iQFoil: Saoncella oro Under 19, Mottin bronzo Under 15 a Torbole
Il Circolo Surf Torbole celebra due medaglie iridate e la contemporanea presenza della squadra senior FIV in allenamento sul Garda
Il Circolo Surf Torbole celebra due medaglie iridate e la contemporanea presenza della squadra senior FIV in allenamento sul Garda
Il Circolo Surf Torbole ha festeggiato le medaglie conquistate ai Mondiali Youth e Junior iQFoil: Mattia Saoncella oro Under 19 e Andrea Mottin bronzo Under 15. La serata ha messo in rilievo il percorso tecnico del club, l'attività dei coach e la contemporanea presenza sul Garda della squadra senior FIV per una sessione di allenamento.
iQFoil e una scelta tattica evidente: Mattia Saoncella ha mantenuto il comando per l'intera durata del Mondiale Under 19, portando a casa l'oro; Andrea Mottin si è piazzato terzo nella categoria Under 15 al suo primo Campionato Mondiale. Il Circolo Surf Torbole ha dedicato loro una serata che ha mescolato numeri, tecnica e comunità: il racconto non era solo celebrativo, ma piuttosto la verifica visibile di un metodo applicato nel tempo.
La sede del club, affollata di dirigenti, tecnici e compagni di squadra, ha ospitato i saluti del presidente Armando Bronzetti e del vicepresidente Michael Nogler. Nessun tono formale eccessivo: piuttosto uno scambio diretto, con dettagli tecnici portati in primo piano. Si è parlato di set-up, di periodizzazione e di scelte di gare in categorie superiori come strumenti pratici per accelerare l'esperienza agonistica degli atleti.
La vittoria di Mattia Saoncella al Mondiale Under 19 arriva dopo una stagione impostata su scelte tecniche nette. Saoncella ha gareggiato in passato anche in categorie superiori per accumulare confronto e gestire meglio le fasi cruciali delle regate. Questa strategia ha portato risultati tangibili: continuità nei piazzamenti, controllo tattico nelle prove a eliminazione e capacità di reagire nei momenti di pressione.
In acqua il lavoro del coach Dario Pasta è stato determinante. La programmazione ha incluso esercizi specifici su assetto, tempi di reazione nelle virate e partenze aggressive. Sono stati curati dettagli concreti: angoli di sbandamento accettabili, settaggi di foil e vela per condizioni variabili e routine per le partenze. In iQFoil, margini di vantaggio nascono da misure minime e da decisioni ripetute, non da fortuite scelte dell'ultimo minuto.
Andrea Mottin, al debutto mondiale, ha conquistato il bronzo in Under 15 mostrando una curva di apprendimento rapida. Dopo il primo confronto internazionale all'Europeo di Arzachena, Mottin ha portato in gara controllo in foiling, velocità costante sul bordo e una lettura attenta delle oscillazioni del vento. Competenze che, sommate, lo hanno inserito stabilmente nella top three giovanile.
Il podio Under 15 evidenzia il lavoro quotidiano che sta dietro alla crescita: allenamenti mirati, presenza delle strutture del club e una progressione calibrata nelle scelte competitive. L'approccio al giovane atleta è stato pratico: esercizi di equilibrio sul foil, simulazioni di partenze e sessioni dedicate alla gestione delle raffiche. Risultati che si vedono sul cruscotto della classifica e nella sicurezza con cui il ragazzo esce dall'acqua dopo ogni prova.

Oltre a Saoncella e Mottin, il Circolo ha celebrato anche Leonardo Tomasini, medagliato al Mondiale Under 23 iQFoil di Portimão. Tre podi internazionali in stagioni diverse descrivono una filiera organizzativa efficiente: selezione attenta, periodizzazione coerente e inserimento agonistico calibrato sulle fasce d'età degli atleti.
Il modello del club mette insieme esercitazioni in acque controllate del Garda e uscite in condizioni più complesse, con l'obiettivo di allenare la capacità di adattamento del foiler. Si lavora su ripetizione tecnica, analisi dei dati di performance e micro-interventi sul settaggio della tavola. Non è teoria: sono sessioni che riproducono situazioni di gara e spostano in avanti il livello di comfort dell'atleta con il foil.
La contemporanea presenza della squadra senior FIV iQFoil ha trasformato la serata in un confronto diretto tra generazioni. La squadra nazionale, impegnata in una settimana di allenamenti sul Garda, ha portato avanti sessioni dense di osservazioni tecniche. Atleti come Nicolò Renna hanno offerto riferimenti di ritmo e standard, rendendo la pista di allenamento un banco di prova immediato per i più giovani.

Gli allenamenti sincronizzati hanno favorito scambi immediati: linee di bolina comparate, tempo di decollo in foiling misurato insieme e correzioni alle traiettorie nelle raffiche. Per il Circolo l'abitudine a ospitare team nazionali e internazionali produce un effetto concreto: aumenta la qualità delle sedute e obbliga gli atleti locali a confrontarsi con ritmi più alti ogni giorno.
La formazione giovanile del Circolo Surf Torbole si articola su diversi livelli: avviamento tecnico, training specifico su iQFoil e progressivo inserimento nelle gare internazionali. Il miglioramento si misura con indicatori pratici: piazzamenti, recuperi in prova e capacità di applicare strategie sotto pressione. Sono numeri che emergono dai fogli di risultato e dalle analisi post-regata.

Il metodo privilegia lavoro in acqua, analisi video e settaggi in laboratorio. La regolarità degli allenamenti sul Garda, con venti termici e correnti locali ben noti agli istruttori, fornisce un banco prova ideale per trasferire competenze ai circuiti internazionali. Allenarsi qui significa affrontare condizioni che stimolano adattamento e precisione, due qualità imprescindibili per il foil racing.
La serata dedicata agli atleti non si è voluta presentare come un traguardo ma come un momento di verifica: le medaglie sono dati che raccontano scelte operative: gare in categorie avanzate, coach dedicati e confronto continuo con atleti più esperti. Sul tavolo restano obiettivi concreti: completare la transizione dei giovani verso il circuito senior e mantenere elevata la qualità delle sessioni di allenamento che ospitano team esterni.
La chiusura della serata è stata invece tutta sensoriale: il rumore metallico delle attrezzature sistemate, il tocco freddo del carbonio delle tavole appoggiate ai carrelli e l'odore del neoprene ancora appena asciutto. Un'immagine tattile semplice e precisa, che rimane impressa più di qualsiasi slogan: il gesto ripetuto, la superficie dell'acqua e il contatto con il materiale che ogni giorno traduce in pratica la preparazione agonistica.
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