Prosecco DOC Shockwave³ vince Line Honours Aegean 600
Il Maxi Yacht 90 taglia la linea alle 14:08:27 dopo 605 miglia in un campo di vento estremo; Aiolos secondo a 2'09"
Il Maxi Yacht 90 taglia la linea alle 14:08:27 dopo 605 miglia in un campo di vento estremo; Aiolos secondo a 2'09"
Alle 14:08:27 locali Prosecco DOC Shockwave³ (Maxi Yacht 90) ha conquistato la Line Honours della sesta edizione dell'Aegean 600, completando il percorso antiorario di 605 miglia con una regata di testa. Aiolos chiude seconda a 2'09". La barca, armata da Claudio Demartis e con timonieri di riferimento come Lorenzo Bressani e Andrea Micalli, ha affrontato condizioni variabili fino a mare forza 7 e fasi di vento molto forte. L'Aegean 600 prosegue con altre 60 imbarcazioni in gara.
14:08:27 (ora locale). Prosecco DOC Shockwave³ ha tagliato la linea d'arrivo e conquistato la Line Honours della sesta edizione dell'Aegean 600, dopo un percorso antiorario di 605 miglia con partenza e arrivo a Capo Sounion.
La partenza era avvenuta domenica 5 luglio alle 14:00. Il Maxi Yacht 90, armato da Claudio Demartis con co-armatore Pompeo Tria, ha condotto una regata di testa, gestendo fasi di vento estremo e passaggi con mare in temporanea forza 7.
La volata finale è stata un confronto di nervi e precisione. Prosecco DOC Shockwave³ ha mantenuto un passo netto, alternando momenti di piena velocità a scelte conservative nei passaggi dove i banchi di vento erano più insidiosi. Aiolos ha pressato fino all'ultimo, riducendo la distanza ma senza riuscire a forzare l'errore avversario: il margine di 2 minuti e 9 secondi dice quanto il duello sia stato sottile su un tracciato di oltre 600 miglia, punteggiato da onde formate e zone di vento irregolare.
La gestione della fase finale ha richiesto microcorrezioni continue alla regolazione della randa e dei foil, cambi rapidi delle vele e scelte di rotta capaci di sfruttare anche i rigonfiamenti più piccoli del vento. In mare aperto questi dettagli sommano secondi o minuti: in questo caso hanno fatto la differenza tra la vittoria in tempo reale e il piazzamento d'onore.
Il campo di regata del Mar Egeo ha proposto un mosaico di condizioni. Dalla partenza con mare in forza 7 — onde corte, salti improvvisi di brezza e raffiche — fino a settori dove il vento si è stabilizzato ma con intensità elevata. I banchi instabili hanno imposto scelte tattiche nette: non solo la scelta della vela giusta, ma anche il quando sostituirla. Ogni cambio, ogni manovra espone lo scafo a rischi; su imbarcazioni di 90 piedi il peso degli errori è amplificato.
In queste condizioni le squadre migliori non sono quelle che spingono sempre al massimo, ma quelle che dosano il rischio. Prosecco DOC Shockwave³ ha alternato momenti di aggressività con periodi di controllo, proteggendo struttura e attrezzature e capitalizzando quando il mare ha offerto bande di vento più pulito.
Il successo è passato attraverso mani esperte: alla timoneria e nei ruoli chiave si sono alternati Lorenzo Bressani (timoniere / skipper), Andrea Micalli (timoniere / tattico), Darko Hajdinjak (timoniere / randa) e Stefano Spangaro (timoniere / randa). Quattro nomi che hanno saputo leggere il campo e tradurre le scelte strategiche in regolazioni efficaci.
Dietro le manovre c'erano poi specialisti del trimming e del controllo: Paolo Piccione in navigazione, insieme a Andrea Bussani, Vid Jeranko, Nicola Dodich (tailer), Alberto Broggi e Sebastjan Cettul (randa). Prodiere, pit e volanti hanno lavorato senza sosta per minimizzare ogni perdita di tempo nei cambi veloce delle vele.
Un shore team ha seguito la barca passo dopo passo, curando preparazione tecnica e logistica. La continuità operativa nelle fasi delicate è stata garantita anche dalle attività a terra, dalla verifica degli assetti alle rapide riparazioni pre-regata.
Claudio Demartis ha mostrato soddisfazione per il risultato e per il lavoro di ottimizzazione svolto nella scorsa stagione sullo scafo e sugli assetti. Ha ringraziato equipaggio, staff e partner, riconoscendo il valore dell'avversario e il livello competitivo della flotta. Il commento ha messo in rilievo il lavoro tecnico che precede ogni regata: settaggi, distribuzione dei ruoli, prove e adattamenti continui.

Nel racconto dell'armatore c'è la misura di una preparazione che non è mai definitiva: una serie di interventi tecnici e prove sul campo hanno ridotto le incognite ma la regata resta sempre il banco di prova decisivo per verificare ipotesi e soluzioni.
La Line Honours all'Aegean 600 conferisce visibilità internazionale al progetto Prosecco DOC Shockwave³ e mette in luce la coesione tra armamento, equipaggio e supporto tecnico. Per uno scafo di 90 piedi il confronto su rotte lunghe e condizioni variabili è un test pratico per scelte progettuali e settaggi di barca: ciò che funziona in Mediterraneo spesso trova conferme e limiti da registrare prima delle prossime sfide.
Sul piano commerciale e promozionale la prova assicura ritorno per gli sponsor: il percorso con partenza e arrivo a Capo Sounion espone il marchio in una vetrina internazionale e valorizza la sinergia tra performance e immagine.
Prosecco DOC Shockwave³ ha già chiuso la propria prova, ma la regata continua con circa 60 imbarcazioni ancora in mare. La navigazione notturna e i transiti laterali metteranno a dura prova strategie e resistenza degli equipaggi: la variabilità del vento sarà il fattore che separerà chi manterrà costanza di passo da chi subirà cambi repentini di direzione e intensità.
Organizzata dall'Hellenic Offshore Racing Club, la manifestazione richiede decisioni rapide su rotte e assetti. Correnti locali, passaggi tra isole e sistemi nuvolosi veloci fanno del percorso un laboratorio di tattica: ogni squadra raccoglie qui elementi utili per il calendario internazionale che segue.
Tra i partner figura il Consorzio di tutela Prosecco DOC come Title Sponsor, affiancato da aziende tecniche e commerciali che hanno seguito il progetto sia in regata sia nelle fasi preparatorie. Il supporto tecnico e logistico è parte integrante della performance complessiva.
La regata lascia margini di osservazione sulle modifiche tecniche e sui settaggi che emergeranno dalle analisi di bordo: alcune scelte hanno già dato segnali positivi, altre saranno valutate nelle prossime uscite. È naturale che il confronto resti aperto e che le risposte di Aiolos e degli altri rivali orientino le prossime scelte tattiche e tecniche.
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