Giraglia 2026: Arca SGR vince Line Honour
Fast and Furio Sailing Team centra la prima vittoria offshore con giovani a bordo e un margine di cinque minuti sulla flotta dei Maxi
Fast and Furio Sailing Team centra la prima vittoria offshore con giovani a bordo e un margine di cinque minuti sulla flotta dei Maxi
Il Maxi 100 Arca SGR del Fast and Furio Sailing Team ha conquistato la Line Honour della Loro Piana Giraglia 2026, tagliando il traguardo di Genova in 1 giorno, 1 ora, 5 minuti e 56 secondi. La regata, ridisegnata per vento debole, ha premiato gestione tattica, lettura meteo e capacità di mantenere velocità nelle transizioni. A bordo erano presenti giovani del progetto Fast and Furio Young e studenti dell’Istituto Nautico di Trieste.
1 giorno, 1 ora, 5 minuti e 56 secondi: è questo il tempo impiegato dal Maxi 100 Arca SGR per conquistare la Line Honour alla Giraglia 2026, tagliando per primo il traguardo di Genova alla 73ª edizione della classica mediterranea. Quel cronometro racconta una partita giocata sul filo delle decelerazioni e delle raffiche, dove ogni scelta aveva conseguenze immediatamente visibili sulla velocità dell’imbarcazione.
La vittoria arriva in una regata che ha messo in gioco tattica, lettura meteorologica e gestione della velocità nelle numerose transizioni generate da vento leggero e variabile. Per il team, il successo vale anche come banco di prova per il progetto formativo che ha portato a bordo giovani velisti e studenti in prima esperienza offshore.
La flotta di oltre 130 imbarcazioni è partita su un percorso modificato: a fronte di previsioni di vento particolarmente debole, il Comitato di Regata ha accorciato la rotta eliminando il passaggio all’Île du Levant e indirizzando direttamente le barche verso lo Scoglio della Giraglia e quindi Genova. La scelta di accorciare non ha semplificato la gara; al contrario, ha concentrato le decisioni cruciali in un tratto più breve, dove le transizioni tra brezza e calma richiedevano correzioni continue sul trim e sulla rotta.
In pratica si è trattato di gestire micro-fasi: entrata in una zona di vento, perdita di passo, riattivazione durante una brezza locale. In condizioni simili, una mano esperta sul timone e un set di regolazioni snello ed efficace fanno la differenza tra recuperare metri o perderli definitivamente. Arca SGR ha puntato sulla coerenza di velocità, evitando oscillazioni di andatura che pagano caro in termini di distanza percorsa nell’unità di tempo.
La partita si è giocata su tre aspetti chiave: scelta tattica, lettura meteorologica e manovre di breake. In condizioni di vento leggero, ogni decisione sul layline e sulle vele genera un effetto moltiplicatore sui tempi. Arca SGR ha mantenuto velocità media elevata durante le decelerazioni, grazie a un uso calibrato del piano velico e a un posizionamento del peso a bordo studiato per favorire la ripresa in fase di ripartenza.
Il Verdier 100 Magic Carpet E di Sir Lindsay Owen-Jones ha concluso a soli 5 minuti e 11 secondi, a riprova di quanto la regata sia stata decisa da micro-differenze di interpretazione del vento e dalla velocità nelle transizioni. In un contesto del genere, un singolo cambio di vela o una correzione di rotta eseguita anche pochi gradi prima può tradursi in guadagno o perdita rilevante.
La vittoria ha un significato che va oltre il risultato sportivo immediato. A bordo del Maxi 100 erano presenti giovani del progetto Fast and Furio Young e studenti dell’Istituto Tecnico Nautico “Tomaso di Savoia Duca di Genova” di Trieste, alla loro prima partecipazione offshore a una classica del Mediterraneo. L’esperienza fatta in mare aperto non si confonde con l’addestramento in porto: qui i turni di lavoro, le responsabilità nelle fasi decisive e il confronto diretto con condizioni reali costruiscono professionalità.
Il modello adottato dal team combina attività agonistica e percorsi didattici sul campo: turni di lavoro in coperta, esercizi di manovra, analisi meteorologica in tempo reale e responsabilità delegate ai giovani. Questo approccio mette i partecipanti davanti a problemi pratici — scegliere un set di vele, decidere quando rischiare una rotta meno battuta, gestire il sonno e i turni — e chiede risposte immediate e misurabili.
L’equipaggio di Arca SGR ha visto la direzione di Furio Benussi come skipper e project manager, affiancato da una squadra mista: professionisti con esperienza offshore e giovani in formazione. Il gruppo ha lavorato in sincronia durante la stagione: prima di questa Giraglia, Arca SGR aveva segnato vittorie alle Regate di Primavera di Portofino e alla 151 Miglia, con un riconoscimento nel premio Velista dell’Anno FIV – Stelle della Vela. Questi risultati delineano una progressione di prestazioni, frutto di scelte progettuali e di collaudo operativo sulla barca.
I nomi riportano la composizione completa dell’equipaggio e restituiscono l’idea di un team esteso, capace di coprire i turni e di affrontare le fasi lunghe della regata con continuità: Furio Benussi, Giulia Ascione, Mitja Beltram, Gabriele Benussi, Andrea Ballico, Tomaz Copi, Slavko Cvetkovic, Lorenzo De Stefano, Giulio Gessi, Riccardo Vitalone, Denis Stirbu, Iztok Knafelc, Michele Malandra, Enrico Nali, Marco Totis, Tomas Zajac e Massimiliano Zorzin.
La Giraglia 2026 evidenzia alcuni punti su cui lavorare: ottimizzazione dei set di vele per transizioni rapide, affinamento delle procedure di comunicazione interna durante i momenti di calo vento e ulteriore integrazione delle competenze meteorologiche in tempo reale. Il margine di pochi minuti sul secondo classificato rende chiaro che le prossime battaglie si giocheranno su dettagli tecnici e sulla capacità di gestire l’inerzia della barca nei cambi di regime.
Per il Fast and Furio Sailing Team la regata è un laboratorio operativo: ogni scelta tattica compiuta qui verrà analizzata, misurata e incorporata nei prossimi programmi di allenamento. I giovani che hanno vissuto la Giraglia 2026 portano a casa competenze pratiche spendibili in campagne successive e un’esperienza diretta di gestione della pressione in mare aperto.
La sigla che riassume il percorso è semplice e diretta: Fast and Furio Young. Per chi segue la vela d’altura, è un codice operativo che racconta l’incontro tra performance, esperienza e formazione tecnica.
La tensione si è sciolta solo all'arrivo davanti al Marina di Punta Ala: 151 Miglia-Trofeo Cetilar 2026, 191 barche al via da Livorno, ha consegnato...
Leggi151 Miglia: semaforo verde alle 14 da Livorno per una flotta di 191 barche, con una giornata di sole e vento da 270° intorno a 8–10 nodi. La...
LeggiIeri la banchina di Livorno era già una mappa di cime, sacche e vele arrotolate: preparativi ovunque, tecnici in movimento, e piccoli gruppi di...
LeggiPrimo sul traguardo di Punta Ala alle 5:51 di questa mattina dopo una navigazione tatticamente perfetta, il Maxi di 100’ Arca SGR dello skipper triestino...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
IMOCA 2026: tutti i cantieri, le barche e le regate da Lorient a New York
Nel 2026 la classe IMOCA appare in movimento più che mai: lanci, conversioni radicali e condivisioni di progetto inseguono la finestra utile per...
Formula Wing World Championship: Tomasi campione del mondo 2026 a Istanbul
Contraddizione in vista del Bosforo: in una disciplina che premia micro-fasi e scelte istantanee, la vittoria è arrivata costruendo un margine progressivo...
brigantino La Grace a Porto Ercole: replica e scuola di vela
brigantino La Grace è tornato davanti a Porto Ercole e ha fermato per qualche ora il ritmo della banchina: vele spiegate, sagome scure contro il...
470 Mixed: doppietta mondiale ed europea
55 equipaggi al via: è con questo numero concreto che si apre la stagione vincente di una coppia che conosce bene i fondali e le brezze del Golfo...
Vela giovanile: la XIII Zona FIV domina i mondiali
Qualche giorno prima della prima regata, gli atleti della XIII Zona FIV erano già in acqua a sistemare gli ultimi dettagli. Da quel momento le barche...
Jemima Lines, GB1 ingaggia l’avventuriera per l’AC75
Jemima Lines entra nel progetto GB1 come quinto membro dell'equipaggio e risorsa tecnica: la firma del ventinovenne completa un gruppo che unisce esperienza...
Cantiere Faccenda, tre titoli internazionali in una stagione
Cantiere Faccenda arriva al traguardo di una stagione in cui le derive uscite dal laboratorio di Rosignano Solvay hanno fatto la differenza sulle boe internazionali....
Six Metre: Europei 2026 a Ginevra, classici vs moderni
Six Metre è stato il filo che ha tenuto insieme 50 scafi allineati per poppa sul lungolago della Société Nautique de Genève...
Transbenaco Race 2026: Marahute trionfa nella quarantesima edizione
Transbenaco Race e contraddizione: due giorni di regata sul Garda, ma condizioni opposte che hanno deciso chi poteva attaccare e chi doveva aspettare....