Range Rover Sardinia Cup 2026: TP52 Blue e WB IX a Porto Cervo
Il Bluenext Sailing Team e WB IX schierano equipaggi locali e preparazione mirata per una regata che torna dopo 14 anni
Il Bluenext Sailing Team e WB IX schierano equipaggi locali e preparazione mirata per una regata che torna dopo 14 anni
La Range Rover Sardinia Cup 2026 parte da Porto Cervo con la presenza dello Yacht Club Rimini: il TP52 Blue del Bluenext Sailing Team e l'XR41 WB IX sono pronti. La manifestazione, divisa in due classi IRC e articolata su prova costiera, una lunga di circa 150 miglia e regate sulle boe, vede al via club e barche di primo piano internazionale.
Una piccola squadra romagnola si mette in fila accanto ai giganti del Mediterraneo: Range Rover Sardinia Cup 2026 apre domani a Porto Cervo con una contraddizione che subito solleva interrogativi. La presenza dello Yacht Club Rimini in questa finestra stagionale non è un episodio casuale, ma l'esito di scelte tecniche e di allenamento mirato.
La spiegazione è semplice e diretta: la regata ha attratto flotte di esperienza e progetti locali concreti. Lo Yacht Club Rimini manda in acqua il TP52 Blue del Bluenext Sailing Team e l'XR41 WB IX, quest'ultima armata da Gianclaudio Bassetti e Pietro Bianchi per conto dello Yacht Club Parma. Questa partecipazione nasce da una programmazione che ha privilegiato sessioni di prova e adattamenti mirati, non da una scelta estemporanea.
L'entry list è compatta e affilata: dieci yacht club internazionali e venti barche che pesano sulla carta. Non si tratta di una rimpatriata, ma di una sfida che mette in campo modelli noti per potenza e passo marino, dal Wally Rocket 51 al Botin 40, fino ai TP52 e ai ClubSwan 42. A firmare le iscrizioni sono club con pedigree competitivo, tra cui il Royal Ocean Racing Club, lo Yacht Club de France e lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa.
La regata è organizzata su due gruppi definiti dal certificato IRC. Il format alterna una prova costiera inaugurale, una lunga offshore di circa 150 miglia in uscita mercoledì, sessioni sulle boe e una giornata finale a bastone. Il programma è calibrato per esigere tanto la velocità pura quanto la capacità di gestione dell'equipaggio e la scelta di assetti funzionanti in condizioni variabili, con particolare attenzione alla logistica di bordo e alla manutenzione preventiva.
Il TP52 Blue arriva con una sequenza di allenamenti e verifiche che hanno trasformato ipotesi in dati. La vittoria al Trofeo Punta Stendardo certifica una base di lavoro già produttiva; il team manager Fabrizio Boromei e il tattico Afonso Domingos hanno sfruttato la primavera per raccogliere misure, testare assetti e isolare le configurazioni più ripetibili. Il risultato è una barca preparata per una gamma di condizioni, con assetti pensati per situazioni da Maestrale sostenuto e per fasi di vento più leggero.
Sul TP52 figurano nomi noti: Bonfiglio Mariotti guida il progetto come armatore, affiancato da Michele Mazzotti, Federico Bressan, Fabrizio Boromei, Afonso Domingos, Luca Camilli, Gian Matteo Paulin, Giulia Albuzio, Stefano Angeloni, Domenico Aiello, Niccolò Maistri, Luca Pierdomenico, Roberto Montanari, Davide Pazzaglia e Matteo Savelli. Comandante di barca è Claudio 'Toro' Magrini. L'elenco dei nomi non è mero decoro: indica una struttura pensata per la continuità delle scelte e la coerenza operativa nelle varie fasi di regata.

La strategia tecnica del Bluenext si basa su assetti multipli consolidati in allenamento e su una predisposizione degli organi di bordo per rapidi cambi di set-up. Questo approccio riduce l'incertezza in transizione tra tratti costieri e lunghi traversi, e snellisce le procedure durante i momenti caldi della lunga offshore.
L'XR41 WB IX arriva dalla positiva esperienza all'ORC World Championship di Sorrento e si presenta a Porto Cervo con la volontà di misurare la propria competitività nel sistema di rating IRC. Gli armatori Gianclaudio Bassetti e Pietro Bianchi alterneranno le presenze a bordo insieme a un gruppo che include Lorenzo Bodini, Jacopo Ciampalini e Tita Ballico. La squadra si è concentrata su scelte di assetto e su una gestione delle vele che privilegia il controllo nelle fasi di bolina stretta e la velocità sui traversi.
Il confronto tra ORC e IRC impone decisioni tecniche diverse: l'IRC premia soluzioni che ottimizzino la performance su percorsi misti, portando a scelte progettuali e tattiche differenti rispetto a quelle adottate sotto ORC. Per WB IX la Sardinia Cup è un terreno per applicare queste scelte in condizioni reali e per tarare strategie che equilibino velocità e gestione delle risorse umane in navigazione.
Dal punto di vista organizzativo, la settimana di regata richiede ridondanza nelle dotazioni, una manutenzione programmata e una catena di responsabilità a bordo chiara. Gli assetti e la selezione delle vele saranno calibrati per le tre anime della manifestazione: costiera, offshore lunga e bastone finale. Questo significa che la squadra deve saper passare rapidamente da una modalità di guida a una gestione di endurance, con il morale e i turni al centro della performance.

Il presidente dello Yacht Club Rimini, Luigi Lazzari Agli, mette in rilievo la rapidità con cui il team è stato costruito e la valenza della visibilità internazionale ottenuta grazie alla collaborazione fra armatori. La partecipazione è stata impostata come un impegno agonistico concreto, non come una vetrina fine a se stessa.
Sul piano pratico, la Sardinia Cup presenta scenari marini significativi: tratti lunghi che esigono ripetibilità degli assetti, passaggi tattici dove la qualità dell'afterguard farà la differenza e fasi di navigazione in cui la logistica di bordo definirà la capacità di tenuta del gruppo. Per chi gareggia, l'abilità di mantenere procedure snelle e una catena di intervento ben oliata è tanto cruciale quanto la velocità pura dell'imbarcazione.
Raffronto rapido: l'ultima edizione della Sardinia Cup risale a quattordici anni fa. Oggi la manifestazione si presenta con numeri e presenze che rimisurano la scena della vela mediterranea su percorsi lunghi e tecnici. La partita si giocherà sulla consistenza degli assetti e sulla qualità dell'afterguard, con la lunga offshore pronta a scrivere i verdetti più netti.
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