Melges 24: 30 barche a Riva per la Reunion, debutta il Melges 15
La Fraglia Vela Riva ospita la settima tappa delle European Sailing Series valida come Campionato Italiano e la prima presentazione europea del Melges 15
La Fraglia Vela Riva ospita la settima tappa delle European Sailing Series valida come Campionato Italiano e la prima presentazione europea del Melges 15
La Fraglia Vela Riva raduna trenta Melges 24 per la settima tappa delle Melges 24 European Sailing Series, valida come Campionato Italiano; in acqua debutto europeo del Melges 15. Regate da venerdì a domenica su due campi, programmi sociali e competitivo confronto in vista del Campionato Europeo di Tønsberg.
La Spiaggia degli Ulivi, attigua alla clubhouse della Fraglia Vela Riva, si animerà sabato sera con il Melges Reunion Party: un dettaglio apparentemente laterale che racconta però la dimensione sociale dell'appuntamento. Melges 24 è il filo conduttore della tre giorni; trenta scafi si presenteranno sulle boe per la settima tappa delle Melges 24 European Sailing Series, che vale anche come Campionato Italiano.
La prima vera novità tecnica si chiama Melges 15, presentato in Europa proprio qui sul Garda. L'anteprima aggiunge un livello di interesse differente: non solo confronto agonistico tra specialisti del 24, ma anche osservazione attenta di come un doppio pensato per giovani equipaggi e squadre agili si comporta in regata. La combinazione tra evento consolidato e anteprima ha attirato concentrazione e partecipazione ben oltre la semplice curiosità di passaggio.
Arrivare a Riva con trenta barche significa portare in acqua una massa critica: la flotta non è solo numerosa, è composta in modo variegato e rende ogni prova un piccolo laboratorio. La tappa è l'ultima occasione prima del Campionato Europeo di Tønsberg e il titolo italiano è in palio, quindi si respira una miscela di attenzione maniacale agli assetti e di sperimentazione tattica. Ogni scelta, dal fiocco alla posizione dell'equipaggio in bolina, può pesare sulla classifica stagionale.
Tra gli iscritti ci sono equipaggi provenienti dagli Stati Uniti e un ampio novero di team europei. Due barche oltreoceano conferiscono sapori tecnici diversi: Warcanoe con Michael Goldfarb e LongShot armata da John Poulson, leader Corinthian nelle North American Sailing Series. La presenza americana introduce riferimenti di messa a punto e tattica che spesso divergono dalle abitudini mediterranee, costringendo gli avversari a leggere nuove soluzioni alla partenza e nelle prime fasi di bolina.
In Europa i front runner sono ben noti: Strambapà di Michele Paoletti e Giovanna Micol porta l’esperienza di chi sa gestire le giornate difficili; Melgina di Paolo Brescia arriva da una serie di risultati solidi e occupa una posizione di rilievo. Nonostante questo, la stagione ha visto una forte presenza scandinava, con Storm Capital e Blow spesso in vetta. Le flotte nordiche, partecipando numerose a eventi come il Campionato Danese e il Nordic Championship, hanno accumulato punteggi che influenzano la graduatoria complessiva.
Qui la strategia non è solo tattica: diventa anche di calendario. Eventi con oltre venti partecipanti convalidano punti maggiori e obbligano team con ambizioni continentali a scegliere dove essere presenti per massimizzare il valore delle singole trasferte. Per chi gareggia su più fronti la lettura del circuito si trasforma in una partita a scacchi, con mosse calibrate tra costi logistici e vantaggi in classifica.
La entry list include nomi di spicco: i campioni del mondo di Altea con Andrea Racchelli e Nigel Young, il timoniere Karlo Kuret su CRO-876, e squadre Corinthian di livello come lo Zhik Race Team. Ci sono poi formazioni consolidate, Panjić, Chinook e White Room, pronte a interpretare ogni condizione di vento e mare con assetti affinati dopo numerose sessioni di allenamento.

Il Melges 15 arriva da un progetto firmato Reichel/Pugh e ha già costruito flotte importanti negli Stati Uniti: alle Winter Series della Florida la partecipazione ha superato i cento equipaggi, mentre Messico, Cile e Canada mostrano una diffusione internazionale. A Riva la barca viene messa alla prova in acque europee, con attese rivolte a capire come il suo comportamento scow-influenced si traduca nelle manovre ravvicinate tipiche delle regate one-design del Mediterraneo.
Il Melges 15 è pensato come un doppio rapido: scafo sportivo, piano velico calibrato per equipaggi giovani e agili, e un comportamento in manovra che privilegia stabilità e scorrevolezza. In prove ravvicinate promette spettacolo: ribaltamenti di tattica, sfruttamento delle onde corte e accelerazioni uscendo dalle virate saranno gli elementi su cui il pubblico potrà misurare il potenziale della nuova classe.
Il programma prevede regate da venerdì a domenica. Il primo warning signal è fissato alle 13.00 di apertura; le prove si svolgeranno su due campi distinti per consentire lo svolgimento simultaneo delle manche dei Melges 24 e delle prove di presentazione del Melges 15, riducendo interferenze e ottimizzando i tempi. L'organizzazione punta a mantenere il ritmo delle giornate, con recuperi calibrati in caso di pause prolungate o di condizioni meteorologiche variabili.

Parallelamente alle uscite in acqua è stato predisposto un calendario sociale ricco: oltre agli after race quotidiani, sabato sera la Spiaggia degli Ulivi ospiterà il Reunion Party, momento di incontro per equipaggi, tecnici e appassionati. In una classe one-design la convivialità fuori dall'acqua rafforza la rete di confronto tecnico e umano che spesso definisce la longevità di una flotta.
La Fraglia Vela Riva ha puntato sull'accoppiata agonismo-sviluppo di classe: la manifestazione unisce regate serrate e l'introduzione di una nuova imbarcazione che potrebbe trovare sul Garda una base europea. Chiara Carloni, presidente della Fraglia, ha evidenziato l'intenzione di coniugare tradizione locale e opportunità di crescita per le classi coinvolte, mantenendo attenzione logistica e qualità organizzativa.
Il dato più solido resta la flotta: trenta Melges 24 e una nutrita entry list di Melges 15 confermano che il weekend non sarà solo un test propedeutico al Campionato Europeo, ma anche un banco di prova per scelte tecniche, assetti e formazione degli equipaggi. In acqua saranno partenze, rotte e manovre strette a determinare chi uscirà avvantaggiato verso i prossimi impegni internazionali.
Si chiude idealmente tornando alla Spiaggia degli Ulivi: la stessa scena d'apertura, con le luci della sera e la musica dei reunion che riporta insieme il racconto agonistico e quello della comunità. Un finale che rimette in gioco la dimensione collettiva della vela, prima ancora delle classifiche su carta.
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