Coppa Tamburini 2026: Lambertenghi-Cabrini vincono a Rimini
La 58ª edizione della regata Snipe al Club Nautico Rimini premia la solidità dei trentini e conserva la tradizione della manifestazione
La 58ª edizione della regata Snipe al Club Nautico Rimini premia la solidità dei trentini e conserva la tradizione della manifestazione
La 58ª Coppa Tamburini a Rimini ha visto trionfare l’equipaggio trentino Lambertenghi-Cabrini su 34 barche. Tre primi posti sabato e un sesto domenica hanno consegnato il Trofeo Challenge; podio completato da Bruni-Zampieri e Toffolo-Longhi. Nella classifica Juniores vincono Molla-Colombo.
Coppa Tamburini 2026. Una scia d’acqua grigia, una vela intrisa di pioggia e il rumore secco delle botti sulla tellina: è con questa immagine che si è chiusa la 58ª edizione della Coppa Tamburini, disputata nelle acque antistanti il Club Nautico Rimini dal 9 al 10 maggio 2026.
La manifestazione, valida come Regata Nazionale Coppa Duca di Genova per la Classe Snipe e prova utile per la selezione al Campionato Mondiale Juniores 2026, ha raccolto 34 equipaggi. A imporsi sono stati gli atleti trentini Lambertenghi-Cabrini del Circolo Vela Arco, che hanno conquistato il Trofeo Challenge Coppa Tamburini grazie a una serie estremamente regolare.

La gara si è sviluppata su quattro prove: tre sabato e la quarta nella mattina di domenica. Sabato il vento è passato da condizioni medie a una fase più regolare, mentre domenica la flotta ha affrontato cielo grigio e qualche pioggia. Il Comitato di Regata ha sfruttato una finestra di vento stabile sui 10 nodi per mandare in acqua l’ultima prova.
Lambertenghi-Cabrini hanno costruito il proprio vantaggio nelle tre regate del sabato, centrando tre primi posti; un sesto ottenuto nell’ultima prova ha trovato lo spazio dello scarto, consolidando così il piazzamento complessivo. Non è stata una successione di vittorie urlate, ma una progressione attenta: partenze controllate, corrette scelte di testa e una gestione delle boe che ha consumato pochi errori.
La battaglia per le posizioni di rincalzo è rimasta aperta fino all’ultima boa. Al secondo posto si sono piazzati Bruni-Zampieri (C.V. Cremona), autori della vittoria nella prova conclusiva e autori di una serie 6, 9, 3, 1 che ha permesso loro di risalire la classifica fino alla piazza d’onore, a sette punti dai vincitori.
Completa il podio Toffolo-Longhi (Yacht Club Monfalcone), con parziali 5, 7, 4, 3. La loro continuità è stata il fattore decisivo: evitare il picco isolato e raccogliere risultati costanti si è rivelata una strategia vincente su un campo di regata affollato e variabile.

La classifica Juniores ha offerto indicazioni utili in vista del Mondiale: il primo posto è andato a Molla-Colombo (A.V.A. Verbano), che si sono piazzati sesti nella generale. Un risultato che racconta di giovani che sanno governare la prua e la scotta nelle fasi decisive, con letture tattiche mature rispetto all’età.
Dietro di loro, Trovò-Marchese (Società Vela Oscar Cosulich) hanno ottenuto il secondo posto Juniores, mentre il terzo è andato a Muccioli-Ciasca (C.V. Città di Riccione). Questi piazzamenti rimettono sotto i riflettori la componente giovanile della Classe Snipe, con alcune crew pronte a farsi notare nelle prossime selezioni.
La manifestazione è stata allestita dal Club Nautico Rimini con il contributo dello Yacht Club Cortina d’Ampezzo, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e con il supporto della Classe Snipe Italia. Il calendario tecnico è stato rispettato grazie al lavoro del Comitato di Regata, capace di leggere le finestre di vento e di prendere decisioni tempestive quando la barra meteorologica ha cambiato direzione.
La Coppa Tamburini porta il nome di Mariolino Tamburini, mastro d’ascia e figura chiave per il Club Nautico Rimini negli anni Sessanta. È una memoria che si tocca: il confronto fra generazioni, la cura delle barche e la trasmissione delle tecniche di bordo emergono in ogni momento della manifestazione, dalla gara al dopo-regata.

La cena sociale di sabato è stata più di una pausa: ha unito velisti di età diverse, ha dato spazio a racconti di mare e a scambi tecnici informali. Momenti come quello ricordano che, oltre al risultato sportivo, la Classe Snipe coltiva pratiche e relazioni che durano nel tempo.
Sul piano tecnico la Coppa Tamburini ha rimesso sotto gli occhi alcune costanti della stagione: la partenza in campo affollato è spesso discriminante, la gestione dello scarto pesa sulla strategia complessiva e la capacità di interpretare rapidi cambi di pressione premia la regolarità. Nei gruppi di testa la gestione delle scie e la scelta del lato di campo hanno fatto la differenza.
Gli equipaggi più regolari sono riusciti a mettere il proprio ritmo sul campo, limitando gli errori nelle fasi di boa e capitalizzando sulle opportunità quando si aprivano. Questo tipo di regata premia chi sa essere paziente e chi sa trasformare la continuità in risultato durevole.
Chi ha seguito la Coppa Tamburini ha visto scorrere sul mare tante piccole storie: un cambio di vela azzeccato, una virata decisa al momento giusto, una scelta tattica che paga. Sono gli stessi dettagli che, mescolati, decidono una classifica finale e segnano i prossimi passi per squadre e juniores.
Il Club Nautico Rimini ha ringraziato gli equipaggi e ha dato appuntamento alla prossima edizione. Sul mare restano ancora molte domande aperte: chi salirà nelle gerarchie nazionali con forza in vista del Mondiale Juniores? E quali scelte tecniche diventeranno modello per la stagione a venire?
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