Gitana 18 svelata a Lorient: una rivoluzione nel volo offshore dei trimarani
La ventottesima imbarcazione della saga Gitana arriva al traguardo del volo pieno con soluzioni innovative come Y-foils retrattili, timoni a forma U e una linea estetica Gerris, in una cerimonia che ha unito arte e ingegneria
GITANA 8; CDKIl team schierato davanti al trimarano Gitana 8 all'interno del capannone del cantiere.
Gitana 18 è stata svelata il 3 dicembre 2025 a Lorient, ponendo una nuova pietra miliare nella saga Gitana. Dotata di Y-foils retrattili con ali superiore a 5 metri, timoni a forma U per combattere la cavitazione, un rig con spreaders regolabili e una linea Gerris, è destinata a spingere i limiti del volo offshore, con stime di velocità di volo intorno ai 40 nodi e un potenziale aumento di prestazioni tra il 10% e il 15% sui test simulati. È la 28esima imbarcazione della famiglia Gitana, che si avvicina al suo 150º anniversario.
Il Gitana 18 è stato svelato a Lorient, in Bretagna, il 3 dicembre 2025, durante una cerimonia che ha celebrato l’etica della ricerca, ibridando arte e ingegneria. La livrea monumentale, affidata a Florian e Michaël Quistrebert in collaborazione con il Palais de Tokyo, eleva l’imponente scafo di 32 metri a simbolo di una nuova generazione di volo offshore. L’evento segna anche l’ingresso di una barca che si propone come continuità estetica e tecnologica all’interno della saga Gitana, fondata su una tradizione di performance estreme e innovazione.
“Within my family, we’ve always pursued competition, performance and disruptive technology,” afferma Ariane de Rothschild, ribadendo che questa nuova imbarcazione incarna una filosofia di rischio calcolato e innovazione continua. Il contesto familiare, con radici profonde nell’imprenditoria e nel mondo della vela, sostiene una visione che mira a ridefinire le possibilità dell’offshore sailing.
Gitana 18 è la ventottesima imbarcazione della saga Gitana ed è orientata al volo completo, rappresentando una svolta rispetto ai modelli ibridi precedenti. Realizzata in collaborazione tra Gitana Team e Team Verdier, la barca introduce una linea estetica chiamata Gerris arricchita da appendici avanzate. L’obiettivo dichiarato è offrire una piattaforma capace di operare in condizioni estreme, con una geometria che permette di apporre e ritirare una pluralità di elementi mobili, ottimizzando il volo in ogni punto di rotta.
Retractable Y-foils e trimming tridimensionale
Le appendici Y-foils retrattili, con un’ala che si estende per oltre 5 metri, sono state concepite per generare portanza significativa, potenziare la spinta e offrire molteplici opzioni di trimming per ottimizzare il volo su ogni punto di vele e in tutte le condizioni meteo. Le ali in V rovesciate e i profili delle foil integrano un concetto di dinamismo che fa leva sull’ingegneria di precisione, in linea con i principi di design Gitana.
Nella stessa direzione innovativa, vengono introduti timonia forma U pensati per resistere alla cavitazione, mentre il timone centrale e lo scafo centrale rinforzato aggiungono robustezza strutturale all’intero sistema. Il rig presenta spreaders regolabili, una soluzione che consente di modulare la potenza della vela maestra adattandosi alle condizioni dinamiche dell’oceano.
Il cockpit e il coachroof sono integrati strutturalmente nello scafo centrale per massimizzare la rigidità della piattaforma, una caratteristica che fa parte dell’identità Gitana e che permette di mantenere prestazioni costanti anche alle alte velocità. Alcuni elementi del progetto sono oggetto di domanda di brevetto, a conferma del carattere innovativo di questa barca.
Secondo i calcoli effettuati in simulazione, la nuova Maxi Edmond de Rothschild potrebbe offrire un guadagno di 10-15% in termini di velocità rispetto ai modelli precedenti, una indicazione che però va verificata sul campo.
“Con questa barca puntiamo a un volo quanto più vicino al punto di perfetta altezza, con l’obiettivo di volare molto in alto senza toccare spesso le onde. L’auspicio è di volare anche in onde di circa 3 metri e di raggiungere una velocità media vicina ai 40 nodi,”
spiega Charles Caudrelier, skipper della Maxi Edmond de Rothschild.
Il progetto si è distinto per l’impegno di centinaia di specialisti; viene evidenziato 200.000 ore di costruzione, 50.000 ore di studio, con l’80% della piattaforma realizzata in autoclave, in un percorso di 36 mesi e coinvolgimento di oltre 200 persone. Questa dimensione, unita a una linea estetica e tecnologica avanzata, riflette l’ambizione di Gitana di proiettare la vela competitiva nel prossimo decennio.
La presentazione di Gitana 18 avvicina anche l’evento a un momento simbolico: la 150ª anniversario della famiglia Gitana, previsto entro poche settimane dall’annuncio. Un contesto che amplifica la rilevanza della barca non solo come oggetto di record, ma come capitolo di una storia che unisce storia, arte e tecnologia nel mondo della vela d’altura.
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