Campionato Italiano Match Race Meteor 2026: Bonechi bis
Sul Lago Trasimeno il team Druscione fa il bis nel titolo nazionale Match Race classe Meteor, conquistando la vittoria su un campo segnato da vento leggero e scelte tattiche serrate.
Sul Lago Trasimeno il team Druscione fa il bis nel titolo nazionale Match Race classe Meteor, conquistando la vittoria su un campo segnato da vento leggero e scelte tattiche serrate.
Il team di Druscione con Riccardo Bonechi, Nicolò Zuccherini e Alessandro Cellai vince per la seconda volta consecutiva il Campionato Italiano Match Race Classe Meteor 2026 sul Lago Trasimeno. Finale decisiva chiusa 2-0 su GAP di Marco Sacchi. Terzo posto per TINIA (Ravanelli–Cantone–Gamberoni). Condizioni estremamente leggere e un comitato regata attento hanno permesso di portare a termine l'intero programma.
Il Campionato Italiano Match Race Meteor si è giocato sabato 9 maggio sul Lago Trasimeno, in una giornata dove il vento ha chiesto pazienza più che potenza. Telltales appoggiati, tante aree ferme e poche, preziose raffiche: un palcoscenico che ha messo alla prova la lettura del campo e la capacità di trasformare attese in opportunità.
Il bis se lo aggiudica il team Druscione: Riccardo Bonechi al timone, Nicolò Zuccherini alle scotte e Alessandro Cellai a prua. Una vittoria costruita su partenze nette, manovre rapide e una gestione del peso a bordo praticamente chirurgica. A contendere il titolo è stato GAP, guidato da Marco Sacchi, incapace però di ricucire il distacco nelle fasi decisive.
La competizione, organizzata dal Club Vela Castiglionese su delega della Federazione Italiana Vela, è partita con una finestra di attesa: il Comitato ha monitorato il campo prima di individuare l’unica area con una brezza accettabile, intorno ai 2-3 nodi. Quando il vento ha mostrato qualche segnale, ogni prova è diventata un esercizio di misura: anticipare gli shift, dosare le scotte, scegliere il momento giusto per virare.

In queste condizioni le differenze sono minime ma decisive: una bordata ben centrata, un timing sbagliato alla partenza o una correzione tardiva del fiocco possono trasformare un vantaggio in un inseguimento senza vie d’uscita. Lavoro di squadra e comunicazione a bordo si sono rivelati più che mai determinanti.
Dopo otto prove di round robin sono emersi due protagonisti continui: il trio Bonechi–Zuccherini–Cellai e l’equipaggio Sacchi–Semolini–Conti su GAP, entrambi praticamente imbattuti. Vista la tendenza al calo del vento, il Comitato ha scelto di procedere d’imperio con le finali per assegnare il titolo nella stessa giornata: una decisione che ha compattato il programma e aumentato la posta in gioco.

Nella prova decisiva Bonechi e il suo equipaggio hanno imposto il ritmo: due vittorie nette, 2-0, ottenute grazie a partenze pulite e alla capacità di amministrare il vantaggio su un campo che si spegneva progressivamente. GAP ha provato a forzare, ma è mancata la scintilla nelle fasi cruciali che avrebbe permesso il recupero.
Il bronzo è andato a TINIA, con Ravanelli–Cantone–Gamberoni, che ha chiuso la finale per il terzo posto 2-0 su IREANDA (Lepri–Chatelain–Totti). La classifica finale recita: 1° Bonechi–Zuccherini–Cellai (DRUSCIONE), 2° Sacchi–Semolini–Conti (GAP), 3° Ravanelli–Cantone–Gamberoni (TINIA), 4° Lepri–Chatelain–Totti (IREANDA), 5° Tamblé–Carletti–Biagioli (E CHE NE SÒ), 6° Galloroni–Mechelli–Biondi (ALBATROS).
Bonechi ha ringraziato l’equipaggio per il lavoro svolto e ha riconosciuto il valore della regata: un titolo conquistato con lucidità. Anche chi è salito sul podio ha raccontato la componente umana dietro la performance: esperienze condivise, crescita dei membri meno esperti e la capacità di restare concentrati quando la regata diventava più nervosa che veloce.
Gestire un programma così denso in condizioni così mutevoli ha richiesto oltre alla qualità degli equipaggi anche rigore da parte della direzione gara. Il Comitato di Regata, con Marcello Montis, Donatella Ortolani e Patrizia Campeggio, e gli umpire in acqua Eugenio Branca e Paolo Amicarelli hanno tenuto il controllo con decisioni rapide, permettendo di completare l’intero programma. Un ringraziamento è stato rivolto anche al direttore tecnico Massimo Coltella e a tutto lo staff del Club Vela Castiglionese.
La gestione delle partenze sotto vento estremamente leggero è stata uno degli snodi tattici più frequenti: il comitato ha scelto linee chiare e ha applicato le regole con rigore, riducendo contenziosi e permettendo alle prove di scorrere nonostante il campo non fosse generoso.
La manifestazione ha evidenziato come la classe Meteor sappia attirare nuovi equipaggi e mantenere il livello competitivo anche quando le condizioni complicano la velocità pura. L’esperienza accumulata dai team sul Trasimeno, in particolare nelle fasi di avvio e nelle scelte tattiche su un campo incostante, sarà un punto di riferimento per gli allenamenti estivi e per le prossime regate nazionali.
Resta aperta la curiosità su come questi equipaggi interpreteranno le prossime uscite quando il vento tornerà a essere protagonista: quali soluzioni tecniche e tattiche emergeranno quando si potrà spingere di più? Per ora il bilancio del week-end è chiaro: regate combattute, pubblico attento, e una classe che conferma vitalità e profondità tecnica.
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