ORC World Championship 2026: WB IX terza in Classe B
L'XR-41 di Bianchi-Bassetti con profili Eurosail conquista il bronzo: sei top five su otto e banco di prova per le vele in vista della Sardinia Cup
L'XR-41 di Bianchi-Bassetti con profili Eurosail conquista il bronzo: sei top five su otto e banco di prova per le vele in vista della Sardinia Cup
WB IX, XR-41 armata da Pietro Bianchi e Gianclaudio Bassetti e gestita dal sailmaker Lorenzo Bodini, chiude l'ORC World Championship 2026 a Sorrento al terzo posto di Classe B. Prestazione solida in vento leggero; i profili Eurosail hanno dimostrato affidabilità nella gestione dei crossover tra vele di prua.
Una scotta che sibila, un telltale che si alza e cade come un battito: a Sorrento l'esito dell'ORC World Championship 2026 per WB IX si è deciso su dettagli che non si vedono dall'esterno. L'XR-41 armata da Pietro Bianchi e Gianclaudio Bassetti, con vele Eurosail e guida in regata di Lorenzo Bodini, è salita sul terzo gradino di Classe B grazie a una serie di scelte tecniche e a una gestione attenta dell'equipaggio.
Il campo di regata ha offerto brezze leggere e instabili, situazioni in cui non basta potenza: conta la precisione del trimming, la sensibilità nelle regolazioni e la capacità di leggere sottili variazioni di pressione. In queste andature, l'XR-41 perde qualcosa rispetto a scafi pensati per piani più sostenuti; WB IX però ha capitalizzato sulla regolarità. Sei piazzamenti nelle prime cinque posizioni su otto prove e un peggior piazzamento ottavo raccontano una competizione giocata sul filo dell'attenzione continua.
Le partenze sono state un nodo cruciale: mantenere il contatto con la flotta, evitare scarti e non perdere velocità nei primi minuti di ogni prova. Quando la brezza ha rinforzato, l'XR-41 ha potuto sfruttare il proprio bilanciamento, guadagnando terreno e consolidando il podio.
Eurosail ha fornito a WB IX un set definito «full inventory», con particolare attenzione ai profili pensati per il passaggio tra genoa, fiocco e spinnaker. In condizioni di vento sottile la transizione tra una vela di prua e l'altra è un punto critico: la continuità di curvatura, la prevedibilità della reazione al trimming e la capacità di mantenere efficiente il flusso aerodinamico sono elementi che fanno la differenza in regata.
I profili hanno mostrato una transitività che ha reso più gestibili i crossover, consentendo di comprimere i tempi di reazione dell'equipaggio e di limitare la perdita di velocità nelle fasi di cambio. Le informazioni raccolte riguardano soprattutto l'ottimizzazione del punto d'incontro tra randa e vela di prua e la messa a punto delle tensioni: parametri che saranno base del lavoro tecnico da qui alle prossime regate.
La presenza in regata di altre barche con vele Eurosail — tra cui la Swan 45 Blue Sky, il DK 46 Raffica, il Farr 49 Brava, il First 34.7 Melagodo e l'X-35 Moxie — ha permesso confronti immediati tra differenti progetti e assetti, utili per tarature specifiche e per raccogliere dati comparativi su vari scafi.
La filiera decisionale a bordo ha privilegiato costanza e lucidità. In vento instabile la lettura delle microbrezze costiere e l'attenzione alle partenze hanno avuto un peso decisivo; il team ha lavorato sul mantenimento della velocità piuttosto che su attacchi rischiosi. Nei momenti di brezza tendenzialmente più sostenuta, la tattica si è spostata: sfruttare la velocità pura, gestire i raffiche e ottimizzare le vele portanti sono state le direttive principali.
Da un punto di vista operativo, l'equipaggio ha puntato su segnali chiari e ruoli definiti: trimming costante della randa, controllo del genoa e coordinamento rapido nei passaggi. Queste pratiche hanno ridotto l'inerzia nei cambi di andatura e hanno reso meno costose le correzioni in mare.
Per i tecnici e gli armatori il valore più immediato è la mole di dati raccolti: trimming, configurazioni di rigging e comportamento dei profili alle diverse andature sono elementi concreti che orienteranno gli aggiustamenti successivi.
Lorenzo Bodini, titolare del loft triestino e tattico di WB IX, ha portato in barca competenze maturate tra classi olimpiche e regate offshore. Questa esperienza ha influito sulle scelte di assetto e sulle regolazioni in tempo reale, contribuendo alla coerenza della performance.
Il board di Eurosail, che include anche il sail designer Pietro Barucco e il founder Gianni Faiman, lavora con una logica pragmatica: testare in regata, raccogliere dati e intervenire sulle geometrie e sui materiali. La prova a Sorrento ha fornito input immediati per ottimizzare i parametri di tensione e per calibrare le transizioni tra vele d'avanti.
Sul podio di Classe B sono salite il PG390 argentino Katara e l'X-41 maltese Technonicol, rispettivamente primo e secondo. WB IX ha raccolto il bronzo, collocandosi in un livello competitivo che offre riscontri tecnici utili per le uscite estive e per i circuiti ORC.
I dati ricavati a Sorrento delineano già una road map operativa: affinamenti di rigging, tarature di trimming e rifiniture dei punti d'incontro tra randa e vela di prua. Queste azioni saranno applicate in vista della Range Rover Sardinia Cup, con prove mirate per trasferire i miglioramenti dalla teoria alla pratica di regata.
La sensazione a bordo è quella di un lavoro che procede per passi concreti: non promesse generiche, ma regolazioni testate e numeri che guideranno le prossime scelte. Sorrento ha offerto condizioni e avversari utili a verificare ipotesi progettuali e a mettere a punto un piano di interventi tecnici che partirà subito dopo il mondiale.
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