Grand Soleil Blue: il weekender per eccellenza dalla costruzione sostenibile
Con il lancio del Grand Soleil Blue, il suo primo vero weekender, Grand Soleil Yachts inaugura un nuovo percorso progettuale. Pensato per la navigazione in solitaria o con equipaggio ridotto
Fonte: Sand People Communication
Data: 04/05/2025 11:00
TL;DR/In Sintesi:
Il Grand Soleil Blue è un weekender di 33 piedi progettato per la navigazione in solitaria o con equipaggio ridotto, con un focus sulla sostenibilità e prestazioni elevate. Offre comfort a bordo e la possibilità di pernottare, rendendolo ideale per uscite giornaliere e weekend.
- Lunghezza dello scafo pari a 33 piedi
- Piano velico potente per una navigazione sportiva anche in equipaggio ridotto
- Ideale per uscite giornaliere e weekend in barca
- Costruzione sostenibile e propulsione elettrica
Con il lancio del Grand Soleil Blue, il suo primo vero weekender, Grand Soleil Yachts inaugura un nuovo percorso progettuale. Pensato per esaltare il piacere della navigazione in solitaria o con equipaggio ridotto, questo 33 piedi offre prestazioni entusiasmanti anche nelle uscite più brevi. Perfetto per una veleggiata dopo il lavoro, una sosta in rada o un weekend con famiglia o amici, il GS Blue rende facile la vita a bordo, offrendo anche la possibilità di pernottare in pieno comfort.
Il GS Blue rappresenta un cambio di rotta rispetto ai modelli performance e long cruise che compongono la gamma del cantiere, attualmente dai 40 agli 80 piedi. Con una lunghezza di 9,99 m (32’9’’) è non solo il modello più compatto della gamma, ma anche il più sostenibile mai realizzato, stabilendo nuovi standard nell’ambito della riciclabilità a fine vita.
“Il GS Blue rappresenta l’inizio di un nuovo concetto all’interno della produzione Grand Soleil: un prodotto agile, sostenibile, divertente, dalla grande vivibilità e pensato per un utilizzo più immediato e flessibile”, ha dichiarato Gigi Servidati, presidente di Cantiere del Pardo. “Il progetto ha un duplice obiettivo: semplificare l’accesso alla vela per un pubblico esigente ma con poco tempo a disposizione, offrendo una barca sempre pronta a navigare anche in solitaria; al contempo vuole esprimere un impegno concreto verso la sostenibilità ambientale, con lo sviluppo del primo modello da diporto interamente riciclabile prodotto in Italia”.
Per quanto unico, il GS Blue porta nel suo DNA tutta la tradizione Grand Soleil in fatto di performance e comfort. Linee essenziali e pulite e una carena potente, sviluppata da un team consolidato che include Matteo Polliper l’architettura navale e Nauta Designper il design di esterni, interni e layout, lo rendono immediatamente riconoscibile.
“La carena è progettata per offrire stabilità in sbandata e massimizzare la potenza di bolina”, spiega Polli. “In condizioni di vento leggero o in poppa, la linea di galleggiamento stretta riduce la resistenza, assicurando alte velocità. In questo modo, il GS Blue garantisce ottime prestazioni in ogni condizione”.
Massimo Gino, CEO e co-fondatore di Nauta, aggiunge: “Il GS Blue esprime al meglio la visione più contemporanea dello stile Grand Soleil. Le linee esterne sono pulite e accattivanti, con un look fresco e riconoscibile che colpisce al primo sguardo, in perfetta sintonia con il carattere del modello più compatto della gamma”.
La sostenibilità al centro del progetto
Fin dall’inizio, il progetto GS Blue è stato concepito come esempio concreto di costruzione sostenibile e visione del futuro. In collaborazione con NL Comp, Grand Soleil ha rivisto i propri processi produttivi per integrare tecnologie innovative. La scelta più significativa è stata l’adozione della resina Elium®, sviluppata da Arkema: una resina termoplastica che si comporta come una tradizionale durante l’uso, ma che può essere completamente riciclata a fine vita, aprendo nuove prospettive nella costruzione sostenibile di imbarcazioni.
Anche l’anima in PET della struttura sandwich dello scafo proviene da materiali riciclati. Insieme alla fibra di vetro, anche la schiuma può essere recuperata e riutilizzata. La realizzazione richiede una lavorazione precisa in infusione sottovuoto, ma consente un peso comparabile al migliore laminato manuale, con maggiore integrità strutturale.
La barca è stata inoltre progettata per consentire lo smontaggio dei componenti, come avviene nel settore automobilistico, utilizzando adesivi speciali per la coperta e le connessioni avvitabili. Anche le vele 4T di One Sails sono riciclabili. Questo insieme di accorgimenti, pur invisibili all’occhio, dà vita a una barca decisamente più sostenibile, che mantiene però l’estetica e le prestazioni tipiche di un Grand Soleil.
Potenza silenziosa
Il GS Blue può essere dotato di un sistema di propulsione 100% elettrico, eliminando una delle principali fonti di emissioni nel settore nautico. Il sistema prevede un pod drive da 6 kW firmato ePropulsion, alimentato da una batteria al litio da 190Ah alloggiata sotto la scaletta. L’autonomia è di circa 30 miglia a 5 nodi, raddoppiabile con un secondo pacco batterie.
Il motore elettrico garantisce una navigazione silenziosa, priva di vibrazioni e senza emissioni. La velocità massima è di 6,5 nodi e le manovre in porto risultano estremamente precise, grazie alla prontezza di risposta del sistema elettrico, che consente accelerazioni fluide e controllo immediato anche in spazi ristretti. La ricarica avviene via connessione alla banchina, ma la barca può anche produrre energia durante la navigazione tramite idrogenerazione, assicurando autonomia per arrivare all’ormeggio o per trascorrere la notte in rada.
In linea con la sua flessibile filosofia progettuale, il Grand Soleil Blue può essere configurato anche con un sistema di propulsione diesel tradizionale e con una costruzione in resina vinilestere classica, per soddisfare un pubblico più ampio e diverse esigenze.
Ma uno degli aspetti più “green” del nuovo Grand Soleil Blue è che, grazie alle sue prestazioni brillanti, invita a navigare a vela ogni volta che se ne ha l’occasione. Con una chiglia a bulbo da 2,2 metri (disponibile anche una versione a pescaggio ridotto da 1,8 metri) e un piano velico generoso, è in grado di raggiungere velocità entusiasmanti anche con vento leggero. La randa square-top e la scelta tra fiocco autovirante o genoa permettono di navigare di bolina a 6-8 nodi. Alle andature portanti e al traverso si possono raggiungere facilmente velocità di crociera tra i 10 e i 12 nodi.
Si tratta di prestazioni che si ottengono senza bisogno di un equipaggio numeroso o particolarmente esperto. Il GS Blue è stato progettato con grande attenzione per navigare facilmente anche in solitaria o con equipaggio ridotto, grazie ai winch elettrici Harken comandati da pulsanti. “Il GS Blue è pensato per chi vive la propria barca come uno spazio personale di evasione e benessere, non necessariamente legato a lunghi programmi di crociera,” spiega Gigi Servidati. “Piacerà agli armatori esperti che cercano una barca gratificante e semplice per uscite veloci, senza dover organizzare un equipaggio o pianificare lunghe traversate. Ma è stato concepito anche per i neofiti più esigenti, attratti dalla vela ma scoraggiati dalla complessità tecnica e logistica dei modelli tradizionali.”
Design moderno ed elegante
Progettato per offrire il massimo piacere di navigazione durante brevi uscite, il GS Blue si libera del peso superfluo e delle dotazioni ingombranti tipiche di un cruiser di maggiori dimensioni. Il dislocamento contenuto si traduce in una barca più veloce, reattiva e facile da manovrare, con interni essenziali ma curati, ispirati allo stile italiano contemporaneo. Nonostante le dimensioni compatte, a bordo si trovano tutte le dotazioni fondamentali delle sorelle maggiori: un bagno luminoso con doccia e acqua dolce, una cucina funzionale con fornello, forno e frigorifero, e posti letto per quattro persone, anche se l’allestimento è ottimizzato per due.
Il tavolo è integrato attorno al supporto dell’albero ed è realizzato in materiale alleggerito, con tasche in tessuto nella parte inferiore per riporre piccoli oggetti. Una volta aperto, le panche lungo le murate permettono a quattro persone di pranzare comodamente. Quando è chiuso, invece, le stesse panche si trasformano in comodi divanetti con abbondante altezza utile per stare comodamente seduti. Questo approccio modulare consente di riconfigurare facilmente lo spazio da zona giorno funzionale a layout notturno, offrendo flessibilità senza rinunciare a comfort ed estetica. Nella configurazione notte ai due posti letto principali nella sezione prodiera si possono aggiungere due ulteriori cuccette ricavate sfruttando i divanetti laterali. La cucina è dotata di pensili per lo stivaggio, mentre nella zona di prua sono presenti capienti tasche in tessuto leggero per riporre indumenti e accessori. Ulteriore spazio di stivaggio è disponibile sotto le sedute, per ottimizzare ogni centimetro a bordo.
Nonostante il basso profilo della tuga, l’altezza da seduti risulta generosa, un aspetto su cui il team di Nauta ha lavorato con particolare attenzione. “Uno degli elementi chiave del design degli interni è lo studio della luce, che garantisce una sensazione di ampiezza e comfort anche con altezze interne contenute”, spiega ancora Massimo Gino. “Questo permette all’armatore e agli ospiti di vivere la barca in modo piacevole e funzionale, proprio come un vero weekender, perfettamente in linea con il concept vincente per cui è stata progettata”.
All’esterno, il pozzetto è il fulcro della vita a bordo. È stato progettato da Nauta con sedute lunghe e profonde, che offrono ampio spazio quando la barca è all’ancora o in porto. Nel pagliolato del pozzetto sono presenti predisposizioni per montare, su richiesta, un tavolo in fibra di carbonio per pranzi e cene. I cuscini esterni sono stati progettati con intelligenza per trasformare l’area a poppa della timoneria in una zona prendisole o in un comodo spazio per godersi la rada. Inoltre, è prevista la predisposizione per quattro attacchi integrati nei passavanti per montare il bimini.
Il team di progettazione ha svolto un eccellente lavoro anche nella realizzazione della plancetta di poppa a scomparsa, pensata per assolvere a molteplici funzioni. Oltre a offrire uno spazio dedicato per entrare e uscire facilmente dall’acqua grazie a una scaletta in acciaio inox riponibile al suo interno, funge anche da pratica piattaforma d’imbarco in banchina e amplia l’area relax a poppa durante la navigazione o all’ancora. A completare l’equipaggiamento è anche presente una doccia esterna.
Una barca per ogni clima
Anche se il Blue nasce con un’anima mediterranea, esercita un indubbio fascino anche sui velisti del Nord Europa e di altre aree del mondo.
“Anche in acque più settentrionali, come quelle del Baltico – dove il clima è diverso e la stagione velica più breve, esiste una forte richiesta di yacht veloci, eleganti e facili da utilizzare, anche solo per un pomeriggio o un breve weekend,” conclude Servidati. “Il GS Blue può essere adattato con lievi variazioni tecniche, ma la sua essenza concettuale – un vero weekender, dal design emozionale e divertente al timone – resta perfettamente coerente con il modo di andare in barca in Scandinavia, nei Paesi Bassi o lungo le coste atlantiche”.
Il progetto è cofinanziato dalla regione Emilia Romagna nell'ambito del programma PR-ERDF 2021/2027 – Azione 1.1.1 – Bando per progetti sperimentali di ricerca e sviluppo.
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