J/70 Lerici: seconda tappa nel Golfo dei Poeti
La flotta internazionale torna in Liguria: otto prove, condizioni perturbate e una entry list in crescita per la J/70 Cup 2026
La flotta internazionale torna in Liguria: otto prove, condizioni perturbate e una entry list in crescita per la J/70 Cup 2026
La J/70 Cup 2026 fa tappa a Lerici: otto prove tra venerdì e domenica nel Golfo dei Poeti, flotta internazionale e assenze pesanti tra i favoriti; il Circolo della Vela Erix organizza side event e servizi per gli equipaggi.
J/70 Lerici: la prima immagine è la prua che fora un mare basso, vele tese come tamburi e equipaggi chini a interpretare un vento che cambia in pochi metri. Così si presenta il weekend della seconda tappa della J/70 Cup 2026, organizzata dal C.D.V. Erix con il supporto della J/70 Italian Class, in programma da venerdì a domenica a Lerici.
La tappa segue l'apertura del circuito a Marina di Scarlino del 5 maggio, ma qui il Golfo dei Poeti porta con sé una storia fatta di regate decise sul filo: barche come Wanderlust e Notaro Team hanno lasciato il segno nelle edizioni recenti. Qui la tattica paga quanto la barca veloce; i passaggi di vento e i salti improvvisi costringono a prendere decisioni in tempi ristretti, con la marea che spesso suggerisce linee non banali.

Il Golfo dei Poeti è celebre per rotazioni rapide e per i salti di vento legati alla conformazione delle rientranze costiere. Correnti che mutano vigorosamente con la marea aggiungono altre variabili: non basta scegliere la vela giusta, va saputa sfruttare la corrente al momento giusto. Per la J/70, monotipo di 6,93 metri pensato per avere reazioni rapide e per planare, questo significa trovare il compromesso continuo tra velocità pura e posizionamento tattico in campo.
Le previsioni meteo parlano di condizioni perturbate: regate brevi e intense, con fasi di stabilità che permetteranno allunghi importanti e altri momenti in cui tutto si ridurrà a piccoli aggiustamenti. In questi frangenti gli errori emergono subito, specialmente nelle partenze e nelle boe di bolina, dove una scelta sbagliata può costare posizioni che è difficile recuperare.
Rispetto alla tappa inaugurale mancano due nomi pesanti: Rowdy di Richard Witzel e g-Spot di Matteo Marenghi Vaselli. Nonostante le assenze, la entry list è cresciuta e ora raccoglie equipaggi provenienti da otto nazioni, segno di una dimensione internazionale che si conferma concreta sul campo di regata.
Tra gli equipaggi da tenere d'occhio c'è J-Curve di Mauro Roversi, sostenuto dall'esperienza di Giulia Conti; attenzione anche agli americani di Furio, guidati da Keith Whittemore, nome noto per i risultati in classi veliche internazionali. T.One di Manfredo Toninelli e il corinthian White Hawk completano un quadro in cui la lotta per i piazzamenti al vertice sarà serrata e spesso decisa da piccoli margini.
In un format di otto prove la continuità pesa più dei singoli exploit: limitare gli errori è cruciale. Le prove isolate possono ribaltare gerarchie, ma alla fine saranno affidabilità dell’equipaggio, gestione della vela e lettura del campo a fare la differenza lungo il weekend.
Otto prove programmate, con partenze ravvicinate e un ritmo che non concede troppi respiro agli equipaggi. La flotta mescola team professionistici e corinthian agguerriti: il formato monotipo amplifica il confronto diretto, rendendo più evidenti i margini di miglioramento tecnico e tattico tra le barche.
Gli equipaggi stranieri possono introdurre approcci diversi alle scelte di vela, alle manovre e alla gestione del gennaker. Questo confronto internazionale spesso lascia tracce nei risultati: chi saprà adattare il passo senza compromessi sulla tattica ottimizzerà i propri piazzamenti, specialmente quando il vento gioca con rotazioni e salti.
Il C.D.V. Erix ha messo a calendario attività collaterali oltre alle regate: after race party, un crew dinner e una degustazione offerta da Gin Vento, partner storico della J/70 Italian Class. Queste iniziative completano l'offerta del circolo e rendono più agevole la gestione degli equipaggi, favorendo anche lo scambio tecnico informale dopo le prove.
Ufficiali di regata e volontari sono già operativi per predisporre percorsi che richiederanno non solo velocità ma anche capacità di recupero e di adattamento alle condizioni che mutano. La logistica del circolo mira a semplificare le operazioni a terra e in banchina, lasciando agli equipaggi il tempo per le verifiche tecniche e il confronto tattico.
Il presidente della J/70 Italian Class, Federico Siragna, ha ribadito l'apprezzamento della classe per Lerici, sottolineando organizzazione e accoglienza. Dal C.D.V. Erix, il presidente Carlo Stefanini ha espresso soddisfazione per l'impegno dei volontari e degli ufficiali di regata, elementi che contribuiscono a rendere il weekend fluido e competitivo.
La tappa ligure agirà da banco di prova per assetti e scelte strategiche destinati alle prossime regate: i riscontri ottenuti sui campi del Golfo saranno rapidamente tradotti in aggiustamenti per chi ambisce al titolo. Chi saprà trasformare dettagli tecnici in risultati concreti lo vedremo già al termine della domenica: la classifica aggiornata sarà la prima risposta e, a seguire, le scelte di messa a punto parleranno chiaro.
Chi avrà fatto tesoro del Golfo dei Poeti? Lo dirà il piazzamento finale e quello che i team decideranno di cambiare in vista delle tappe successive. E resterà da vedere quali indicazioni porteranno a casa gli stranieri e come gli italiani risponderanno su campi dove il vento non concede certezze.
La J/70 Cup 2026 prenderà il largo dal Golfo di Follonica con l’appuntamento inaugurale previsto a Marina di Scarlino. L’evento, organizzato...
LeggiLa J/70 Cup 2026 a Lerici ha preso forma tra randa tesa e scotte che fischiano: sono state quattro regate concentrate nel Day 1 a disegnare la fotografia...
LeggiLa stagione della J/70 Cup 2026 prende forma con l’annuncio del calendario. Il ritorno della flotta nelle acque della Gallura avviene durante l’ultima...
LeggiLa J/70 International Class ha affidato all’J/70 Italian Class l’organizzazione di due Mondiali di grande rilievo internazionale: il J/70 Mixed...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
Psicologia dello sport: SailYourMind al raduno 420 di Alpago
15 imbarcazioni, 30 atleti e vento sostenuto tra i 15 e i 20 nodi. Psicologia dello sport e preparazione mentale sono state introdotte come moduli pratici...
Galiola 2026: partenza da Ravenna, 160 miglia
Galiola 2026 prende il via domani dal Circolo Velico Ravennate con un percorso di circa 160 miglia che porta la flotta da Marina di Ravenna fino all'isola...
EurILCA Europa Cup 2026: i vincitori a Riva del Garda
EurILCA Europa Cup 2026: la tappa di Riva del Garda si è chiusa il 17 giugno con otto prove valide e una partecipazione superiore alle seicentoquaranta...
Ambrogio Beccaria vince la Vendée Arctique con Allagrande Mapei
Fra qualche stagione, quando si parlerà della prima vittoria in IMOCA di Ambrogio Beccaria, l'immagine che resterà sarà quella di...
Francesca Clapcich quinta alla Vendée Arctique 2026
Otto giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi dopo la partenza da Les Sables d’Olonne, Francesca Clapcich ha tagliato la linea d’arrivo della...
Tarantella: primo Swan torna a navigare dopo 59 anni
Tarantella è tornata in acqua a 59 anni dal varo originale. La storica imbarcazione, il primo Swan 36 costruita per il cantiere che poi divenne...
Regata Nazionale 2.4mR: Liberi nel Vento pronti a Porto San Giorgio
Due regate sono il dato pratico che apre la stagione di avvicinamento per gli atleti dell'ASD Liberi nel Vento in vista della Regata Nazionale 2.4mR a...
Ammiraglia 2026: regata Venezia–Lussino con 13 imbarcazioni
10–16 metri: questa è la forbice degli scafi in gara per l'Ammiraglia 2026, la flotta che la notte tra l'11 e il 12 giugno ha lasciato l'Arsenale...
30+Trenta: la veleggiata Fiumicino–Nettuno chiude l'estate
28 miglia coperte in 3 ore e 42 minuti: è questo il dato che ha chiuso idealmente la prima giornata della veleggiata 30+Trenta, la traversata che...