Open Skiff: risultati Regata Nazionale Arco 2026
Dieci prove per gli Open Skiff e nove per gli RS Aero sul Garda Trentino: confronto agonistico tra giovani promesse e conferme internazionali
Dieci prove per gli Open Skiff e nove per gli RS Aero sul Garda Trentino: confronto agonistico tra giovani promesse e conferme internazionali
Il Circolo Vela Arco ha portato a termine il programma della Regata Nazionale Open Skiff e RS Aero: vento da 8–10 nodi ha permesso dieci prove per gli Open Skiff e nove per gli RS Aero. Vittorie nelle classi Under 13 e Under 17 per equipaggi italiani e stranieri; la squadra di casa ha raccolto sei podi nella flotta Open Skiff.
8–10 nodi da sud: vento abbastanza teso da consentire lunghe planate e manovre decise, e in crescita durante la seconda prova. Open Skiff e RS Aero hanno sfruttato quella finestra termica per portare a termine i programmi e definire le classifiche nelle varie categorie.
La manifestazione, organizzata dal Circolo Vela Arco per la Federazione, si è svolta su tre giornate di regate. Gli Open Skiff hanno disputato dieci prove in totale, gli RS Aero nove. Il campo ha offerto brezze costanti con una variabilità contenuta: condizioni che hanno messo in luce la capacità dei timonieri giovani di leggere le linee di scia e scegliere la trim corretta nelle raffiche distribuite lungo la linea di partenza.
Giornata finale e condizioni tecniche
La prima partenza è stata data alle ore 12:00, con vento che oscillava tra gli 8 e i 10 nodi teso da sud. Nel corso della seconda prova l'intensità è aumentata, producendo raffiche più nette e onde locali che hanno premiato chi ha saputo variare rapidamente la regolazione del piano velico. I comitati di regata hanno imposto ritmi serrati, alternando partenze in batteria per rispettare i tempi e completare il programma: una scelta che ha costretto equipaggi e staff a mantenere attenzione e reattività per tutta la giornata.
Sui lunghi traversi la scia è stata un fattore concreto: i timonieri più aggressivi l'hanno utilizzata per guadagnare spinta, mentre in bolina la scelta del centro scafo e la gestione della prua hanno restituito vantaggi tangibili. Alle scelte tattiche si sono aggiunti i dettagli di regolazione delle derive e del trasto, spesso decisivi nelle volate finali tra equipaggi ravvicinati.
Open Skiff: conferme e sorprese tra le giovanili
Negli Open Skiff Under 13 maschili la lotta al vertice è rimasta serrata. Gabriele Lizzulli del Circolo Nautico Vela Argentario ha conquistato la categoria con un margine ridotto, appena un punto su Barnabas Karolyi Tertak, in rappresentanza del Circolo Vela Arco. Il podio si è completato con Sergio Pasini (Circolo Vela Arco), che ha portato la prima medaglia al club di casa: un piazzamento importante per chi regata spesso in acque locali.
Tra le Under 13 femminili la sarda Cecilia Parise (LNI Sulcis) ha mantenuto il comando, precedendo Cloe Bellosi del Club del Mare (Elba). Al terzo posto si è piazzata Laura Amort, che nella giornata conclusiva ha superato la compagna di squadra Julia Francalancia, fornendo una prova solida nelle andature portanti e nei finali di regata.

Negli Open Skiff Under 17 a emergere è stato l'ucraino Sviatoslav Yasnolobov del Club Nautico Rimini: la sua regolarità, evidenziata da sei primi parziali, ha costruito una vittoria netta. La classifica ha subito movimenti nell'ultima giornata: Samuele Piantoni del Circolo Vela Arco, già campione del mondo Under 13, ha rimontato fino al secondo posto grazie a partenze efficaci e a scelte tattiche attente nel traffico di flotta. Altri piazzamenti di rilievo sono andati a Angelo Manconi (LNI Sulcis) e a Leonardo Casadei (Club Nautico Rimini).
In campo femminile Under 17, Aurora Milanese del Circolo Vela Arco ha vinto la categoria e si è piazzata quinta assoluta nella classifica Open Skiff; il risultato è arrivato nonostante una squalifica non scartabile e si è accompagnato a tre primi parziali assoluti. Alle sue spalle si sono classificate la compagna di squadra Sofia Benetti e la tedesca Mila Weniger, a completare un podio internazionale e competitivo.
RS Aero: tre taglie, nomi e indicazioni per i giovani timonieri
La flotta degli RS Aero è stata articolata su tre sottocategorie legate alle superfici veliche. Negli RS Aero 5 si è imposto Marco Bachis (LNI Sulcis), davanti ad Andrea Carboni (Veliamoci, Oristano) e a Leonardo Caddeo (LNI Sulcis). Le regate in questa fascia hanno messo in evidenza la necessità di mantenere la velocità nelle andature leggere e di leggere la ripresa del vento verso fine percorso.
Negli RS Aero 6 la vittoria è andata a Enrico Loi (LNI Cagliari), con il compagno di circolo Leonardo Nonnis al secondo posto; terzo si è piazzato Alessandro Convertino (LNI Taranto), primo youth di categoria. Tra le under 22 femminili ha vinto Alice Sussarello (LNI Sulcis), che ha saputo gestire bene i passaggi di raffica e il timing delle virate.
Negli RS Aero 7 ha prevalso l'ucraina Sofia Naumenko, presenza internazionale che ha alzato il livello tecnico della competizione e stimolato confronti interessanti sulle regolazioni dei piani velici più grandi.

In tutte le classi la gestione della scia, le scelte di regolazione delle derive e la lettura delle onde di prua sono emerse come elementi decisivi. Su derive leggere e con piani velici limitati, la capacità di sfruttare piccoli vantaggi di velocità e di mantenere la prua pulita nelle onde può trasformare piazzamenti ravvicinati in un distacco sicuro entro l'arrivo.
Risultati per il Circolo Vela Arco e aspetti organizzativi
Solo nella seconda parte del resoconto prende corpo un dato geometrico del bilancio di casa: il Circolo Vela Arco ha raccolto sei podi nelle categorie Open Skiff. Numeri che dicono qualcosa sulla preparazione tecnica del club e sull'efficacia del supporto in acqua fornito dallo staff durante le tre giornate.
Massimo Cagnoni, del Consiglio Direttivo del Circolo, ha espresso soddisfazione per l'esecuzione completa del programma e per i risultati raccolti dalla squadra locale: l'evento ha risposto alle attese dal punto di vista agonistico e organizzativo, mettendo in evidenza il ruolo del Garda Trentino e del Circolo Vela Arco nella programmazione di regate giovanili tecnicamente impegnative.
Dal punto di vista tecnico, il campo di regata ha lasciato indicazioni concrete per gli allenamenti estivi: allenatori e timonieri dovranno lavorare sulla lettura del vento termico, sulla gestione del piano velico nelle diverse condizioni e sulla consistenza delle partenze in batteria. Temi che torneranno nelle settimane successive in vista delle prove nazionali e internazionali previste nel calendario giovanile.

Il suono delle drizze che scattano, la mano che prende il timone in planata, il trasto che si tende nelle raffiche: queste sensazioni rimangono come la fotografia finale di tre giornate dense di regate, un ricordo tattile e sonoro che accompagnerà i giovani verso le prossime sfide della stagione.
Fonte: https://www.racingrulesofsailing.org/documents/14146/event
Fonte: https://www.racingrulesofsailing.org/documents/14145/event
Fonte: https://flic.kr/s/aHBqjCVetv
Fonte: https://flic.kr/s/aHBqjCV8ns
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