a replicare buone prestazioni su scafi analoghi: scafo bilanciato per l'efficienza in dislocamento, timoneria sensibile e un rig leggero ottimizzato per equipaggi contenuti. Lavorare su questi punti significa migliorare l'affidabilità in condizioni reali di regata, quando ogni intervento a bordo pesa sul rendimento complessivo.
All'arrivo, tra le ultime manovre di randa e l'accelerazione finale verso la linea, il rumore degli stralli che vibrano ha segnato la fine della prova. Il sapore salato sulla pelle, le mani segnate dall'attrito delle drizze e il peso del sonno non ancora del tutto dissipato sono sensazioni nette che restano con l'equipaggio: impressioni tangibili che precedono i controlli tecnici e la preparazione per la prossima sfida.
Una manifestazione assente dal calendario per quattordici anni torna senza nostalgia e con un formato che mescola offshore e match race: la Range Rover...
LeggiÈ partita ieri mattina da Saint-Tropez la 72ª edizione della Loro Piana Giraglia. In mare 139 imbarcazioni: i 29 Maxi hanno regatato sul campo...
LeggiProsecco DOC Shockwave³ è schierata a Capo Sounion: il vento leggero sfiora la randa e la prua è allineata verso sud-ovest. Domenica...
LeggiRange Rover Sardinia Cup a Porto Cervo ha rilanciato la stagione delle regate d'altura con un campo di regata che non ha concesso sconti: il Wallyrocket...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
IMOCA 2026: tutti i cantieri, le barche e le regate da Lorient a New York
Nel 2026 la classe IMOCA appare in movimento più che mai: lanci, conversioni radicali e condivisioni di progetto inseguono la finestra utile per...
Formula Wing World Championship: Tomasi campione del mondo 2026 a Istanbul
Contraddizione in vista del Bosforo: in una disciplina che premia micro-fasi e scelte istantanee, la vittoria è arrivata costruendo un margine progressivo...
brigantino La Grace a Porto Ercole: replica e scuola di vela
brigantino La Grace è tornato davanti a Porto Ercole e ha fermato per qualche ora il ritmo della banchina: vele spiegate, sagome scure contro il...
470 Mixed: doppietta mondiale ed europea
55 equipaggi al via: è con questo numero concreto che si apre la stagione vincente di una coppia che conosce bene i fondali e le brezze del Golfo...
Vela giovanile: la XIII Zona FIV domina i mondiali
Qualche giorno prima della prima regata, gli atleti della XIII Zona FIV erano già in acqua a sistemare gli ultimi dettagli. Da quel momento le barche...
Jemima Lines, GB1 ingaggia l’avventuriera per l’AC75
Jemima Lines entra nel progetto GB1 come quinto membro dell'equipaggio e risorsa tecnica: la firma del ventinovenne completa un gruppo che unisce esperienza...
Cantiere Faccenda, tre titoli internazionali in una stagione
Cantiere Faccenda arriva al traguardo di una stagione in cui le derive uscite dal laboratorio di Rosignano Solvay hanno fatto la differenza sulle boe internazionali....
Six Metre: Europei 2026 a Ginevra, classici vs moderni
Six Metre è stato il filo che ha tenuto insieme 50 scafi allineati per poppa sul lungolago della Société Nautique de Genève...
Transbenaco Race 2026: Marahute trionfa nella quarantesima edizione
Transbenaco Race e contraddizione: due giorni di regata sul Garda, ma condizioni opposte che hanno deciso chi poteva attaccare e chi doveva aspettare....